{"id":138414,"date":"2020-10-15T07:00:18","date_gmt":"2020-10-15T05:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-perfido-19-misure-cautelari-tra-trento-roma-e-reggio\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:30","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:30","slug":"376286-operazione-perfido-19-misure-cautelari-tra-trento-roma-e-reggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/376286-operazione-perfido-19-misure-cautelari-tra-trento-roma-e-reggio\/","title":{"rendered":"Operazione Perfido, 19 misure cautelari tra Trento, Roma e Reggio"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione dei carabinieri Ros e dei comandi di Trento, Roma e Reggio Calabria hanno dato esecuzione a 19 misure cautelari nei confronti di soggetti indagati per associazione mafiosa in quanto appartenenti alla \u2018ndrangheta<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Tra i reati contestati lo scambio elettorale politico-mafioso, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e riduzione o mantenimento in schiavit\u00f9. Oltre alle 19 misure il Ros insieme alla Polizia di Stato di Reggio, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Procura Distrettuale, a carico di altri 5 soggetti indagati anche loro per associazione mafiosa e di altri gravi delitti, sui quali sono state registrate, in fase di indagine, convergenze investigative che hanno quindi portato al coordinamento investigativo, sotto l\u2019egida della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, tra le Procure della Repubblica di Reggio Calabria e Trento.<\/p>\n<p>Il risultato costituisce esito di un&#8217;articolata attivit\u00e0 investigativa condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale dell\u2019Arma dei Carabinieri che ha accertato esistenza e operativit\u00e0 di una Locale di \u2018ndrangheta in Lona Lases (TN) ma avente influenza sull\u2019intera provincia di Trento, quale proiezione della omonima struttura operante in Cardeto (RC), in particolare delle cosche reggine \u201c<strong>Serraino\u201d, \u201cIamonte\u201d e \u201cPaviglianiti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019indagine, nel documentare nuovamente l\u2019esistenza di proiezioni della \u2018ndrangheta in regioni diverse dalla Calabria, consente di confermare l\u2019esistenza di un fenomeno di colonizzazione dovuto al trasferimento di affiliati calabresi in altri territori precedentemente immuni da tali manifestazioni criminali, soprattutto nelle regioni del Nord Italia caratterizzate da un maggiore sviluppo economico e da un pi\u00f9 ampio grado di ricchezza generale. In tali territori sono state, infatti, ricostituite le articolazioni criminali di base della \u2018ndrangheta, definite Locali, le quali hanno mutuato da quelle calabresi le regole di funzionamento e le forme delle iniziative criminali.<\/p>\n<p>Le<strong> ramificazioni, presenti in Italia ma anche all\u2019estero<\/strong>, seppur dotate di una certa autonomia operativa, sono legate alla \u2018ndrangheta dei territori calabresi di origine a cui rispondono del loro operato e dipendono sotto un profilo regolamentare ed organizzativo. Per quanto concerne il Trentino Alto Adige, la complessiva attivit\u00e0 investigativa ha permesso di ricostruire come il processo di insediamento della \u2018ndrangheta nella Val di Cembra sia collocabile tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, verosimilmente poich\u00e9 attratta dalla ricca industria legata all\u2019estrazione del porfido.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0, che si sono sviluppate a partire dal 2017 ed hanno impegnato le varie articolazioni del ROS presenti sul territorio nazionale, hanno inoltre consentito di definire:<\/p>\n<p>&#8211; ruoli e funzioni degli affiliati all\u2019interno della Locale trentina, al cui vertice \u00e8 posto <strong>Innocenzio Macheda<\/strong> coadiuvato dagli altri esponenti di rilievo identificati in <strong>Domenico Ambrogio, dai fratelli Pietro e Giuseppe Battaglia, da Domenico Morello e da Demetrio Costantino<\/strong>, tutti imprenditori nel settore del porfido e dell\u2019edilizia;<br \/>\n&#8211; gli assetti della Locale di Cardeto (RC) il cui vertice \u00e8 stato individuato prima in\u00a0 Saverio Arfuso e successivamente in <strong>Antonino Fallanca<\/strong>, legato alla cosca \u201cSerraino\u201d;<br \/>\n&#8211; i costanti rapporti tra le due Locali, nelle persone dei Capi Locale, per la trattazione di problematiche associative e per la programmazione di attivit\u00e0 illecite;<br \/>\n&#8211; il ruolo <strong>dell\u2019associazione Magna Grecia<\/strong> che, formalmente centro di aggregazione culturale, \u00e8 stata utilizzata come luogo di riunione dei sodali e strumento per la raccolta di fondi da destinare al sostentamento dei compartecipi arrestati.<\/p>\n<p>Sotto il profilo delle attivit\u00e0 criminali, \u00e8 emerso come gli esponenti della Locale di \u2018ndrangheta in Lona Lases (TN) abbiano assunto il controllo di fatto del settore dell\u2019estrazione e della lavorazione del porfido, maggiore risorsa economica del luogo, attraverso un processo di progressiva infiltrazione del pertinente tessuto imprenditoriale, avviato da <strong>Giuseppe Battaglia<\/strong>. In tale ambito imprenditoriale, oltre a sistematiche attivit\u00e0 di vessazione ed intimidazione sulle maestranze, \u00e8 emerso come siano state avviate operazioni speculative attraverso la commercializzazione dei semilavorati in nero e la falsificazione dei bilanci di esercizio delle imprese a loro riferibili.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 stato riscontrato come sia stata pianificata la progressiva infiltrazione della politica locale attraverso l\u2019inserimento dei sodali negli organi di governo comunale di Lona Lases all\u2019evidente fine di condizionarne l\u2019attivit\u00e0 politica e amministrativa. In tale contesto, oltre ad aver intessuto una fitta rete di contatti con diversi ambiti della societ\u00e0 civile (imprenditoria, istituzioni, politica), \u00e8 stato anche offerto il sostegno elettorale ad alcuni candidati in vari appuntamenti elettorali per il rinnovo di vari enti locali.<\/p>\n<p>Infine \u00e8 stata accertata l\u2019operativit\u00e0 di una seconda consorteria mafiosa attiva a Roma i cui membri, sotto la direzione di <strong>Domenico Morello organico alla Locale di Lona Lases<\/strong>, erano preposti alla gestione di diverse imprese operanti in Trentino e nel Lazio che, nei programmi degli indagati, sarebbero state funzionali all\u2019esecuzione di articolate attivit\u00e0 di riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, di fatturazioni per operazioni inesistenti e per permeare gli ambienti istituzionali. Da ultimo, il ROS unitamente alla Guardia di Finanza di Trento \u00e8 stato delegato all\u2019esecuzione di un decreto di sequestro di beni mobili e immobili, nonch\u00e9 rapporti bancari per un controvalore di 1.500.000 \u20ac, riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Trento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione dei carabinieri Ros e dei comandi di Trento, Roma e Reggio Calabria hanno dato esecuzione a 19 misure cautelari nei confronti di soggetti indagati per associazione mafiosa in quanto appartenenti alla \u2018ndrangheta<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":138415,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-138414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}