{"id":140061,"date":"2020-11-12T10:20:11","date_gmt":"2020-11-12T09:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/uil-pensionati-serve-attenzione-per-gli-anziani-la-calabria-ha-bisogno-di-risposte\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:22","slug":"380686-uil-pensionati-serve-attenzione-per-gli-anziani-la-calabria-ha-bisogno-di-risposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/380686-uil-pensionati-serve-attenzione-per-gli-anziani-la-calabria-ha-bisogno-di-risposte\/","title":{"rendered":"Uil Pensionati: &#8220;serve attenzione per gli anziani, la Calabria ha bisogno di risposte&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Sono giorni di riflessione, di approfondimento, di indignazione e di vergogna. I riflettori puntati sulla nostra Regione stanno tragicamente raffigurando una situazione tanto paradossale quanto inconcepibile, vissuta sulla pelle dei cittadini<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Giorgia Scarpelli E Francesco De Biase rispettivamente segretario organizzativo e segretario generale della UIL Pensionati Cosenza chiedono &#8220;che questi riflettori accesi oggi sulla nostra Regione rappresentino un punto di svolta. Vorremmo che si inizi a pensare a nuove misure ed interventi atti a RI-costruire il sistema sanitario regionale. Lo si deve a questa terra maltrattata dalle istituzioni, lo si deve ai calabresi, stanchi, mortificati e rassegnati. Vorremmo che si cominciasse a rispondere al bisogno di salute in Calabria, con spirito positivo e approccio competente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non tutti devono fare necessariamente tutto. A volte basta coordinare l\u2019insieme delle forze sane e costruttive per raggiungere degli obiettivi che consentano di offrire servizi essenziali di assistenza sanitaria adeguati al bisogno. E in tal senso non possiamo sottacere le nostre preoccupazioni per il disagio di intere generazioni esposte al rischio epidemia a causa di un nemico violento e spietato, particolarmente accanito con <strong>anziani e pensionati<\/strong>. Proprio loro che con tanti sacrifici e stenti, hanno consentito a intere generazioni di costruire il proprio futuro.<strong> \u00c8 il momento di dire loro \u201cgrazie!\u201d. <\/strong>\u00c8 il momento giusto per dimostrare loro che nulla si \u00e8 dato e daremo per scontato. Per avvalorarlo concretamente bisogna dar loro una risposta. Reale, concreta. Basta parole! Ci vogliono i fatti&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Monitorare le RSA e i centri che ospitano gli anziani&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ci <strong>indigniamo<\/strong> &#8211; proseguono i rappresentanti sindacali &#8211; <strong>quando l\u2019attenzione si abbassa e le RSA diventano per la comunit\u00e0 l\u2019ultimo dei problemi<\/strong>. Chi \u00e8 ospite di una RSA, probabilmente, non ha avuto possibilit\u00e0 di essere accudito nella propria casa. La RSA \u00e8 diventata intanto la sua casa; spesso anche profumatamente pagata. Di certo gli sforzi e i sacrifici che ci vengono richiesti in questo momento non sono di portata superiore rispetto a quanto hanno fatto loro nell\u2019opera di ricostruzione del nostro Paese nell\u2019immediato dopoguerra. Non \u00e8 facile, per\u00f2 \u00e8 fattibile. La storia ce lo insegna&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ci stanno a cuore i nostri figli e il loro futuro. Meritano genitori forniti di strumenti politico-finanziari volti alla risoluzione definitiva di problematiche e criticit\u00e0 ultradecennali, che non possono sempre essere giustificate dall\u2019emergenza. <strong>Occorre che il Governo Regionale predisponga tutti gli strumenti di controllo necessari per monitorare e coadiuvare la permanenza di anziani e operatori che gravitano nelle strutture residenziali<\/strong>, per scongiurare il ripetersi di tristi eventi gi\u00e0 nostro malgrado vissuti nel recente passato. Per questo chiediamo che, con prontezza, vengano effettuate le <strong>verifiche del caso<\/strong>, necessarie presso le strutture residenziali per anziani, sia pubbliche che private, operanti sul territorio regionale. Oggi abbiamo bisogno di programmazione, di impegno, di istituzioni responsabili e responsabilizzate nelle competenze&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questo \u00e8 un momento storico del quale \u00e8 necessario cogliere l\u2019unicit\u00e0 per farne spinta di innovazione e svolta, sia in termini di risorse finanziarie (gi\u00e0 disponibili) sia in termini di obiettivi (anch\u2019essi ben chiari a tutti). Non si pu\u00f2 assistere inermi all\u2019assenza della sanit\u00e0 territoriale, \u201cfrantumata da tagli e disordine\u201d o ad una sanit\u00e0 limitata nell\u2019erogazione dei servizi, nelle cure e nel salvare vite umane, sol perch\u00e9 costretta e condizionata da un semplice calcolo matematico. Povera Calabria, che accoglie da fuori regione commissari impacciati e negazionisti oramai da 12 anni, lautamente pagati e con risultati alquanto inquietanti<strong>. In Calabria c\u2019\u00e8 tanto da ri-costruire,<\/strong> ma ci sono anche <strong>tante professionalit\u00e0 in grado di rimboccarsi le maniche<\/strong> e risolvere una volta per tutte questa drammatica situazione che caratterizza da sempre il mondo sanitario regionale. L\u2019evoluzione del virus Covid-19 ci spinge &#8211; concludono i segretari della Uil Pensionati di Cosenza &#8211; per questo a chiedere interventi immediati, soluzioni indifferibili per fermare il contagio, mettere al sicuro i nostri anziani e i cittadini in generale, anche da un isolamento mortale, e difendere il futuro oltre che la memoria delle nostre comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono giorni di riflessione, di approfondimento, di indignazione e di vergogna. 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