{"id":139955,"date":"2020-11-10T17:20:37","date_gmt":"2020-11-10T16:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/amantea-accusato-di-avvelenamento-del-fiume-oliva-e-morte-di-una-persona-assolto-imprenditore\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:14","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:14","slug":"380416-amantea-accusato-di-avvelenamento-del-fiume-oliva-e-morte-di-una-persona-assolto-imprenditore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/380416-amantea-accusato-di-avvelenamento-del-fiume-oliva-e-morte-di-una-persona-assolto-imprenditore\/","title":{"rendered":"Amantea, accusato di avvelenamento del fiume Oliva e morte di una persona: assolto imprenditore"},"content":{"rendered":"<h4>Confermata dalla Corte d&#8217;assise di Appello di Catanzaro l&#8217;assoluzione dell&#8217;imprenditore<strong> Cesare Coccimiglio,<\/strong> difeso dall&#8217;Avv. Nicola Carratelli, gi\u00e0 pronunciata in primo grado dalla Corte d&#8217;assise di Cosenza<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AMANTEA (CS) &#8211; La Corte di Assise di Appello di Catanzaro (Reillo Presidente \u2013 Commodaro a latere) ha chiuso la vicenda relativa <strong>all&#8217;inquinamento del fiume Oliva in Amantea<\/strong>, rigettando l&#8217;appello proposto dal Pubblico Ministero e confermando l&#8217;assoluzione dell&#8217;imprenditore<strong> Cesare Coccimiglio,<\/strong> difeso dall&#8217;Avv. Nicola Carratelli, gi\u00e0 pronunciata in primo grado dalla Corte d&#8217;assise di Cosenza.\u00a0Nel 2011 l&#8217;imprenditore venne arrestato con la pesante accusa di <strong>avvelenamento del fiume Oliva, da cui sarebbe anche scaturita la morte di una persona.<\/strong> Nel giudizio di primo grado l&#8217;ufficio di Procura chiese la condanna a <strong>16 anni e mezzo di carcere<\/strong>, mentre l&#8217;Avv. Nicola Carratelli, nell&#8217;interesse del Coccimiglio, chiese ed ottenne l&#8217;assoluzione del suo assistito. Segu\u00ec, quindi l&#8217;impugnativa della sentenza di primo grado da parte del Pubblico Ministero. Nel corso del giudizio di appello, la Corte aveva disposto la verifica, tramite <strong>tre periti appositamente nominati<\/strong>, della congruit\u00e0 tra le lavorazioni delle imprese facenti capo al Cesare Coccimiglio ed i residui del ciclo di produzione smaltiti, nonch\u00e9 sulla <strong>natura dei rifiuti prodotti,<\/strong> e sulla compatibilit\u00e0 di questi rispetto a quelli oggetto di interramento nei siti risultati inquinati.<\/p>\n<p>I periti, sentiti in videoconferenza, hanno riconosciuto la<strong> piena correttezza dell&#8217;operato del Coccimiglio per la piena congruit\u00e0 tra lavorazioni effettuate e i residui portati allo smaltimento<\/strong>, nonch\u00e9 sull&#8217;assoluta incompatibilit\u00e0 tra l&#8217;attivit\u00e0 produttiva delle aziende dell&#8217;imputato ed il tipo di rifiuti rinvenuti nell&#8217;alveo del fiume Oliva. All&#8217;esito di tali chiarimenti, hanno discusso il Procuratore Generale Dott. Maffia, le parti civili, ed il difensore dell&#8217;imputato, Avv. Nicola Carratelli, che ha formulato richiesta di rigetto dell&#8217;impugnazione, istanza che \u00e8 stata pienamente accolta. La Corte di Assise di Appello ha dunque riconosciuto la <strong>totale estraneit\u00e0 dell&#8217;imprenditore Cesare Coccimiglio<\/strong> all&#8217;inquinamento del fiume Oliva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confermata dalla Corte d&#8217;assise di Appello di Catanzaro l&#8217;assoluzione dell&#8217;imprenditore Cesare Coccimiglio, difeso dall&#8217;Avv. 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