{"id":139601,"date":"2020-11-08T10:00:49","date_gmt":"2020-11-08T09:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/studio-sulla-sila-inquinamento-provocato-dagli-incendi-si-propaga-per-centinaia-di-chilometri\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:49","slug":"379432-studio-sulla-sila-inquinamento-provocato-dagli-incendi-si-propaga-per-centinaia-di-chilometri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/379432-studio-sulla-sila-inquinamento-provocato-dagli-incendi-si-propaga-per-centinaia-di-chilometri\/","title":{"rendered":"Sila: inquinamento provocato dagli incendi si propaga per centinaia di chilometri"},"content":{"rendered":"<h4>Ricercatori dell\u2019Unical e del Cnr hanno analizzato le ripercussioni dei roghi che hanno flagellato la Calabria nell\u2019estate del 2017: qualit\u00e0 dell\u2019aria peggiorata anche nelle aree protette e incontaminate del Parco<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CAMIGLIATELLO SILANO (CS) &#8211; Le conseguenze sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria e sulla salute umana degli incendi, che durante le stagioni estive devastano il patrimonio boschivo e paesaggistico calabrese, sono state oggetto di uno studio congiunto da parte del Centro Studi per il Monitoraggio e la Modellazione Ambientale (CeSMMA) del Dipartimento di Ingegneria dell\u2019Ambiente (DIAm) dell\u2019Unical e dell\u2019Istituto sull\u2019Inquinamento Atmosferico (IIA) del CNR. La ricerca, condotta nell\u2019ambito di una convenzione con l\u2019Unit\u00e0 Foreste e Forestazione della regione Calabria, diretta dall\u2019ingegner <strong>Salvatore Siviglia<\/strong>, \u00e8 stata coordinata dal direttore del DIAm, professor <strong>Giuseppe Mendicino<\/strong>, e sviluppata dal gruppo composto anche dal professor<strong> Alfonso Senatore<\/strong> e dalla dottoressa <strong>Jessica Castagna<\/strong>, in collaborazione con i ricercatori dell\u2019IIA-CNR <strong>Mariantonia Bencardino, Francesco D\u2019Amore, Francesca Sprovieri e il professor Nicola Pirrone<\/strong>. Lo studio ha riguardato la stagione estiva del 2017, anno record per estensione di ettari bruciati, e si \u00e8 concentrato sull\u2019analisi<strong> dell\u2019inquinamento atmosferico misurato a Monte Curcio<\/strong> (1780 metri sul livello del mare), nel cuore della Sila Grande e vicino a Camigliatello Silano, dove dal 2015 un osservatorio climatico-ambientale del programma internazionale \u201cGlobal Atmosphere Watch\u201d (GAW) gestito dall\u2019IIA sta monitorando la composizione chimica dell\u2019aria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-379433 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/schema-ricerca.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"360\" title=\"\"><\/p>\n<p>In particolare, sono stati presi in esame il Monossido di Carbonio (CO) e il Black Carbon (BC), prodotti entrambi dai processi di combustione incompleti che si verificano, oltre che nei processi antropici (ad es. traffico autoveicolare, emissioni industriali, ecc.), anche negli incendi boschivi. Le misure di concentrazione di questi traccianti sono state incrociate con le simulazioni meteorologiche ad alta risoluzione (2 km e 10 km) realizzate con il modello \u201cWeather Research and Forecast\u201d (WRF) e con i dati degli incendi registrati da satellite e dal Corpo Forestale dei Carabinieri, per verificare l\u2019eventuale arricchimento delle masse d\u2019aria trasportate fino a Monte Curcio.<strong> I risultati hanno evidenziato che gli effetti degli incendi sulla riduzione della qualit\u00e0 dell\u2019aria possono propagarsi per centinaia di chilometri, raggiungendo aree protette e virtualmente incontaminate come il Parco Nazionale della Sila.<\/strong> In particolare, nell\u2019estate 2017 in alcune giornate le osservazioni hanno rilevato un\u2019aria particolarmente inquinata, quantificata in termini di esposizione<strong> equivalente al fumo passivo di circa 11 sigarette.<\/strong> Nonostante gli effetti degli incendi non siano completamente uguali a quelli delle sigarette per via di ulteriori emissioni collaterali, \u00e8 stata sfruttata dagli autori l\u2019analogia tra il Black Carbon rilasciato da entrambi i processi per la maggiore familiarit\u00e0 con gli effetti delle sigarette sull\u2019apparato cardio-respiratorio.<\/p>\n<p>Oltre ai <strong>danni all\u2019ecosistema<\/strong>, con la distruzione di diverse migliaia di ettari del patrimonio boschivo ogni anno, gli incendi boschivi hanno dunque una <strong>forte ricaduta sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria respirata dalla popolazione,<\/strong> la cui salute pu\u00f2 essere minacciata anche in luoghi presunti ameni. Lo studio \u00e8 stato pubblicato lo scorso 29 ottobre sulla rivista \u201cScience of the Total Environment\u201d in un articolo dal titolo \u201cMultiscale assessment of the impact on air quality of an intense wildfire season in southern Italy\u201d. La valutazione del rischio incendi si inquadra nell\u2019attivit\u00e0 complessiva del CeSMMA, mirata al monitoraggio e preannuncio dei<strong> rischi naturali, con particolare riferimento al ciclo idrologico.<\/strong> A tal proposito, sono liberamente disponibili sul sito del gruppo di ricerca previsioni meteorologiche ad alta risoluzione relative all\u2019intero territorio calabrese, all\u2019indirizzo https:\/\/cesmma.unical.it\/cwfv2\/. Maggiori informazioni sull\u2019Osservatorio di Monte Curcio gestito dall\u2019IIA-CNR sono invece disponibili all\u2019indirizzo: http:\/\/mtcurcio.iia.cnr.it\/.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricercatori dell\u2019Unical e del Cnr hanno analizzato le ripercussioni dei roghi che hanno flagellato la Calabria nell\u2019estate del 2017: qualit\u00e0 dell\u2019aria peggiorata anche nelle aree protette e incontaminate del Parco<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":139602,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,7],"tags":[],"class_list":["post-139601","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139601\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}