{"id":139657,"date":"2020-11-05T16:13:08","date_gmt":"2020-11-05T15:13:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/conferenza-dei-sindaci-la-vera-zona-rossa-della-calabria-e-la-sanita-serve-un-piano-di-guerra\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:54","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:54","slug":"379585-conferenza-dei-sindaci-la-vera-zona-rossa-della-calabria-e-la-sanita-serve-un-piano-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/379585-conferenza-dei-sindaci-la-vera-zona-rossa-della-calabria-e-la-sanita-serve-un-piano-di-guerra\/","title":{"rendered":"Conferenza dei sindaci: &#8220;la vera zona rossa della Calabria \u00e8 la sanit\u00e0. Serve un piano di guerra&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Stasi: &#8220;ad oggi delle decine di posti di terapia intensiva e sub-intensiva previsti, oppure dei lavori per l&#8217;adeguamento degli spazi nei Pronto Soccorso e negli altri reparti d&#8217;emergenza non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO-ROSSANO (CS) &#8211; &#8220;In tanti abbiamo scritto, trasversalmente, per far ragionare il Governo rispetto all&#8217;inclusione della Calabria nell&#8217;elenco delle regioni della &#8220;zona rossa&#8221;. Le risposte, per chi le ha avute, sono state che <strong>i criteri sono stati definiti precedentemente<\/strong> e che sarebbe stato addirittura irresponsabile fare altrimenti: un punto di vista estremamente discutibile.&#8221; Queste le dichiarazioni di <strong>Flavio Stasi<\/strong>, presidente della Conferenza dei Sindaci. &#8220;Cos\u00ec come ho avuto modo di comunicare formalmente, &#8211; ha affermato &#8211; infatti, la Calabria non \u00e8 caratterizzata da luoghi di grande assembramento, non ha metropolitane affollate o gallerie commerciali prese d&#8217;assalto. L&#8217;economia dei nostri centri urbani, grandi e piccoli, si basa prevalentemente su piccolo e medio commercio, in cui <strong>\u00e8 facile far rispettare le norme del distanziamento,<\/strong> ed \u00e8 proprio quel piccolo e medio commercio che sar\u00e0 fortemente penalizzato da questa misura seriamente irresponsabile, senza il respiro di una economia dinamica come quella di altre regioni. Un errore politico grave, e se fondato su criteri numerici, questi evidentemente non sono adatti alla realt\u00e0 calabrese ed \u00e8 stato quindi un errore considerarli come esaustivi.<\/p>\n<p>Non che ci sia da sottovalutare la situazione pandemica attuale. Sappiamo bene che il contagio circola anche in Calabria e nelle nostre citt\u00e0, e sappiamo bene come <strong>il sistema sanitario sia gi\u00e0 in affanno: le immagini delle file notturne di ambulanze di fronte ai Pronto Soccorso nella notte lo rappresentano in pieno.<\/strong> E tuttavia \u00e8, probabilmente, proprio quello il punto. La Calabria aveva ed ha bisogno di un piano di guerra, non sterminando ci\u00f2 che resta del nostro commercio ma potenziando la capacit\u00e0 di resilienza delle nostre strutture sanitarie.<strong> Ad oggi delle decine di posti di terapia intensiva e sub-intensiva previsti, oppure dei lavori per l&#8217;adeguamento degli spazi nei Pronto Soccorso e negli altri reparti d&#8217;emergenza non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra<\/strong>. Nel pieno della tradizione italiana, rispolverata anche in fase pandemica, \u00e8 gi\u00e0 partito lo scarica barile: inaccettabile. Governo nazionale e regionale, insieme alle ASP, hanno sottovalutato ancora una volta il problema. Da parte dei sindaci e della societ\u00e0 civile sono state continue le sollecitazioni per accelerare le procedure divenute nuovamente pachidermiche subito dopo l&#8217;inizio della &#8220;fase 2&#8221;, come se non fosse accaduto nulla prima<strong>. Non solo non si sono realizzati i posti letto<\/strong> previsti nel piano d&#8217;emergenza, ma soprattutto non si \u00e8 intervenuti sul vero cancro della sanit\u00e0 nostrana: <strong>l&#8217;assenza e la fuga del personale.<\/strong><\/p>\n<p>Alla nostra gente bisogna dire la verit\u00e0: alcuni concorsi dalle nostre parti vanno deserti perch\u00e9 molti professionisti calabresi non vogliono lavorare nella sanit\u00e0 calabrese, perch\u00e9 spesso non ci sono le condizioni per lavorare serenamente e con la giusta gratificazione. Questa \u00e8 una difficolt\u00e0 oggettiva per il reclutamento di personale medico ed infermieristico, ma proprio per questo serviva e serve ancor pi\u00f9 slancio per <strong>sbloccare ed avviare le procedure che, invece, giacciono nei cassetti dell&#8217;ASP impantanate nella collosa burocrazia della nostra sanit\u00e0. Questa \u00e8 la vera zona rossa calabrese.<\/strong> Serve un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale medico e paramedico, non solo per allestire i poli covid, ma anche per rendere efficienti le organizzazioni degli altri reparti e per implementare un servizio territoriale in grandissima difficolt\u00e0 e che potrebbe risultare determinante nella gestione della pandemia.<strong> Ad oggi le varie unit\u00e0 operative e i dipartimenti territoriali sono, di fatto, nelle identiche condizioni del marzo scorso, se non peggio,<\/strong> e buona parte dei presidi ospedalieri non hanno il personale necessario per allestire le tende del pre-triage. Inaccettabile. Questa \u00e8 la nostra zona rossa. In un posto normale dovrebbe essere pi\u00f9 semplice assumere infermieri che dichiarare il coprifuoco,e dobbiamo rivendicare che sia cosi.<\/p>\n<p>Probabilmente per allestire tutte le postazioni di terapia intensiva previste<strong> \u00e8 colpevolmente tardi<\/strong>, ma non lo \u00e8 per fornire ai Pronto Soccorso il personale e realizzare i lavori per poter proteggere le strutture sanitarie; per fornire alle USCA ed ai dipartimenti prevenzione le risorse e le attrezzature necessarie per tracciare, monitorare e curare il virus a domicilio, alleggerendo le strutture ospedaliere; per allestire e rendere efficienti tutte le postazioni di terapia sub-intensiva o pneumologia previste nei piani d&#8217;emergenza; per prevedere, in caso di aumento dei contagi, l&#8217;allestimento di uno o pi\u00f9 poli covid presso uno dei tanti (purtroppo) plessi sanitari inutilizzati sparsi nella regione, preferibilmente senza fare ricorso ai privati se non strettamente necessario: <strong>questa dovrebbe essere la guerra che i Governi dovrebbero muovere immediatamente in Calabria<\/strong>. Tutto questo aumenterebbe il potenziale di prevenzione e cura del nostro sistema sanitario, salverebbe vite, renderebbe pi\u00f9 solida e resiliente anche la nostra societ\u00e0 e la nostra economia. <strong>Per tutto ci\u00f2 che non \u00e8 stato fatto, ci sono responsabilit\u00e0 palesi e profonde:<\/strong> ci sar\u00e0 il tempo per individuarle e dibatterne. Credo per\u00f2 che sia prioritario fare ora tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 ancora fare, slegando il diritto alla salute dei calabresi dalle farraginosit\u00e0 delle burocrazie sanitarie ed attraverso un piano straordinario d&#8217;emergenza gestito in sinergia coi territori, un piano di guerra, un piano da zona rossa. <strong>La vera zona rossa della Calabria \u00e8 la sanit\u00e0.<\/strong> Il piccolo e medio commercio lasciamo che sopravviva al virus, adeguandosi (come ha fatto) alle normative di sicurezza gi\u00e0 note. Siamo ancora in tempo anche per questo.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stasi: &#8220;ad oggi delle decine di posti di terapia intensiva e sub-intensiva previsti, oppure dei lavori per l&#8217;adeguamento degli spazi nei Pronto Soccorso e negli altri reparti d&#8217;emergenza non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":139658,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572,28],"tags":[],"class_list":["post-139657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}