{"id":140123,"date":"2020-11-13T08:37:55","date_gmt":"2020-11-13T07:37:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/abramo-customer-care-sit-in-domani-a-cosenza-diritti-non-sono-in-vendita\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:25","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:25","slug":"380846-abramo-customer-care-sit-in-domani-a-cosenza-diritti-non-sono-in-vendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/380846-abramo-customer-care-sit-in-domani-a-cosenza-diritti-non-sono-in-vendita\/","title":{"rendered":"Abramo Customer Care, sit in domani a Cosenza: &#8220;diritti non sono in vendita&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Un presidio di protesta \u00e8 stato promosso per domani mattina alle 10.30, davanti la Prefettura di Cosenza per la vertenza dei lavoratori dell&#8217;azienda di call center Abramo Customer Care<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il sindacato Cobas da quasi due anni denuncia la situazione in cui versa la Abramo Customer Care, azienda di call center nella quale sono occupati migliaia di uomini e donne in Calabria e non solo. &#8220;Sia come sindacato che come lavoratori e lavoratrici presenti in azienda &#8211; riporta una nota dei dipendenti &#8211; abbiamo sempre sollevato <strong>criticit\u00e0 sulle scelte della direzione aziendale<\/strong> e sulla sostanziale accondiscendenza dei sindacati confederali. Vedi i nostri comunicati precedenti , gli incontri pubblici, la partecipazione a scioperi e manifestazioni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi, dopo anni e anni di \u201c<strong>riduzione dei costi<\/strong>\u201d, chiusura di importanti sedi come quella di Lamezia Terme, largo utilizzo di contratti precari e a progetto, utilizzo di FIS e sostegni pubblici, svariate mancate retribuzioni, carenze nell\u2019adozione delle misure anti-contagio e peggioramenti nelle condizioni di lavoro, sembra che i nodi siano venuti al pettine.<strong> L\u2019azienda, come tutti sanno\u00a0 \u00e8 nella procedura di concordato presso il Tribunale di Roma&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-380848 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Protesta-abramo-customer-care-cosenza.jpg\" alt=\"\" width=\"456\" height=\"611\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;In sostanza &#8211; spiegano i lavoratori &#8211; la <strong>Abramo Customer Care Spa chiuder\u00e0 i battenti<\/strong>, prover\u00e0 a <strong>salvare il salvabile<\/strong> in termini di debito\/credito e infine spacchetter\u00e0 azienda e lavoratori vendendo il vendibile al migliore offerente. Quasi fossimo a un mercato delle vacche in cui contrattare diritti e futuro di ogni lavoratore e lavoratrice che per decenni si \u00e8 fatto letteralmente il sangue acido nei vari servizi di informazione, assistenza e vendita. Lo diciamo senza giri di parole come abbiamo sempre fatto. Per questo siamo stati definiti avvoltoi, terroristi, jettatori, barricaderi, rivoluzionari, etc. In realt\u00e0 non avevamo e non abbiamo nessun altro interesse se non quello di una difesa a oltranza dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici (non solo dei nostri iscritti\/e). Per questo abbiamo sempre scritto quello che pensavamo e pensiamo manifestando tutte le nostre perplessit\u00e0 anche a costo di scontentare qualcuno e far crollare certezze fasulle&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Come organizzazione sindacale inoltre abbiamo chiesto a pi\u00f9 riprese di prendere visione del piano industriale e di poter interloquire con la direzione per manifestare le legittime richieste e perplessit\u00e0 dei nostri iscritti e di tutta la forza lavoro, nonch\u00e9 la necessit\u00e0 di condividere con noi informazioni e comunicazioni. Dal lato aziendale abbiamo solo avuto silenzi e dinieghi.<strong> Adesso per i lavoratori e le lavoratrici Abramo si apre un lungo e difficile cammino<\/strong> fatto di pretese aziendali, tentativi di aumentarne la produttivit\u00e0 (=intensificarne lo sfruttamento) per renderli pi\u00f9 competitivi sul mercato, in una lotta di sfinimento (gi\u00e0 iniziata) mirata a rendere gli stessi lavoratori ricattabili e dunque disponibili a sacrificare pi\u00f9 diritti e salario possibili in cambio di continuit\u00e0 lavorativa con un nuovo acquirente. E\u2019 una storia gi\u00e0 vista. Molti di noi dei Cobas provengono dal fallimento Infocontact, situazione diversa ma sostanzialmente analoga per la concreta possibilit\u00e0 di peggioramenti contrattuali, di fatto poi avvenuta&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E\u2019 proprio a seguito di queste brutte esperienze vissute in prima persona e in cui abbiamo perso diritti e salario, &#8211; scrivono i lavoratori &#8211; abbiamo deciso di abbandonare i sindacati confederali o la non-sindacalizzazione per organizzarci in prima persona nei Cobas. Pensiamo che sia necessario <strong>mobilitarsi<\/strong> attivamente continuando a organizzarci sul posto di lavoro, facendo fronte comune per difenderci dalle pretese aziendali e dei nuovi possibili acquirenti, ma anche manifestando per riaffermare la nostra dignit\u00e0 di lavoratrici e lavoratori evitando cos\u00ec che il tutto si consumi nel silenzio e nell\u2019isolamento mediatico, sociale e istituzionale&#8221;.<br \/>\nI Cobas si sono schierati al fianco dei lavoratori Abramo mettendo a disposizione tutti gli strumenti legali e sindacali necessari a difenderci nella fase che si \u00e8 aperta e nelle successive. <strong>Domattina alle 10.30 in Piazza 11 Settembre a Cosenza si terr\u00e0 un sit-in di protesta<\/strong> che si svolger\u00e0 pacificamente, rispettando il distanziamento fisico e l\u2019utilizzo di mascherine al fine di sollecitare un incontro a istituzioni e azienda&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un presidio di protesta \u00e8 stato promosso per domani mattina alle 10.30, davanti la Prefettura di Cosenza per la vertenza dei lavoratori dell&#8217;azienda di call center Abramo Customer Care<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":140124,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-140123","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140123\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}