{"id":139847,"date":"2020-11-09T13:21:24","date_gmt":"2020-11-09T12:21:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ecosistema-urbano-cosenza-ottava-nella-top-ten-nazionale-e-prima-citta-del-sud-in-classifica\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:06","slug":"380116-ecosistema-urbano-cosenza-ottava-nella-top-ten-nazionale-e-prima-citta-del-sud-in-classifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/380116-ecosistema-urbano-cosenza-ottava-nella-top-ten-nazionale-e-prima-citta-del-sud-in-classifica\/","title":{"rendered":"&#8220;Ecosistema urbano&#8221;, Cosenza ottava nella &#8216;top ten&#8217; nazionale e prima citt\u00e0 del Sud in classifica"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;indagine di Legambiente e del Sole 24Ore sui capoluoghi pi\u00f9 virtuosi d&#8217;Italia in tema di ecosistema urbano. La citt\u00e0 premiata <strong>sull\u2019esempio di Pesaro per aver realizzato la Ciclopolitana, una rete ciclabile lunga pi\u00f9 di 30 Km.<\/strong> Occhiuto &#8220;una buona notizia&#8221;<!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>La citt\u00e0 di Cosenza nella &#8220;top ten&#8221; nazionale dei capoluoghi pi\u00f9 virtuosi d&#8217;Italia<\/strong> in tema di ecosistema urbano. E&#8217; quanto emerge dai risultati dell&#8217;edizione n. 27 di <strong>Ecosistema urbano<\/strong>, indagine condotta da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia, sullo studio di salute dei capoluoghi di provincia italiani, pubblicata sul Sole 24 Ore, Nella classifica generale sono comprese <strong>9 citt\u00e0 medio- piccole del Nord e una del Sud<\/strong>: <strong>Cosenza che torna a posizionarsi nei piani pi\u00f9 alti conquistando l&#8217;ottavo posto<\/strong>. La ricerca ha tracciato la qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente ma anche dell&#8217;offerta di servizi pubblici locali presenti nelle 104 citt\u00e0 capoluogo passando <strong>in particolare in rassegna 18 parametri raggruppati in 5 macroaree<\/strong> (aria, acqua, rifiuti, mobilit\u00e0 ed ambiente) nel corso del 2019 e derivano tutti da dati originali raccolti da Legambiente ad eccezione della capacit\u00e0 di depurazione e disponibilit\u00e0 di verde urbano (ISTAT), tasso di motorizzazione e incidenti stradali (ACI e ACI-ISTAT), uso efficiente del suolo (elaborato da Legambiente su dati ISPRA). Cosenza ha raggiunto il risultato del 70,5%. La citt\u00e0 sale addirittura al quarto posto per le isole pedonali, al quinto posto per quanto riguarda l&#8217;indicatore solare termico e fotovolatico, al 6&#8242; posto nella capacit\u00e0 di depurazione. Male per\u00f2 ancora nei consumi idrici domestici, nei passeggeri del trasporto pubblico e nel tasso di motorizzazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11700\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-380119\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11700\" alt=\"\" width=\"597\" height=\"337\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;indagine fotografa un\u2019Italia a due velocit\u00e0: la prima pi\u00f9 dinamica e attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilit\u00e0, alle fonti rinnovabili, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, alla crescita degli spazi naturali. La seconda, pi\u00f9 statica con un andamento troppo \u201clento\u201d nelle performance ambientali delle metropoli soprattutto sul fronte smog, trasporti, raccolta differenziata e gestione idrica. Il report annuale sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani racconta quel lento cambiamento green in atto nella Penisola. A testimoniarlo in primis le citt\u00e0 di Trento, Mantova, Pordenone, Bolzano e Reggio Emilia in vetta alla classifica generale di Ecosistema Urbano 2020 che si basa sui dati comunali relativi al 2019, quindi ad un contesto pre-pandemia. Trento e Mantova mantengono come lo scorso anno il primo e il secondo posto in graduatoria con buone performance complessive, seguite da Pordenone che, dopo una lenta scalata, conquista il terzo posto superando cos\u00ec Bolzano che scende al quarto posto. Quinta la citt\u00e0 di Reggio Emilia protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni. In fondo alla graduatoria troviamo invece: Pescara (102esima), Palermo (103esima) e Vibo Valentia (104esima). Tra le grandi citt\u00e0, dove nel complesso si registra un andamento lento nelle performance ambientali legate soprattutto a smog, trasporti e gestione idrica, si conferma la crescita di Milano (29esima) sempre pi\u00f9 attenta alla vivibilit\u00e0 urbana. A completare il quadro di Ecosistema Urbano, le 17 Best Practices premiate oggi per raccontare anche quelle esperienze virtuose in campo e che meritano di essere replicate sul territorio nazionale. <strong>Tra queste come detto c\u2019\u00e8 Cosenza che sull\u2019esempio di Pesaro ha realizzato la Ciclopolitana, una rete ciclabile lunga pi\u00f9 di 30 Km<\/strong> <strong>che sar\u00e0 ultimata entro fine 2020<\/strong>. Prato che vanta un complesso residenziale (il NzeB di San Giusto), un mix di alta efficienza energetica con bassi costi di costruzione, pensato per il fabbisogno di famiglie in difficolt\u00e0 economiche. Benevento che punta a realizzare una rete di quasi 25 chilometri di piste ciclabili integrate con i mezzi del trasporto pubblico e ferroviario per migliorare la mobilit\u00e0 urbana e sviluppare il turismo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10875\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-359120\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10875\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"369\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>La soddisfazione di Occhiuto &#8220;una buona notizia&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Il nuovo rapporto sull\u2019ecosistema urbano\u2013 sottolinea Occhiuto \u2013 <strong>riconferma Cosenza ai primi posti della classifica di Legambiente<\/strong>. Questa non solo \u00e8 una buona notizia che arriva in un momento in cui la Calabria \u00e8 tutt\u2019altro che costellata di buone notizie, ma assegna alla citt\u00e0 che mi onoro di guidare una capacit\u00e0 di cambiamento che \u00e8 stata ampiamente dimostrata in questi anni. E grazie alla quale avremmo potuto, se solo ne fossimo stati investiti, cambiare anche la sanit\u00e0, a cominciare dalla realizzazione del nuovo Ospedale. Limitandoci ad esaminare il rapporto di Legambiente, ci\u00f2 che non possiamo non riconoscere \u00e8 che la citt\u00e0 di Cosenza, ancor prima che la pandemia ne accelerasse il processo di svolta, ha precorso i tempi facendosi anticipatrice dei nuovi scenari che si sono poi venuti delineando in un contesto di portata mondiale. La nostra azione amministrativa \u2013 ha aggiunto Mario Occhiuto \u2013 \u00e8 stata sempre indirizzata verso la <strong>riqualificazione degli spazi liberi aperti esistenti,<\/strong> accanto ai quali ne abbiamo creati di nuovi, cos\u00ec come abbiamo perseguito la realizzazione di nuove piazze e punti di aggregazione e di socialit\u00e0, di quella socialit\u00e0 che oggi, purtroppo, \u00e8 diminuita a causa delle restrizioni necessarie alla limitazione dei contagi. Gli spazi aperti che abbiamo realizzato permettono, in ogni caso, il rispetto del distanziamento richiesto dalle disposizioni anti Covid. Di fronte al nuovo paradigma di citt\u00e0 che si sta imponendo dappertutto<strong>, Cosenza \u00e8 innegabilmente pi\u00f9 avanti.<\/strong> Aver investito su alcuni progetti e alcune idee, per certi aspetti di portata rivoluzionaria, vedono oggi Cosenza molto pi\u00f9 avanti, rispetto ad altre realt\u00e0 urbane, nella marcia di avvicinamento a questa nuova visione complessiva. Non \u00e8 casuale il fatto che Cosenza \u00e8 piena di bici e monopattini come solo nelle grandi citt\u00e0, grazie alle tante piste ciclabili realizzate. A Cosenza, infatti, e di questo indicatore Legambiente ha tenuto conto nello stilare la classifica sull\u2019ecosistema urbano, \u00e8 stata realizzata la ciclopolitana lunga 30 chilometri. E tutto questo quando la pandemia era ancora lontanissima dal far sentire il suo enorme peso. Abbiamo, inoltre, contribuito anche a creare nuovi spazi pedonali e a concedere ai locali, gratuitamente, il suolo pubblico per continuare a lavorare all\u2019aperto, mantenendo il distanziamento interpersonale. Sono stati proprio questi parametri e questi requisiti \u2013 ha aggiunto il Sindaco Occhiuto &#8211; ad essere valutati positivamente da Legambiente e, prima ancora, nella Fase 2 della pandemia, dallo studio di un\u2019importante multinazionale che ha indicato Cosenza tra le citt\u00e0 italiane pi\u00f9 attrezzate per la ripartenza. Cosenza ha, insomma, avuto uno sguardo lungo. La nuova sfida che ci attende ora \u2013 ha concluso Occhiuto \u2013 \u00e8 come riportare alla socialit\u00e0, attualmente penalizzata dalle restrizioni, le categorie di cittadini pi\u00f9 fragili, come i ragazzi e gli anziani. La socialit\u00e0, infatti, non si sviluppa solo tra le mura domestiche e all\u2019interno dei nuclei familiari, ma comporta dinamiche spazio-temporali molto pi\u00f9 ampie che, oggi, per la quasi totalit\u00e0 dei nostri ragazzi, ma anche per la terza et\u00e0, sono diventate irrinunciabili. E\u2019 nei loro confronti che l\u2019agire delle istituzioni dovr\u00e0 assumere una connotazione risarcitoria, non sotto forma di ristoro materiale com\u2019\u00e8 per le categorie produttive, ma immaginando e progettando un nuovo modello di citt\u00e0 che possa contemplare ancora pi\u00f9 spazi aperti e pi\u00f9 piazze e scuole pi\u00f9 funzionali, con maggiori spazi verdi. Una sfida che abbiamo gi\u00e0 intrapreso e che seguiteremo a portare avanti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;indagine di Legambiente e del Sole 24Ore sui capoluoghi pi\u00f9 virtuosi d&#8217;Italia in tema di ecosistema urbano. 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