{"id":140210,"date":"2020-11-14T10:48:36","date_gmt":"2020-11-14T09:48:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-lavoratori-abramo-customer-care-in-piazza-situazione-drammatica-per-centinaia-di-famiglie\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:32","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:32","slug":"381053-cosenza-lavoratori-abramo-customer-care-in-piazza-situazione-drammatica-per-centinaia-di-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/381053-cosenza-lavoratori-abramo-customer-care-in-piazza-situazione-drammatica-per-centinaia-di-famiglie\/","title":{"rendered":"Cosenza, lavoratori Abramo Customer Care in piazza: &#8220;la situazione \u00e8 drammatica&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Un accorato appello alle istituzioni quello lanciato questa mattina dai lavoratori dell&#8217;azienda Abramo Customer Care che sono scesi in piazza, davanti la Prefettura di Cosenza per rivendicare i loro diritti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;azienda Abramo Customer Care Spa il 31 ottobre scorso ha presentato un concordato fallimentare al Tribunale di Roma per provare a salvare il salvabile in termini di debito\/credito e poi &#8216;cedere&#8217; i lavoratori al migliore offerente. Persone che lavorano in quella realt\u00e0 anche da oltre 10 anni e che ora rischiano di finire in mezzo ad una strada. Antonio De Rose \u00e8 un dipendente che lavora per Abramo da circa 11 anni: &#8220;l&#8217;azienda ha presentato il concordato perch\u00e8 non \u00e8 in grado, non avendo cassa, di andare avanti e la diretta conseguenza \u00e8 che <strong>non abbiamo percepito il 30% della mensilit\u00e0 di settembre, quella di ottonbre e aspettiamo di ricevere lo stipendio di novembre ma ci hanno detto che sar\u00e0 diviso in due tranche<\/strong>. Al momento per\u00f2 queste sono solo parole&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-381057 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lavoratori-abramo-cosenza-protesta-04.jpg\" alt=\"\" width=\"743\" height=\"467\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Siamo molto in apprensione per quanto riguarda il mantenimento del nostro posto di lavoro e laddove dovessimo essere &#8220;ceduti&#8221; e venduti ad un altra azienda, non sappiamo se avremo un posto di lavoro ma soprattuto se conserveremo i nostri diritti acquisiti in tutti questi anni: ore, istituti, livello&#8230;&#8221;. Il sit in di questa mattina \u00e8 stato promosso per lanciare un forte e accorat appello alle istituzioni &#8220;affinch\u00e8 ci sostengano in questo iter che va avanti da due anni. <strong>Siamo circa 3.000 lavoratori<\/strong> e ci sono famiglie che grazie a questo lavoro si sono costruite negli anni. Ora potrebbero letteralmente sgretolarsi. Addirittura alcune di queste <strong>famiglie<\/strong> &#8211; spiega Antonio &#8211; dipendono totalmente da questo lavoro perch\u00e8 <strong>marito e moglie lavorano nell&#8217;azienda<\/strong>. Non riusciamo a venirne a capo e l&#8217;azienda non vuole parlare con noi che invece pi\u00f9 volte abbiamo chiesto un incontro per chiarire l&#8217;iter di questo concordato.<strong> E&#8217; una situazione drammatica<\/strong> e ci rivolgiamo al governo, regionale e nazionale, un aiuto per continuare a vivere dignitosamente&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-381056 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lavoratori-abramo-cosenza-protesta-03.jpg\" alt=\"\" width=\"714\" height=\"474\" title=\"\"><\/p>\n<h5>Foto Francesco Greco<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un accorato appello alle istituzioni quello lanciato questa mattina dai lavoratori dell&#8217;azienda Abramo Customer Care che sono scesi in piazza, davanti la Prefettura di Cosenza per rivendicare i loro diritti<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":140211,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-140210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140210\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}