{"id":139597,"date":"2020-11-04T17:45:18","date_gmt":"2020-11-04T16:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/allannunziata-situazione-al-collasso-cgil-cisl-e-uil-annunciano-lo-stato-di-agitazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:49","slug":"379425-allannunziata-situazione-al-collasso-cgil-cisl-e-uil-annunciano-lo-stato-di-agitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/379425-allannunziata-situazione-al-collasso-cgil-cisl-e-uil-annunciano-lo-stato-di-agitazione\/","title":{"rendered":"&#8220;All&#8217;Annunziata situazione al collasso&#8221;. Cgil Cisl e Uil annunciano lo stato di agitazione"},"content":{"rendered":"<h4>Le organizzazioni di categoria Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione per il persone del comparto e della dirigenza medica e chiesto<strong> un incontro a Prefetto, Questore e alla commissione di garanzia a causa <\/strong>&#8220;della gravissima situazione di criticit\u00e0 in cui versa l&#8217;Ospedale nel contesto della seconda ondata epidemica. La carenza di personale ha portato a condizioni lavorative che hanno oltrepassato ogni limite&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Le<strong> organizzazioni di categoria Cgil Cisl e Uil<\/strong> hanno indetto<strong> lo stato di agitazione per il personale del comparto e della dirigenza medica<\/strong> dell&#8217;ospedale civile Annunziata di Cosenza. &#8220;Le sigle sindacali hanno deciso di<strong> radicalizzare la protesta in atto<\/strong> considerata la grave situazione di criticit\u00e0 in cui versa l&#8217;Ospedale Hub nel contesto della seconda ondata epidemica da Sars_Cov-2 che era stata ampiamente prevista senza per\u00f2 che chi ha la responsabilit\u00e0 delle politiche di settore, si sia assunto l&#8217;onere di approntare piani di emergenza e le necessarie contromisure al dilagare della pandemia&#8221;.<\/p>\n<div dir=\"auto\">Teodora Gagliardi FP CGIL Cosenza, Pierpaolo Lanciano della FP CISL e Susanna De Marco della FPL UIL\u00a0 \u00a0 \u00a0 evidenziano in una nota congiunta che &#8220;in assenza del necessario potenziamento della sanit\u00e0 territoriale, l&#8217;aumento della domanda di salute proveniente dai cittadini sta determinando una pressione eccessiva sul presidio ospedaliero di Cosenza. Al momento si ha notizia di <strong>uno scenario da guerra civile: tutti i posti letto del reparto di Rianimazione e Malattie infettive risultano occupati<\/strong>. La zona antistante il pronto soccorso \u00e8 i<strong>ntasata di ambulanze<\/strong> con sospetti &#8211; se non proprio conclamati &#8211; casi di contagio, i quali restano per ore sui mezzi di soccorso con il rischio concreto di verificarsi di eventi avversi prima di trovare un posto ed essere sottoposti a terapie adeguate&#8221;.<\/div>\n<p>&#8220;In questo scenario, <strong>la (storica) carenza di personale sanitario<\/strong> rischia di compromettere gravemente i Lea ed \u00e8 una evenienza, questa, che le esigue assunzioni di personale effettuate si sono dimostrate insufficienti a scongiurare. Le condizioni lavorative &#8211; scrivono ancora &#8211; hanno <b>oltrepassato ogni limit<\/b><strong>e<\/strong>: per dignit\u00e0 professionale e funzionalit\u00e0 dei reparti e sono del tutto inaccettabili. Abbiamo notizie di <strong>turni massacranti che vanno ben oltre l&#8217;orario contrattualmente previsto<\/strong> con evidenti conseguenze negative sulla salute, sulla qualit\u00e0 delle prestazioni rese e sulla sicurezza degli operatori che lavorando in condizioni di forte stress per molte ore consecutive sono soggetti a rischi potenzialmente anche gravi&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11677\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-354794\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11677\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"318\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>&#8220;Non sono stati realizzati i percorsi anti-Covid<\/strong> necessari alla sicurezza degli operatori sanitari &#8211; fanno notare i sindacati &#8211; che per questa emergenza stanno pagando prezzi enormi in termini di sicurezza personale con un inesorabile aumento dei contagi anche tra gli operatori sanitari. Fare finta di niente difronte a queste circostanze sarebbe da irresponsabili&#8221;. Poi l&#8217;allarme su quello che potrebbe succedere senza immediati interventi: &#8220;la situazione attuale potrebbe determinare <strong>un imminente collasso dell&#8217;assistenza con interruzione di pubblico servizio<\/strong> e conseguenze drammatiche sulla salute dei cittadini, nonch\u00e9 essere causa di tensioni sociali con possibili ricadute sulla tenuta dell&#8217;ordine pubblico. Nel tentativo di trovare soluzione alle problematiche illustrate, le sigle sindacali hanno <strong>chiesto un incontro a prefetto, questore e alla commissione di garanzia.<\/strong> Per sabato 7 novembre, invece<strong>, dalle ore 10 alle 15 \u00e8 stato programmato un sit-in statico<\/strong>, nel pieno rispetto delle normative anti Covid, davanti l&#8217;ingresso principale dell&#8217;Annunziata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le organizzazioni di categoria Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione per il persone del comparto e della dirigenza medica e chiesto un incontro a Prefetto, Questore e alla commissione di garanzia a causa &#8220;della gravissima situazione di criticit\u00e0 in cui versa l&#8217;Ospedale nel contesto della seconda ondata epidemica. 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