{"id":139828,"date":"2020-11-09T08:20:17","date_gmt":"2020-11-09T07:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/animalisti-calabresi-cotticelli-ci-lascia-nellorrore-illusi-di-avere-un-interlocutore\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:05","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:05","slug":"380070-animalisti-calabresi-cotticelli-ci-lascia-nellorrore-illusi-di-avere-un-interlocutore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/380070-animalisti-calabresi-cotticelli-ci-lascia-nellorrore-illusi-di-avere-un-interlocutore\/","title":{"rendered":"Animalisti calabresi: &#8220;Cotticelli ci lascia nell&#8217;orrore, illusi di avere un interlocutore&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Nel coro di voci sollevatesi per la vicenda Cotticelli, ce ne sono alcune che restano soffocate e mute. Il Movimento Onda Calabra: \u00ab<strong>Il piano strategico per il contrasto al randagismo muore nell\u2019indifferenza di una Regione arretrata\u00bb\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Nei canili della Calabria ci sono 11.000 cani detenuti, migliaia abbandonati ogni anno, centinaia di cuccioli indesiderati annegati alla nascita o seppelliti vivi, cani presi a fucilate o impiccati e ancora gatti avvelenati in massa.<strong> E se pu\u00f2 sembrare fuori luogo parlare di randagismo mentre \u00e8 in corso una pandemia<\/strong>, per noi animalisti calabresi \u00e8 davvero inopportuno che questa Regione continui a sperperare una somma stimabile di 20 milioni di euro all\u2019anno di soldi pubblici per la mancata prevenzione del fenomeno. Lungi da noi cercare nel Generale Cotticelli un capro espiatorio alle condizioni degli animali in Calabria, ma non si pu\u00f2 non evidenziare che &#8216;una sregolata negligenza \u00e8 quasi dolo&#8217; \u201d.<\/p>\n<p>A scrivere sono gli animalisti del Movimento Onda Calabra &#8211; apolitico e senza scopo di lucro: &#8220;In Calabria non ci sono che pochissime, insufficienti, strutture deputate alla sterilizzazione degli animali vaganti. Le <strong>norme locali<\/strong> paralizzano le attivit\u00e0 di prevenzione (vedi il discutibilissimo D.C.A. n. 67\/2018, a firma dell\u2019ex Commissario Massimo Scura). Molti degli <strong>amministratori locali mostrano di non avere percezione delle leggi vigenti in materia<\/strong> di <strong>randagismo<\/strong>. Alcuni degli attori coinvolti nella gestione o sono completamente disinteressati al contenimento del fenomeno o sembrano addirittura voler prestare il fianco alle attivit\u00e0 illecite che inevitabilmente si sono innescate sulla pelle di cani e di gatti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Cos\u00ec non sembrava del Generale Cotticelli<\/strong>: ricevuti e ascoltati per pi\u00f9 di un\u2019ora, noi\u00a0 ci siamo illusi di aver trovato un interlocutore che realmente volesse impegnarsi in un percorso di legalit\u00e0 e di civilt\u00e0 per il bene di questa terra.<strong> Del resto l\u2019interesse primario di un Commissario alla Sanit\u00e0 di ridurre la spesa pubblica sposa appieno la richiesta degli animalisti di contenere la popolazione di cani e gatti liberi sul territorio. <\/strong>Da agosto 2019, per diversi mesi, una nostra delegazione composta da <strong>avvocati, ingegneri, professori e attivisti animalisti<\/strong> di comprovata esperienza, ha tenuto un <strong>tavolo tecnico<\/strong> con il Dott. <strong>Gianluca Grandinetti della Task Force Veterinaria<\/strong>, scandagliando le criticit\u00e0 delle norme e dei pochissimi fondi a disposizione (tra cui i dispersi 990 mila euro del DPGR 197\/2012 per i canili sanitari, stanziati e mai utilizzati), giungendo, infine, alla redazione di un Piano Strategico, che sinteticamente prevede:<\/p>\n<p>&#8211; ambulatori sanitari dove attuare campagne massive di identificazione e sterilizzazione (tanti Comuni sono disponibili a concedere strutture idonee all\u2019attivit\u00e0);<br \/>\n&#8211; semplificazione delle procedure di reimmissione degli animali sul territorio di provenienza;<br \/>\n&#8211; una maggiore presenza delle Associazioni di volontariato animaliste all\u2019interno dei canili;<br \/>\n&#8211; aree di tutela comunali per la salvaguardia dei cuccioli e dei cani in attesa di adozione.<\/p>\n<p>&#8220;Terminato nel dicembre 2019,<strong> al nostro Commissario alla Sanit\u00e0 non restava che firmarlo<\/strong>: tanto sarebbe bastato per iniziare un percorso di riduzione del randagismo nella nostra regione. Ma alla luce delle ultime vicende, <strong>non sapremo mai chi ha ostacolato<\/strong>, per l\u2019ennesima volta, <strong>un piano di tutela dei nostri animali. <\/strong>La Task Force Veterinaria a luglio 2020 \u00e8 stata coinvolta in una vicenda di <strong>emolumenti non dovuti<\/strong> e, in seguito, sciolta. Il Commissario Cotticelli ha rassegnato le proprie dimissioni. <strong>Il piano strategico per il contrasto al randagismo muore nell\u2019indifferenza di una Regione arretrata,<\/strong> ma dalla spesa pubblica incontenibile&#8221;.<\/p>\n<h3>Continuiamo a vivere in mezzo all&#8217;orrore<\/h3>\n<p>&#8220;A noi animalisti resta l\u2019amarezza e la rabbia di dover continuare a <strong>vivere in mezzo all\u2019orrore<\/strong>, con le carcasse in decomposizione lungo tutte le nostre strade, i cani spellati vivi da rogna e leishmania, i gatti soffocati dal loro stesso vomito. Sebbene, del resto, per noi calabresi si prospetti un futuro di rassegnazione al quale molti vorrebbero ci assoggettassimo, siamo qui ancora una volta a ribadire che non smetteremo mai di lottare per una regione pi\u00f9 civile, che non smetteremo mai di difendere i diritti degli animali. <strong>Nessuno, n\u00e9 la mala politica, n\u00e9 la dirigenza collusa, n\u00e9 la ndrangheta riuscir\u00e0 mai a spegnere la determinazione che vive in noi<\/strong>: continueremo a denunciare con forza le drammatiche condizioni degli animali in Calabria e a pretendere una vita dignitosa per loro e per noi cittadini calabresi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel coro di voci sollevatesi per la vicenda Cotticelli, ce ne sono alcune che restano soffocate e mute. 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