{"id":138761,"date":"2020-10-25T12:00:36","date_gmt":"2020-10-25T11:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrivano-le-prime-castagne-italiane-si-stima-una-produzione-superiore-ai-35-milioni-di-kg\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:52","slug":"377267-arrivano-le-prime-castagne-italiane-si-stima-una-produzione-superiore-ai-35-milioni-di-kg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/377267-arrivano-le-prime-castagne-italiane-si-stima-una-produzione-superiore-ai-35-milioni-di-kg\/","title":{"rendered":"Arrivano le prime castagne italiane: si stima una produzione superiore ai 35 milioni di Kg"},"content":{"rendered":"<h4>E\u2019 quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla Coldiretti: &#8220;la situazione \u00e8 in realt\u00e0 differenziata lungo la Penisola, con una buona ripresa in molte aree produttive italiane come Campania, Toscana, Emilia-Romagna e <strong>maggiori problemi in Calabria<\/strong>, Lazio e Piemonte&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Arrivano le prime castagne italiane con un raccolto in anticipo grazie ad un mese di settembre particolarmente caldo che ha favorito la maturazione. E\u2019 quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla<strong> Coldiretti<\/strong> che stima una produzione nazionale in crescita e di qualit\u00e0, superiore ai <strong>35 milioni di chilogrammi.<\/strong> Un ritorno atteso dopo che in alcune zone era stata rischiata addirittura l\u2019estinzione per la presenza del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) proveniente dalla Cina, che da anni infesta i boschi lungo la Penisola provocando nella piante la formazione di galle, cio\u00e8 ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni. &#8220;Contro questa minaccia \u2013 ricorda la Coldiretti \u2013 \u00e8 stata avviata una capillare <strong>guerra biologica<\/strong> con la diffusione dell\u2019insetto Torymus sinensis, che \u00e8 un antagonista naturale. Si resta tuttavia ancora lontani \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 dai fasti produttivi del passato per quello che Giovanni Pascoli chiamava <strong>\u201cl\u2019italico albero del pane\u201d<\/strong>, simbolo dell\u2019autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. Basta ricordare che nel 1911 la produzione di castagne ammontava a <strong>829 milioni di chili,<\/strong> ma ancora dieci anni fa era pari a<strong> 55 milioni di chili.<\/strong><\/p>\n<p>La situazione \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 \u00e8 in realt\u00e0 differenziata lungo la Penisola, con una buona ripresa in molte aree produttive italiane come Campania, Toscana, Emilia-Romagna e <strong>maggiori problemi in Calabria<\/strong>, Lazio e Piemonte, anche se la raccolta \u00e8 ostacolata dall\u2019ondata di maltempo. Le prime castagne \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 sono inoltre di una <strong>qualit\u00e0 buona e dolce e non presentano particolari anomalie.<\/strong> L\u2019abbassamento delle temperature \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 sta favorendo un aumento dei consumi da parte delle famiglie italiane anche se pesano le limitazioni poste alle tante sagre e eventi locali che si svolgono in questo periodo e che sono state frenate dall\u2019emergenza Covid. Nei mercati all\u2019ingrosso \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 si rilevano quotazioni nella media del periodo, che vanno da<strong> 2,50 a 4,50 euro\/chilo a seconda del calibro<\/strong> con i prezzi tendono a raddoppiare al consumo.<\/p>\n<p>Il rischio per\u00f2 \u00e8 quello di trovarsi nel piatto, senza saperlo,<strong> castagne straniere provenienti soprattutto da Portogallo, Turchia, Spagna e dalla Grecia<\/strong>, considerato che le importazioni nel 2019 sono risultate pari a ben<strong> 32,8 milioni di chili di castagne,<\/strong> spesso spacciate per italiane, con forti ripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori. Da qui la richiesta di Coldiretti di assicurare <strong>pi\u00f9 controlli sull\u2019origine delle castagne messe in vendita in Italia<\/strong> per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori. Ancora peggiore \u00e8 la situazione dei trasformati, per i quali non vi \u00e8 l\u2019obbligo di etichettatura di origine e per le farine di castagne che, non avendo un codice doganale specifico, non \u00e8 neppure dato a sapersi quante ne vengano importate.<\/p>\n<p>Se non si vuole comunque correre il rischio di acquistare spesso a caro prezzo caldarroste straniere in vendita nel centro delle citt\u00e0, la Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione alla qualit\u00e0 e <strong>suggerisce di ricorrere a un pi\u00f9 genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili.<\/strong> Meglio allora frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica o quelle sagre che si potranno svolgere in questi giorni dove \u00e8 possibile fare buoni acquisti di alta qualit\u00e0 oppure rivolgersi alle imprese agricole e <strong>riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta<\/strong> delle castagne.<\/p>\n<p>Un modo anche per tutelare l\u2019alta qualit\u00e0 della produzione made in Italy che \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 conta <strong>ben quindici prodotti a denominazione di origine legati al castagno<\/strong> che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Cinque \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP mentre in Campania \u00e8 riconosciuta la Castagna di Montella Igp, il Marrone di Roccadaspide Igp e il Marrone di Serino\/Castagna di Serino IGP, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop e i Marroni del Monfenera Igp, ed i Marroni di Combai Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano DOP. A questi si aggiungono <strong>due mieli di castagno:<\/strong> il Miele della Lunigiana DOP della Toscana e il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP del Veneto.<\/p>\n<p>Un patrimonio che continua a essere presente nelle tradizioni alimentari autunnali degli italiani da consumare \u2013 conclude la Coldiretti \u2013 in diversi modi: <strong>arrosto<\/strong> (dopo averle incise sul lato bombato metterle in una padella di ferro con il fondo forato e cuocerle o sul fuoco vivo o in forno per circa 30 minuti, dopo la cottura si consiglia di avvolgerle in un canovaccio umido); <strong>lesse<\/strong> (dopo averle lavate accuratamente, cuocerle in abbondante acqua salata per circa 40 minuti); <strong>cotte in latte e zucchero<\/strong>; usate per particolari ripieni, nella preparazione di primi piatti o elaborati secondi a base di carne.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla Coldiretti: &#8220;la situazione \u00e8 in realt\u00e0 differenziata lungo la Penisola, con una buona ripresa in molte aree produttive italiane come Campania, Toscana, Emilia-Romagna e maggiori problemi in Calabria, Lazio e Piemonte&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":138762,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-138761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}