{"id":138987,"date":"2020-10-25T09:34:47","date_gmt":"2020-10-25T08:34:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-i-genitori-della-zumbini-al-sindaco-occhiuto-sospenda-le-attivita-didattiche\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:08","slug":"377839-covid-i-genitori-della-zumbini-al-sindaco-occhiuto-sospenda-le-attivita-didattiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/377839-covid-i-genitori-della-zumbini-al-sindaco-occhiuto-sospenda-le-attivita-didattiche\/","title":{"rendered":"Covid, i genitori della Zumbini al sindaco Occhiuto &#8220;sospenda le attivit\u00e0 didattiche&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;appello e la preoccupazione dei genitori degli alunni che frequentano le classi dell&#8217;istituto comprensivo Bonaventura Zumbini. Chiedono al Sindaco di Cosenza la sospensione in via preventiva e\u00a0 temporanea della didattica con l&#8217;attivazione della DAD &#8220;notevoli e di diverso genere i disagi e le criticit\u00e0 per il moltiplicarsi dei contagi sta creando nel cosentino&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I dati sul contagio nella citt\u00e0 di Cosenza e in tutta l&#8217;area urbana, preoccupano la maggioranza di genitori dei piccoli alunni che frequentano l&#8217;istituto comprensivo Zumbini. Per questo hanno inviato un appello al sindaco Mario Occhiuto con un lunga lettera nella quale chiedono attenzione, sicurezza e condivisione sull\u2019aggravarsi delle condizioni epidemiologiche nel territorio cosentino e nella scuola, <strong>chiedendo in maggioranza la sospensione, in via preventiva e temporanea<\/strong>, delle attivit\u00e0 didattiche<strong> in tutte le classi dei plessi dove si sono verificati i casi di positivit\u00e0<\/strong>, di fatto configurabili ormai come focolaio. E conseguente <strong>l&#8217;attivazione della Didattica a Distanza<\/strong>. Notevoli e di diverso genere i disagi e le criticit\u00e0 per la congestione del sistema territorio e del sistema scuola che il moltiplicarsi dei casi sta creando nel cosentino:<\/p>\n<h4>1. compromissione della DIDATTICA<\/h4>\n<p>I<strong> docenti in quarantena non possono fare didattica<\/strong> (n\u00e9 in presenza n\u00e9 a distanza risultando fuori servizio), Risultano cos\u00ec scoperte le classi in quarantena e quelle in cui i docenti hanno altre ore. Il tutto<strong> aggravato dalla difficolt\u00e0 a reperire supplenti e dalle altre assenze in organico<\/strong>. Nonostante gli eccellenti ed ineccepibili sforzi oltre il dovuto della dirigenza e del personale tutto e nonostante gli estenuanti sforzi compiuti per riportare i ragazzi tra i banchi, specie quelli di prima e con bisogni educativi speciali il rischio forte \u00e8 che se altre classi vanno in quarantena i ragazzi non potranno avere n\u00e9 didattica in presenza n\u00e9 didattica a distanza, Eppure il DM 89 del 7 agosto 2020, con in allega<strong>to A le LINEE GUIDA PER LA DDI,<\/strong> pur prevedendo a livello generale la DAD \u201criservata alle scuole secondarie di secondo grado\u201d, pare prevedere l\u2019utilizzo della Didattica a Distanza \u201cda parte di tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado, qualora emergessero necessit\u00e0 di contenimento del contagio, nonch\u00e9 qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attivit\u00e0 didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti\u201d.<\/p>\n<p>Quasi tutte le classi sono tra loro collegate per familiari o docenti in comune e solo esiti sanitari certi escluderanno eventuale rischio di trasmissione reale. A macchia di leopardo nelle classi vi sono conseguenti assenze preventive, in alcune classi massive, e responsabilit\u00e0 sui soli genitori delle assenze. La certezza che le misure di prevenzione abbiano retto e che i casi positivi siano rimasti limitati ai contagi esterni alla scuola pu\u00f2 darla solo il complesso degli esiti dell\u2019autorit\u00e0 sanitaria, non certo le supposizioni ottimistiche.<\/p>\n<h4>2. Il sistema sanitario territoriale \u00e8 in sofferenza<\/h4>\n<p>La comunicazione non \u00e8 tempestiva ed efficace, le famiglie non hanno esito dei test diagnostici nei tempi previsti e alcune classi non avranno garantito neanche l&#8217;esame del test molecolare per far tornare i figli a scuola: gli alunni infatti non possono essere riammessi a scuola senza certificazione ASP di negativit\u00e0. Ci sono ore ed ore di fila per i tamponi, con notevoli disagi emotivi per i ragazzi, oltre alla paura e al perdita di lavoro di questi giorni vissuta nelle famiglie.<\/p>\n<h4>3. La sofferenza delle famiglie<\/h4>\n<p>Nel limbo della scelta infausta tra tutela del diritto alla salute e tutela del diritto allo studio le famiglie chiedono sostegno Quelle dei ragazzi in quarantena con altri figli in altre classi, sono sole nella scelta se mandare i figli a scuola generando rischio e preoccupazione, oppure tenere i figli a casa per rispettosa tutela anche della comunit\u00e0 scolastica, ma a quel punto dover giustificare le assenze e avere i ragazzi senza didattica. I ragazzi stanno vivendo uno stato di notevole stress psico emotivo, ben superiore a quello del lock down di primavera. I genitori stanno perdendo lavoro e vivendo ore di paura e solitudine. Sarebbe davvero peggiorativo se questo fosse esteso ancora e per di pi\u00f9 aggravato dalla mancanza assoluta di ogni tipo di didattica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-373402\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11586\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"368\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>4. Pari opportunit\u00e0 ed uguaglianza nel diritto allo studio<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il grido di aiuto delle famiglie non pu\u00f2 restare inascoltato<\/strong>. E\u2019 urgente che ci sentiamo comunit\u00e0 che affronta questa criticit\u00e0 non perdendo per un solo attimo di vista loro, i ragazzi. E\u2019 evidente che si pongono problemi di disparit\u00e0 per i ragazzi \u201ccostretti\u201d a casa e a rimanere indietro con la didattica e la socialit\u00e0, fondamentale a questa et\u00e0, quindi con la crescita. I pi\u00f9 piccoli si stanno ammalando, ed in quarantena o in zona rossa, sono senza didattica, di fatto indietro rispetto ai loro pari. Si \u00e8 assolutamente consapevoli dell\u2019importanza della didattica in presenza dei ragazzi con bisogni educativi speciali e del bisogno delle famiglie di lavorare ad avere assicurato il regolare svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 scolastica: sono stati compiuti dalla scuola sforzi notevoli ed eccellente lavoro ben oltre il dovuto per garantire la riapertura in sicurezza e nell\u2019assoluto rigoroso rispetto delle prescrizioni di legge e dei protocolli. Ma purtroppo si \u00e8 nella situazione di dover scegliere il male minore, tenere doveroso conto delle persone fragili della comunit\u00e0, e del pericolo di una paralisi del sistema sanitario gi\u00e0 congestionato da questo esordio di contagi. Un fermo temporaneo consentirebbe il decongestionamento a pi\u00f9 livelli permettendo almeno una didattica a distanza costante.<\/p>\n<p>E questo significa per i ragazzi avere presenza e continuare ad essere seguiti e non lasciati a se stessi e nel loro disagio socio psico emozionale e relazionale. Si richiama attenzione, altres\u00ec, sulla verifica di quanto attualmente le norme pare prevedano per specifiche forme integrative e suppletive della didattica in presenza per gli alunni con BES e l\u2019ulteriore ricerca condivisa di possibili soluzioni alternative alla didattica per i ragazzi che non hanno la possibilit\u00e0 di rimanere a casa. Si richiama inoltre condivisione per la verifica delle forme possibili di sollecito presso le autorit\u00e0 sanitarie preposte dei test antigenici rapidi, che sgraverebbe il carico di accertamenti oggi solo possibili tramite i test molecolari. Consapevoli del dovere di attivare ogni forma di partecipazione all\u2019osservanza rigorosa di comportamenti responsabili e delle norme, a livello collettivo e individuale, i genitori si appellano alla tutela del diritto alla salute, all\u2019istruzione ma anche alla protezione e prevenzione da parte delle istituzioni, degli organi rappresentanti e della comunit\u00e0 tutta oltre la mera, seppur fondamentale e necessaria, erogazione di norme, protocolli e regolamenti. I rappresentanti scriventi offrono altres\u00ec loro fattivo contributo di partecipazione alla ricerca di soluzioni condivise, ove necessario. Le ingessature e le disfunzioni del sistema ricadono ancora una volta sulla parte fragile di popolazione, i giovani cittadini. <strong>I genitori dicono NO, e invitano: remiamo tutti dalla stessa parte<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Infine un appello e una considerazione,<strong> richiamando ognuno al senso di responsabilit\u00e0 collettiva, anche verso i cittadini e familiari fragili<\/strong>. Non sono pi\u00f9 solo gli anziani e le persone con patologie ad essere colpiti ma anche i propri bambini, che si stanno ammalando sempre pi\u00f9 numerosi. Se tutti limitiamo le uscite all\u2019indispensabile, forse riusciremo a tamponare questa fase. \u00c8 inaccettabile che siano ancora loro, i ragazzi, a dover pagare il prezzo pi\u00f9 alto, gi\u00e0 soggetti troppo poco considerati dai decisori e da un mondo adulto che sta consegnando loro un carico di futuro gravoso. Eppure saranno loro i nostri futuri decisori, coloro che ci cureranno, che faranno progredire la nostra economia, la crescita sociale e scientifica, quelli che porteranno avanti il nostro Paese migliorandolo.<\/p>\n<p>Ma guardano a noi qui ed ora, per imparare a trasformare l\u2019oggi in opportunit\u00e0, impossibile senza l\u2019attivazione da parte di tutti delle loro risorse e la rimozione delle condizioni che impediscono a quel meglio di transitare nel loro futuro. Meritano attenzione, e un mondo adulto coeso che agisce nella stessa direzione. La comunit\u00e0 educante, l&#8217;alleanza da pi\u00f9 parti richiamata all\u2019occorrenza, ora chiede di vivere e produrre frutti di senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;appello e la preoccupazione dei genitori degli alunni che frequentano le classi dell&#8217;istituto comprensivo Bonaventura Zumbini. 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