{"id":139070,"date":"2020-10-26T18:03:04","date_gmt":"2020-10-26T17:03:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rispettiamo-le-regole-e-ci-chiudono-i-locali-la-protesta-dei-ristoratori-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:14","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:14","slug":"378106-rispettiamo-le-regole-e-ci-chiudono-i-locali-la-protesta-dei-ristoratori-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/378106-rispettiamo-le-regole-e-ci-chiudono-i-locali-la-protesta-dei-ristoratori-a-cosenza\/","title":{"rendered":"&#8220;Rispettiamo le regole e ci chiudono i locali&#8221;. La protesta dei ristoratori a Cosenza"},"content":{"rendered":"<h4>La protesta dei ristoratori a Cosenza contro il decreto del Governo che impone la chiusura alle 18 &#8220;facciamo sacrifici enormi, abbiamo rispettato tutte le regole lavorando sempre in massima sicurezza, eppure chiudono i nostri locali che sono tra i posti pi\u00f9 sicuri. Siamo stanchi, si riveda subito questo decreto&#8221;. Il sindaco Occhiuto &#8220;sostegno ai ristoratori. Che seno ha chiudere alle 18?&#8221; <!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Cosenza &#8211; Alle 18 in punto \u00e8 entrato in vigore il nuovo Dpcm del Governo che obbliga locali e bar a chiudere al pubblico, autorizzando solo il servizio da asporto. Nello stesso istante in cui anche a Cosenza si sono chiuse le porte dei locali, <strong>decine di ristoratori si sono dati appuntamento a Piazza dei Bruzi<\/strong> per manifestare la loro delusione e dire con forza no ad una misura che penalizza un&#8217;intera categoria e che rischia di avere <strong>conseguenze drammatiche dal punto di vista occupazionale<\/strong>. Gi\u00e0 a seguito del primo lockdown l&#8217;intero settore ha subito un vero e proprio tracollo economico, con <strong>incassi ridotti anche del 70%<\/strong> anche a causa delle limitazione sul numero di tavoli e posti a sedere. Poi \u00e8 arrivato il secondo DPCM di una settimana fa, che imponeva la chiusura a mezzanotte e il divieto di sostare fuori dai locali dopo le 21. Ieri <strong>l&#8217;ultimo decreto con le nuove restrizioni<\/strong>: chiusura alle 18, massimo 4 persone non conviventi al tavolo e stop ai banchetti delle cerimonie religiose.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fquicosenza%2Fvideos%2F1824503101022251%2F&amp;show_text=0&amp;width=560\" width=\"560\" height=\"316\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Chi ha riaperto a maggio, pur tra mille difficolt\u00e0, <strong>con questa ennesima chiusura rischia di vedere andare in fumo anni di sacrificio<\/strong>. Le richieste sono quelle di rivedere subito il decreto &#8220;noi lavoriamo la sera e impongono la chiusura alle 18, \u00e8 assurdo&#8221; dice il titolare di una pizzeria. &#8220;<strong>Abbiamo famiglia, facciamo sacrifici enormi<\/strong> per mandare avanti le nostre attivit\u00e0 e pagare i dipendenti che ora rischiano di rimanere disoccupati. Abbiamo rispettato tutte le prescrizioni imposte: abbiamo speso soldi per i plexiglass, la sanificazione, i percorsi e <strong>abbiamo limitato il numero dei posti all&#8217;interno<\/strong>. I<strong> locali sono tra i posti pi\u00f9 sicuri<\/strong> non capisco perch\u00e9 ci penalizzano cos\u00ec. Siamo stanchi&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_378108\" style=\"width: 581px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11601\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-378108\" class=\"wp-image-378108\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11601\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"366\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-378108\" class=\"wp-caption-text\">Foto Francesco Greco<\/p><\/div>\n<p>I manifestanti hanno anche bloccato pacificamente Corso Umberto, una delle vie principali della citt\u00e0. &#8220;<strong>non vogliamo assistenzialismo<\/strong> &#8211; ha detto uno dei promotori della protesta &#8211;<strong> ma chiediamo di poter lavorare<\/strong>. Alcuni dei nostri dipendenti ancora non hanno ricevuto la cassa integrazione e oggi siamo costretti a non poter lavorare&#8221; E sui ristori economici promessi, la risposta \u00e8 laconica &#8220;non ci credo, potevo forse crederci a Marzo ma ora alle favolette non ci credo pi\u00f9. <strong>Io domani non chiuder\u00f2 il mio locale<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4>Il sindaco Occhiuto &#8220;vicino ai ristoratori danneggiati dal Dpcm&#8221;<\/h4>\n<p>Ai titolari dei locali \u00e8 giunto il sostegno del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto &#8220;<strong>Sono vicino ai ristoratori e agli imprenditori danneggiati<\/strong> dall\u2019ultimo Dpcm&#8221; ha detto Occhiuto &#8220;sono qu<strong>elli che hanno pi\u00f9 investito per adeguare gli spazi e adesso vengono chiusi<\/strong>. <strong>Che senso ha una chiusura alle 18:00?<\/strong> Il virus esiste ed \u00e8 pericoloso soprattutto perch\u00e9 mette in crisi il nostro sistema sanitario, ma come si pu\u00f2 pensare di farne pagare le conseguenze solo a determinate categorie economiche e sociali?\u00a0<strong>Perch\u00e9 non si \u00e8 investito in questi mesi nella sanit\u00e0 e nella prevenzione?<\/strong> Per la creazione di nuovi posti letto? Per l\u2019assunzione di personale medico e paramedico negli ospedali? Per l\u2019individuazione e il tracciamento dei contagi? Per la protezione delle categorie fragili? Per la cura precoce della malattia? Per la didattica a distanza nelle scuole?\u00a0Sono vicino a queste persone che lavorano ogni giorno della loro vita &#8211; ha concluso Occhiuto &#8211; e che<strong> sono sempre i pi\u00f9 esposti. Gente onesta che vuole lavorare, non vuole sussidi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11602\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-378115\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11602\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"359\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Ma le proteste dei ristoratori si registrano in diversi comuni della Provincia. Nel comune di Firmo, comune di circa 2.00 abitanti, in alcune vie sono comparsi degli striscioni anonimi riportanti la scritta &#8220;<strong>A Firmo non si muore di Covid ma di Decreti&#8221;<\/strong>.\u00a0 Portavoce dell&#8217;iniziativa si \u00e8 fatto Antonio Bauleo che assieme alla moglie gestiscono il noto bar Caffe del Corso Firmo. Con un comunicato stampa, il gestore chiede a gran voce di poter <strong>tenere aperta l&#8217;attivit\u00e0 fino alle ore 22\/23 i<\/strong>n quanto <strong>a Firmo i contagi inerenti a questa pandemia sono zero<\/strong>.\u00a0&#8220;Non ci sono pazienti ricoverati in terapia intensiva, non ci sono stati decessi, non ci sono concittadini in quarantena e i positivi sono come detto a zero&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo speso centinaia di euro per adeguarci alle nuove norme igienico\/sanitarie, dall&#8217;acquisto dei plexiglass alla sanificazione periodica del locale, non<strong> ci possiamo permettere una nuova chiusura o una chiusura anticipata<\/strong>, in quanto l&#8217;orario serale \u00e8 la nostra fonte principale di guadagno.\u00a0 Sono <strong>disposto a portare in strada i miei concittadini con una fiaccolata pacifica<\/strong> per le vie di Firmo, chiedo inoltre al Sindaco di battersi in prima persona e farsi portavoce per difendere tutte le attivit\u00e0 del comune di Firmo&#8221; ha concluso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesta dei ristoratori a Cosenza contro il decreto del Governo che impone la chiusura alle 18 &#8220;facciamo sacrifici enormi, abbiamo rispettato tutte le regole lavorando sempre in massima sicurezza, eppure chiudono i nostri locali che sono tra i posti pi\u00f9 sicuri. 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