{"id":139685,"date":"2020-11-06T11:17:51","date_gmt":"2020-11-06T10:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/zona-rossa-protesta-a-crotone-negozi-restano-aperti-cartelli-esposti-a-catanzaro\/"},"modified":"2023-01-16T18:09:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:09:55","slug":"379663-zona-rossa-protesta-a-crotone-negozi-restano-aperti-cartelli-esposti-a-catanzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/379663-zona-rossa-protesta-a-crotone-negozi-restano-aperti-cartelli-esposti-a-catanzaro\/","title":{"rendered":"Zona rossa: protesta a Crotone, negozi restano aperti. Cartelli esposti a Catanzaro"},"content":{"rendered":"<h4>La protesta non arretra in Calabria contro la decisione del Governo di istituire la zona rossa. A Crotone molti commercianti per protesta hanno deciso di tenere aperti i negozi. A Catanzaro invece, gi\u00f9 molte serrande e cartelli di protesta davanti alla Prefettura<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; A Crotone la protesta contro il dpcm che dichiara la Calabria zona rossa \u00e8 stata messa in atto semplicemente tenendo aperte le attivit\u00e0. Nel primo giorno di lockdown infatti, i commercianti crotonesi chiusi dalle nuovi disposizioni hanno deciso aprire i negozi nonostante i divieti. Una protesta spontanea, nata attraverso il tam tam sui social, che ha coinvolto il <strong>70% delle attivit\u00e0 commerciali nel capoluogo di provincia<\/strong> e che dovrebbe durare solo la giornata di oggi. Sono rimasti aperti soprattutto i negozi di <strong>abbigliamento<\/strong>, mentre <strong>bar<\/strong> e <strong>ristoranti<\/strong>, che pur organizzati per l&#8217;asporto (che non \u00e8 vietato), hanno <strong>piazzato i tavolini in strada per accogliere i clienti.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Restiamo aperti per non morire&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Crotone ha avuto il coraggio di protestare in modo silenzioso ma concreto contro l&#8217;istituzione della zona rossa &#8211; ha detto uno dei partecipanti all&#8217;iniziativa -. Nonostante il momento di crisi, le problematiche e le difficolt\u00e0 che abbiamo, protestiamo con dignit\u00e0 facendo il nostro lavoro: <strong>restando aperti per non morire<\/strong>. Un plauso a tutti i colleghi che hanno avuto il coraggio, nonostante il pericolo di incorrere in multe e chiusure, di aprire i loro negozi. Dobbiamo essere orgogliosi di questa risposta. Penso che gli imprenditori abbiano dato l&#8217;esempio. Ci stanno arrivando anche plausi da colleghi della Lombardia che vorrebbero imitare la nostra iniziativa&#8221;. Protesta anche chi ha deciso di restare chiuso obbedendo alle disposizioni governative, ma ha attaccato alle vetrine dei manifesti contro &#8220;un dpcm incomprensibile&#8221; e ribadendo di pagare colpe di chi ha gestito in questi anni la sanit\u00e0 calabrese.<\/p>\n<h3>Reggio Calabria, pochi negozi aperti per protesta<\/h3>\n<p>Anche nella Citt\u00e0 dello Stretto, qualcuno stamattina ha deciso di violare le rigide restrizioni del lockdown. Alcuni negozianti, infatti, la cui categoria merceologica rientra tra quelle alle quali il DPCM Conte ha imposto la chiusura, hanno deciso lo stesso di alzare le saracinesche dei loro locali ed aprire al pubblico. Pochi, rispetto, comunque, rispetto al resto che si \u00e8 adeguato alle normative anti-covid.<\/p>\n<p>Dpcm sostanzialmente rispettato in riva allo Stretto. Pochi clienti per chi ha rischiato e pochissime persone in giro, alle fermate dei pullman; traffico scarso lungo le arterie principali, e abbondante disponibilit\u00e0 di parcheggi, vero miraggio degli automobilisti nei giorni normali. Bar e pasticcerie, hanno bloccato i loro ingressi: \u00e8 vietato entrare, ma si pu\u00f2 ordinare all&#8217;entrata per poi consumare tutto comodamente a casa.<\/p>\n<p>&#8220;Certo, non \u00e8 come nei giorni normali &#8211; dice il titolare di una pasticceria sul viale Aldo Moro -. La perdita di clientela c&#8217;\u00e8, rispetto all&#8217;afflusso che avevamo quotidianamente davanti al banco. Tuttavia \u00e8 necessario farlo per il bene di tutti. Speriamo che serva&#8221;. Da questa mattina l&#8217;azienda di trasporto pubblico locale, l&#8217;Atam, in ottemperanza al Dpcm del 4 novembre 2020, e fino a nuove disposizioni, nell&#8217;ambito delle misure urgenti per la prevenzione e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica, ha limitato la capienza dei propri bus al 50%. Ma molti pullman circolano con pochissima gente a bordo.<\/p>\n<h4>\u00a0Catanzaro: poca gente, malumore e cartelli affissi davanti la Prefettura<\/h4>\n<p>Il primo giorno di nuovo lockdown a Catanzaro \u00e8 stato caratterizzato dalle lamentele dei commercianti, anche di quelli le cui attivit\u00e0 hanno avuto l&#8217;autorizzazione a rimanere aperte. &#8220;<strong>Io ho aperto<\/strong> &#8211; spiega Angela, titolare di un negozio di abbigliamento da bambini &#8211; ma<strong> non c&#8217;\u00e8 nessuno per strada.<\/strong> A chi dovrei vendere?&#8221;. Un concetto ripetuto da un fioraio, <strong>Salvatore, e da Claudia, titolare di un&#8217;attivit\u00e0 che vende caff\u00e8<\/strong>: &#8220;Siamo qua ma non si vede un cliente. Ci chiediamo se convenga restare aperti&#8221;.<\/p>\n<p>Su Corso Mazzini nel centro di Catanzaro, il <strong>traffico<\/strong>, solitamente intenso sin dal mattino, oggi \u00e8 quasi <strong>inesistente<\/strong>. Un&#8217;immagine che tuttavia non richiama quelle del lockdown del marzo scorso, quando la citt\u00e0 era completamente deserta. Stamani, primo giorno del nuovo provvedimento, qualche auto passa, ma in ogni caso niente a che vedere con i giorni scorsi. Di prima mattina un po&#8217; di movimento c&#8217;\u00e8 stato, ma per la presenza del Convitto Galluppi, con le sue classi materne, elementari e di prima media ancora frequentate in presenza. Ma dopo che i genitori hanno lasciato i figli a scuola, il centro della citt\u00e0 \u00e8 andato via via svuotandosi, nonostante i bar si siano attrezzati per l&#8217;asporto ed il servizio a domicilio con il caff\u00e8 servito su improvvisati divisori sistemati all&#8217;ingresso e consumato poi per strada, ma non nelle vicinanze del locale.<\/p>\n<p>In un&#8217;atmosfera tetra nonostante la bella giornata di sole, si sente ancora la eco della protesta dei commercianti, che, impossibilitati a farla di presenza, l&#8217;hanno affidata ad una serie di <strong>cartelli apposti davanti alla Prefettura<\/strong>. &#8220;L&#8217;emergenza \u00e8 durata otto mesi, adesso basta&#8221; e &#8220;La Calabria \u00e8 alla fine, con la chiusura le diamo la botta finale&#8221; \u00e8 scritto su due di essi. Ed i commercianti se la sono presa con la classe politica: &#8220;La Calabria \u00e8 sana, i politici sono malati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesta non arretra in Calabria contro la decisione del Governo di istituire la zona rossa. A Crotone molti commercianti per protesta hanno deciso di tenere aperti i negozi. A Catanzaro invece, gi\u00f9 molte serrande e cartelli di protesta davanti alla Prefettura<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":139686,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-139685","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139685\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}