{"id":139007,"date":"2020-10-25T18:04:25","date_gmt":"2020-10-25T17:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-disperato-grido-dei-ristoratori-e-una-condanna-a-morte-cosi-chiudiamo-tutti\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:09","slug":"377955-il-disperato-grido-dei-ristoratori-e-una-condanna-a-morte-cosi-chiudiamo-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/377955-il-disperato-grido-dei-ristoratori-e-una-condanna-a-morte-cosi-chiudiamo-tutti\/","title":{"rendered":"Il disperato grido dei ristoratori &#8220;\u00e8 una condanna a morte. Cos\u00ec chiudiamo tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Quasi il 20% delle imprese calabresi legate alla ristorazione, circa 11mila, \u00e8 gestito da giovani. La Federazione dei Pubblici Esercizi &#8220;queste nuove chiusure, se non supportate adeguatamente dal punto di vista economico, sancirebbero il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211;<strong> Alla fine la serrata \u00e8 stata confermata alle 18<\/strong>, nonostante le Regioni, fino all&#8217;ultimo, hanno chiesto al Governo di posticiparne la chiusura alle 23. Il braccio di ferro con i governatori \u00e8 durato fino a notte fonda, ma alla fine \u00e8 stato confermato nel Dpcm quello che la prima bozza riportava su su questo punto: <strong>saracinesche chiusi alle 18<\/strong>. Una mazzata per l&#8217;intero settore gi\u00e0 in profonda crisi dal primo lockdown. <strong>A rischio l&#8217;occupazione di 26.000 persone<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11591\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>nuovo DCPM<\/strong><\/a><\/span> che entrer\u00e0 in vigore Lunedi 26 ottobre, introduce di fatto nuove limitazioni all\u2019esercizio delle attivit\u00e0 legate alla ristorazione. La chiusura alle ore 18:00 di fatto <strong>elimina la componente pi\u00f9 rilevante del mercato che \u00e8 quella delle ore serali<\/strong>. Il provvedimento &#8211; emerge dai dati di<strong> Open Calabria<\/strong> &#8211; <strong>interessa 337mila imprese attive sul territorio nazionale e circa 930mila\u00a0 dipendenti<\/strong> (Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Rapporto 2019). La dimensione media delle aziende del settore \u00e8 di poco inferiore a 6 dipendenti (5,8).\u00a0<strong>In Calabria, le imprese attive sono poco meno 11mila<\/strong> (il 3,2% del dato nazionale), di cui il 71% \u00e8 costituito sotto forma ditta individuale (contro il dato medio nazionale del 50,2%), mentre le societ\u00e0 di capitale rappresentano il 13% del totale regionale e le societ\u00e0 di persona il 16%. Da osservare \u00e8 che quasi il 20% delle imprese calabresi \u00e8 gestito da giovani (under 35). Si tratta di <strong>un valore 5 punti percentuale superiore alla media nazionale<\/strong> (14,4%). I bar calabresi interessati al nuovo provvedimento del governo Conte &#8211; evidenziano i dati di Open Calabria &#8211; sono 4550 (il 3,3% del totale nazionale), mentre i ristoranti sono 6200. Secondo le stime<span style=\"color: #0000ff;\"><strong>\u00a0<a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11595\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ISTAT<\/a>,<\/strong><\/span> gli occupati (valori medi annui) nel settore calabrese dei servizi di ristorazione sono pari nel 2018 a 25066, di cui 14561 nei ristoranti, 1713 nel settore del catering e poco meno di 8800 nei bar.<\/p>\n<p>E\u2019 verosimile pensare che in seguito al nuovo DCPM i <strong>livelli occupazionali settoriali subiranno una contrazione anche in presenza di un\u2019immediata erogazione di aiuti pubblici<\/strong>, che \u2013\u00a0 cosi come ha dichiarato il primo ministro Conte durante la conferenza stampa \u2013 dovrebbero essere avviati gi\u00e0 nel corso della prossima settimana. Infatti, il mantenimento dei livelli occupazionali nel mese di Novembre 2020 sar\u00e0 possibile solo se le risorse pubbliche erogate a favore delle singole attivit\u00e0 saranno tali da compensare i \u201cnuovi\u201d mancati incassi dovuti al\u00a0semi-lockdown\u00a0che fissa alle ore 18:00 la chiusura degli esercizi.<\/p>\n<p><strong>Fipe-Confcommercio &#8220;un intero settore penalizzato&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le misure annunciate dal governo<strong> costeranno altri 2,7 miliardi di euro<\/strong> alle imprese della ristorazione. Se non accompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica,<strong> sarebbero il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani <\/strong>con conseguenze economiche e sociali gravissime&#8221;. \u00c8 il grido d&#8217;allarme arriva dalla<strong>\u00a0Fipe-Confcommercio<\/strong>, la Federazione dei Pubblici Esercizi che in merito alle nuove misure non ci sta parlando di un settore penalizzato nonostante i grandissimi investimenti in materia di sicurezza.\u00a0\u00a0&#8220;I ripetuti annunci di chiusure anticipate &#8211; prosegue la Federazione dei Pubblici Esercizi di Confcommercio &#8211; h<strong>anno gi\u00e0 prodotto la desertificazione dei locali<\/strong> e, indipendentemente dalle novit\u00e0 sugli orari effettivi di apertura, le restrizioni devono essere accompagnate dai provvedimenti di ristoro economico in termini di indennizzi a fondo perduto, crediti d&#8217;imposta per le locazioni commerciali e gli affitti d&#8217;azienda, nuove moratorie fiscali e creditizie, il prolungamento degli ammortizzatori sociali e altri provvedimento di sostegno a valere sulla tassazione locale&#8221;. &#8220;<strong>Gli imprenditori di questo settore si stanno dimostrando persone responsabili, che rispettano rigorosamente i protocolli sanitari<\/strong> loro imposti, che non possono reggere ulteriormente una situazione che<strong> decreterebbe la condanna a morte per migliaia di imprese<\/strong>. \u00c8 evidente che non si possono far ricadere le responsabilit\u00e0 del ritorno dell&#8217;epidemia sul nostro comparto: sono altri i fattori che hanno purtroppo causato una nuova emergenza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sarebbe una scelta disastrosa, con la disperazione e la rabbia che sta crescendo oltre il livello di guardia. La pandemia va gestita con attenzione sicuramente alla salute, ma anche riscontrando le aspettative e le esigenze del settore che il governo conosce perfettamente perch\u00e9 la Fipe le ha trasferite nelle occasioni di confronto istituzionale&#8221;. &#8220;Chiediamo &#8211; conclude Fipe-Confcommercio &#8211; di poter<strong> continuare a lavorare per non morire<\/strong> e per questo servono, senza ritardo o inutili annunci, le misure promesse&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi il 20% delle imprese calabresi legate alla ristorazione, circa 11mila, \u00e8 gestito da giovani. 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