{"id":138338,"date":"2020-10-14T07:17:14","date_gmt":"2020-10-14T05:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/montalto-uffugo-efesto-2-61-indagati-e-3-aziende-sequestrate-per-traffico-illecito-di-rifiuti\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:25","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:25","slug":"376062-montalto-uffugo-efesto-2-61-indagati-e-3-aziende-sequestrate-per-traffico-illecito-di-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/376062-montalto-uffugo-efesto-2-61-indagati-e-3-aziende-sequestrate-per-traffico-illecito-di-rifiuti\/","title":{"rendered":"Montalto Uffugo: &#8216;Efesto 2&#8217;, 61 indagati e 3 aziende sequestrate per traffico illecito di rifiuti"},"content":{"rendered":"<h4>I reati contestati sono traffico illecito di rifiuti, ricettazione e riciclaggio di cavi di rame di provenienza illecita. L&#8217;operazione ha riguardato in particolare il territorio di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sessantuno persone sono indagate e tre societ\u00e0 sono state sequestrate per traffico illecito di rifiuti, ricettazione e riciclaggio di quantitativi, anche ingenti, di cavi di rame di provenienza illecita, e riguardanti in particolare il territorio di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza. Il provvedimento cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro,\u00a0 ha riguardato complessivamente <strong>61 indagati<\/strong>, nei confronti dei quali, nello specifico, sono state applicate <strong>n. 5 misure cautelari<\/strong> <em>(nomi in basso<\/em>) degli arresti domiciliari, <strong>n. 28 misure cautelari dell\u2019obbligo di dimora<\/strong> nel Comune di residenza e <strong>n. 28 misure cautelari dell\u2019obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria,<\/strong> nonch\u00e9 il sequestro di numerosissimi automezzi, strumentali ai reati contestati.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Efesto 2\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/asNMv88cFIw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Nei confronti delle 3 societ\u00e0 operanti nel settore dei rifiuti e del commercio di rottami ferrosi, con sede, rispettivamente, in Calabria e Campania, \u00e8 stato eseguito il sequestro preventivo quali quote sociali e degli interi patrimoni aziendali.<br \/>\n<strong>La complessa attivit\u00e0 di indagine, denominata \u201cEfesto 2\u201d<\/strong>, che trae origine da alcuni controlli effettuati dai Carabinieri Forestali di Cosenza ad una nota societ\u00e0 di Montalto Uffugo (CS), ed \u00e8 stata svolta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Cosenza, si \u00e8 avvalsa dell\u2019attivit\u00e0 tecnica d\u2019intercettazione e videosorveglianza supportate da una minuziosa attivit\u00e0 di riscontro documentale e dalle classiche attivit\u00e0 di pedinamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-376066 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Efesto-04.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"322\" title=\"\"><br \/>\nIn particolare, \u00e8 emerso come i titolari della societ\u00e0 abbiano messo a disposizione la propria azienda, diventata il centro nevralgico del traffico di rifiuti e del rame, e in quel luogo, con l\u2019apporto dei diversi concorrenti, il metallo veniva recuperato, pesato, ceduto combusto ed occultato, al di sotto di carichi apparentemente legali, prima della vendita a terzi acquirenti. <strong>La stessa societ\u00e0, inoltre, ha acquistato e poi ceduto ingenti quantitativi di rifiuti<\/strong>, in parte pericolosi e illecitamente conferiti, omettendo qualsiasi tipo di trattamento, attestando falsamente la loro cessazione dalla qualifica di rifiuto predisponendo tutta la documentazione necessaria a simulare la tracciabilit\u00e0 dei rifiuti e dello stesso rame (sottratto furtivamente anche ad infrastrutture destinate all\u2019erogazione di energia e di telecomunicazioni, e la cui provenienza furtiva si tentata di occultare anche con la distruzione della guaina isolante, mediante la combustione dei cavi, per eliminare ogni traccia utile alla identificazione dell\u2019ente proprietario).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-376064 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Efesto-02.jpg\" alt=\"\" width=\"587\" height=\"331\" title=\"\"><br \/>\nSi \u00e8 rilevato che, nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0, i veicoli sono stati rottamati senza rispettare la normativa di settore e i motori rivenduti in altre regioni, attestando falsamente la loro bonifica dagli elementi inquinanti pericolosi, quali oli esausti e liquidi refrigeranti.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha consentito di rilevare che, a fronte di complessivi 3.400 conferimenti all\u2019interno dell\u2019azienda di Montalto Uffugo, soltanto 58 di essi sono risultati regolari, in quanto all\u2019interno dell\u2019azienda veniva introdotto ogni tipo di rifiuto, tra cui batterie esauste al piombo, oli esausti di veicoli, elettrodomestici, cartellonistica stradale, lampioni, veicoli fuori uso, rifiuti ferrosi di ogni tipo; di contro, in ben 374 episodi sono stati conferiti cavi o manufatti in rame di illecita provenienza per un giro di affari totale stimato in circa 2 milioni di euro annui. L<strong>e attivit\u00e0 investigative sono state ulteriormente arricchite da specifici approfondimenti patrimoniali<\/strong>, che hanno consentito di ricostruire e quantificare il patrimonio aziendale delle 3 societ\u00e0 coinvolte \u2013 ubicate in provincia di Cosenza e in Campania con sede secondaria nel Lazio\u2013 e dunque apporre il vincolo cautelare reale sulle quote sociali e degli interi patrimoni aziendali, per un valore stimato complessivo pari ad \u20ac 10 milioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-376063 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Efesto-01.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"343\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Le<\/strong> <strong>societ\u00e0 finite nell&#8217;operazione<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; F.lli De Vincenzi Angelo e De Vincenzi Gianfranco Snc. e la TRM. Srl con sede a Montalto Uffugo;<br \/>\n&#8211; Latempa Metalli con sede a Napoli;<br \/>\n&#8211; Autotrasporti D&amp;L sas, di Coppola Luisana &amp; c., con sede a Benevento<br \/>\n&#8211; Cargo srl con sede a Potenza.<\/p>\n<p><strong>Le persone arrestate e poste ai domiciliari <\/strong>sono:<br \/>\n&#8211; Gianfranco De Vincenzi, di 53 anni, di Cosenza;<br \/>\n&#8211; Angelo De Vincenzi di 58 anni, di Cosenza;<br \/>\n&#8211; Andrea Curcio di 46 anni, di Spezzano Sila;<br \/>\n&#8211; Luigi Naccarato di 43 anni cosentino ma residente fuori;<br \/>\n&#8211; Giovanni Latempa di 54 anni, di Casoria (Na).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I reati contestati sono traffico illecito di rifiuti, ricettazione e riciclaggio di cavi di rame di provenienza illecita. L&#8217;operazione ha riguardato in particolare il territorio di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":138339,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-138338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}