{"id":139999,"date":"2020-11-11T13:59:35","date_gmt":"2020-11-11T12:59:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-zona-rossa-e-doveri-del-comune-rende-misure-di-assistenza-alla-popolazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:17","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:17","slug":"380533-cosenza-zona-rossa-e-doveri-del-comune-rende-misure-di-assistenza-alla-popolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/380533-cosenza-zona-rossa-e-doveri-del-comune-rende-misure-di-assistenza-alla-popolazione\/","title":{"rendered":"Cosenza zona rossa e doveri del Comune, Rende: &#8220;misure di assistenza alla popolazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Consigliere comunale di Italia Viva, Bianca Rende: &#8220;moltissime famiglie resteranno senza un reddito, sia pure precario, famiglie molto spesso con bambini. A questo punto chiediamo <strong>cosa far\u00e0 il Comune per essere vicino a queste persone&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;La folle estate senza limiti, che ha messo a repentaglio i sacrifici fatti durante i mesi della fase uno, e l\u2019incapacit\u00e0 ormai universalmente riconosciuta (tranne che da chi li ha nominati!) dei Commissari alla Sanit\u00e0, hanno prodotto la <strong>drammatica situazione<\/strong> nella quale ora ci troviamo, con penuria di posti letto nell\u2019ospedale hub, debolezza degli spoke e incomunicabilit\u00e0 tra medici di famiglia e Unit\u00e0 speciali di continuit\u00e0 assistenziale. In una parola, il caos.&#8221; Cos\u00ec dichiara <strong>Bianca Rende<\/strong>, consigliere comunale Italia Viva &#8211; Cosenza. &#8220;Stando cos\u00ec le cose, dichiarare la Calabria zona Rossa, malgrado i bassi numeri delle terapie intensive, credo fosse a questo punto indispensabile, &#8211; sottolinea &#8211; per mettere in <strong>salvaguardia la popolazione e il lavoro dei medici<\/strong>, gi\u00e0 in agitazione all\u2019Annunziata, per turni massacranti e condizioni di lavoro inaccettabili. Ora per\u00f2 si apre come una voragine la <strong>questione economica e sociale<\/strong>, alla quale non possiamo pensare che le misure governative possano rispondere in maniera esauriente perch\u00e9 chi conosce la nostra economia, sa bene che larghe percentuali dei soggetti sono in nero e quindi sfuggono ai canali ufficiali dell\u2019INPS.<\/p>\n<p>Moltissime famiglie di Cosenza resteranno senza un reddito, sia pure precario, famiglie molto spesso con bambini. A questo punto chiediamo <strong>cosa far\u00e0 il Comune per essere vicino a queste persone.<\/strong> Vogliamo pensare che l\u2019attivit\u00e0 solidale delle benemerite associazioni di volontariato che nella fase 1 hanno supplito alla assenza degli interventi pubblici non possano essere messe in piedi dall\u2019istituzione comunale? <strong>Urge stare vicini ai nostri cittadini pi\u00f9 soli e indifesi<\/strong>, sentirli con una telefonata, chiedere di cosa hanno bisogno, proporgli un piatto caldo. Per questo ho chiesto, durante l\u2019ultimo consiglio, che tutti i dipendenti comunali assegnati alle strutture comunali chiuse vengano temporaneamente assegnati, magari in smart working, alla<strong> rete dei servizi sociali e della protezione civile comunale.<\/strong> Mentre sollecitiamo il Sindaco a <strong>sospendere le attivit\u00e0 in presenza in quegli istituti scolastici in cui si \u00e8 manifestato un preoccupante numero di casi,<\/strong> ci preoccupiamo di quegli alunni che, con la didattica a distanza rischiano di rimanere indietro e di alimentare dispersione, se non adeguatamente supportati da una collettivit\u00e0 attenta ai loro bisogni.<\/p>\n<p>E\u2019 allarmante aver letto, in un report dell\u2019Associazione San Pancrazio, che opera nel<strong> centro storico, che il 25% alunni ha abbandonato gli studi dopo lockdown<\/strong> spesso per mancanza di connessioni internet adeguate. Ci siamo preoccupati di sapere di quali bambini e famiglie si tratta? Non viviamo a New York, sono numeri gestibili che vanno affrontati in maniera capillare. Ho chiesto che sia verificata ed eventualmente potenziata la<strong> qualit\u00e0 della linea internet nella citt\u00e0 vecchia<\/strong> perch\u00e9 nessun ragazzo pu\u00f2 restare indietro nella didattica a distanza. Altra questione urgente riguarda la <strong>raccolta dei rifiuti Covid<\/strong> rispetto alla quale vanno applicate tutte le procedure di sicurezza per gli operai della ditta specializzata e comunicate con maggiore efficacia di oggi le procedure speciali per il conferimento e la raccolta. In una citt\u00e0 in cui la raccolta differenziata gi\u00e0 non funziona,<strong> rischiamo la bomba epidemiologica nei condomini in cui sono presenti contagi.<\/strong> Sulla sanit\u00e0 l\u2019attenzione dev\u2019essere massima e bisogna sollecitare le autorit\u00e0 regionali e provinciali ma non possiamo nasconderci le responsabilit\u00e0 interamente comunali che ricadono come macigni sul curriculum di questa amministrazione, che sar\u00e0 certo ricordata per le piazze e le fontane, ma anche come quella che ha<strong> bloccato la costruzione di un nuovo ospedale<\/strong> che sarebbe servito come l\u2019aria e con il quale, iniziando a suo tempo, oggi non saremmo in queste condizioni.<\/p>\n<p>Oggi, volendo e potendo offrire un supporto concreto, oltre ad alimentare il canto delle prefiche, si dovrebbe predisporre nell\u2019emergenza una <strong>residenza per le quarantene domiciliari<\/strong> di chi non ha possibilit\u00e0 di separare i propri spazi vitali con quelli del resto della famiglia e rischia, perci\u00f2, di diffondere ulteriormente i contagi. In molte citt\u00e0 d\u2019Italia, infatti, il Comune ha proceduto all\u2019individuazione di <strong>strutture e alloggi di accoglienza<\/strong> per personale sanitario operativo e lavoratori nei servizi essenziali, cittadini sottoposti a quarantena anche volontaria, che non hanno la possibilit\u00e0 di dimorare presso il proprio domicilio. Tutto ci\u00f2 per arginare il contagio in ambito familiare o tra chi vive in strutture collettive. E\u2019scandaloso, ad esempio, che<strong> un presidio sanitario di eccellenza, come il Mariano Santo, sia chiuso da due anni<\/strong> mentre sarebbe stato fondamentale il suo ripristino in questo periodo.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima questione: riteniamo che<strong> le tariffe per i tamponi e i test presso le strutture private debbano essere calmierate.<\/strong> Oltre 50 euro a test, per ogni tampone sta diventando una \u201ctassa\u201d aggiuntiva e insostenibile per i cittadini di Cosenza. Nel Lazio, ad esempio, c\u2019\u00e8 una tariffa calmierata a 22 euro per test antigenici molecolari e anticorpi. <strong>Credo si debba spingere per la stipula delle necessarie convenzioni<\/strong> e che la Regione normi e sottoponga a tariffa i tamponi, con regolare prescrizione medica, presso strutture private, fintantoch\u00e9 il pubblico non risulti in condizione di funzionare adeguatamente e in tempi accettabili.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consigliere comunale di Italia Viva, Bianca Rende: &#8220;moltissime famiglie resteranno senza un reddito, sia pure precario, famiglie molto spesso con bambini. 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