{"id":138763,"date":"2020-10-25T13:00:44","date_gmt":"2020-10-25T12:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/parita-di-genere-e-media-team-unical-partecipa-a-un-progetto-di-ricerca-internazionale\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:52","slug":"377273-parita-di-genere-e-media-team-unical-partecipa-a-un-progetto-di-ricerca-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/377273-parita-di-genere-e-media-team-unical-partecipa-a-un-progetto-di-ricerca-internazionale\/","title":{"rendered":"Parit\u00e0 di genere e media, team Unical partecipa a un progetto di ricerca internazionale"},"content":{"rendered":"<h4>Il Global Media Monitoring Project si occupa di monitorare il modo in cui giornali, radio e Tv rappresentano donne e uomini. \u00c8 la terza edizione a cui collabora l\u2019ateneo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ARCAVACATA (CS) &#8211; La pandemia da Covid-19 non ha frenato il Global Media Monitoring Project (GMMP) 2020, il sesto di una serie di ampi studi di monitoraggio sul rapporto fra genere e media, condotti ogni cinque anni a partire dal 1995 e coordinati da WACC Global, una ONG internazionale che sostiene i diritti di comunicazione al fine di ottenere giustizia sociale. <strong>Al progetto partecipano migliaia di volontari da 145 Paesi in tutto il mondo<\/strong>. All\u2019edizione 2020 per l\u2019Italia hanno collaborato le Universit\u00e0 della Calabria, Milano Bicocca, Roma la Sapienza, Torino e Venezia. Il coordinamento nazionale \u00e8 stato realizzato dall\u2019Osservatorio di Padova e dall\u2019Universit\u00e0 di Padova.<\/p>\n<p>Del gruppo di lavoro Unical fanno parte la professoressa <strong>Giovanna Vingelli<\/strong>, delegata del Rettore alle Pari Opportunit\u00e0, le dottoresse <strong>Paola Sdao, Maria Garofalo e Adele Medaglia<\/strong>, le studentesse Unical impegnate nelle attivit\u00e0 di tirocinio curriculare Antonella Serra, Rosalinda Martino, Martina Aceto, Matilde Pantano, Grazia Natale, Elisa Pontieri.<\/p>\n<p><strong>IL PROGETTO<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando come donne e uomini vengano rappresentati nelle notizie cartacee, trasmesse da radio e televisione, online e sui social media, il GMMP mette in luce le <strong>disuguaglianze di genere che si perpetuano dentro e attraverso i mezzi di informazione,<\/strong> e avanza proposte per un cambiamento necessario.<\/p>\n<p>Nonostante la pandemia che ancora sta devastando molte parti del mondo, il monitoraggio dei mezzi di informazione ha avuto luogo in ogni regione del mondo, dall\u2019Argentina allo Zimbabwe. La risposta entusiasta di oltre 4000 volontari\/e \u2013 attiviste\/i della societ\u00e0 civile, professioniste\/i dei media, ricercatrici\/ricercatori universitari e studenti \u2013 \u00abattesta l\u2019esistenza di un movimento impegnato e vibrante per l\u2019uguaglianza di genere all\u2019interno e attraverso i mezzi di informazione\u00bb, afferma <strong>Sara Macharia<\/strong>, coordinatrice globale del GMMP. <strong>Quattro Paesi hanno aderito al GMMP per la prima volta: Groenlandia, Myanmar, Iraq e Timor Est. Anche la Russia si \u00e8 unita dopo un\u2019assenza di 20 anni,<\/strong> dice Macharia. \u00abQuesto \u00e8 un GMMP particolare a causa delle complicazioni dovute al coronavirus Covid 19, che ha avuto un profondo impatto sia sull\u2019agenda delle notizie sia sulla capacit\u00e0 della rete di monitoraggio di organizzarsi nella solita maniera\u00bb, afferma Macharia. \u00abDopo aver rinviato il giorno di monitoraggio da aprile di quest\u2019anno, aver ripensato il programma previsto per i training e gli incontri e aver modificato gli strumenti di ricerca per adattarli a una news agenda dominata da notizie sul Covid 19, la rete del GMMP si \u00e8 messa al lavoro per raccogliere prove sulle disparit\u00e0 di genere nei contenuti delle notizie stampate, trasmesse e online\u00bb.<\/p>\n<p><strong>IL CONTRIBUTO DELL\u2019UNICAL<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 della Calabria partecipa al progetto per il terzo anno. Il suo team collabora con le altre unit\u00e0 nell\u2019analisi delle notizie, occupandosi in particolare di <strong>codificare le news dei telegiornali serali e dei radiogiornali.<\/strong> L\u2019unit\u00e0 di ricerca Unical, in un secondo momento, individuer\u00e0 alcune notizie su cui effettuare l\u2019analisi qualitativa e contribuir\u00e0 alla stesura del rapporto di ricerca italiano.<\/p>\n<p><strong>GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I risultati del GMMP saranno analizzati al fine di mostrare il cambiamento registrato a livello globale, regionale e nazionale nel corso dei 25 anni passati dal primo GMMP nel 1995, nonch\u00e9 di <strong>indirizzare gli interventi mirati al raggiungimento dell\u2019uguaglianza di genere nei contenuti delle notizie. <\/strong>\u00abIl GMMP \u00e8 uno dei traguardi pi\u00f9 significativi nel lungo viaggio verso la giustizia e la parit\u00e0 di genere\u00bb, ha dichiarato il Segretario Generale WACC, Philip Lee. \u00abI risultati del 2020 saranno ancora pi\u00f9 importanti in un periodo in cui lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza sono influenzate negativamente da crisi geopolitiche ed economiche globali che hanno effetti particolarmente gravi sulle donne\u00bb.<\/p>\n<p>I risultati dei monitoraggi passati hanno mostrato un progresso estremamente lento nel portare le voci delle donne in primo piano nel discorso pubblico che ha luogo nei media tradizionali e digitali. <strong>La ricerca del GMMP mostra una visione del mondo tutta al maschile nelle notizie; le storie hanno rivelato discriminazioni di genere<\/strong> e abbondanti stereotipi che perpetuano la marginalizzazione, la discriminazione e la violenza contro donne e ragazze. I risultati preliminari del GMMP 2020 sono previsti entro i primi mesi dell\u2019anno prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Global Media Monitoring Project si occupa di monitorare il modo in cui giornali, radio e Tv rappresentano donne e uomini. \u00c8 la terza edizione a cui collabora l\u2019ateneo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":138764,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-138763","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138763\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}