{"id":140284,"date":"2020-11-16T16:00:34","date_gmt":"2020-11-16T15:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/riconoscimento-infortunio-da-infezione-da-covid-inail-accoglie-istanze-di-epaca-coldiretti-e-nursind\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:36","slug":"381229-riconoscimento-infortunio-da-infezione-da-covid-inail-accoglie-istanze-di-epaca-coldiretti-e-nursind","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/381229-riconoscimento-infortunio-da-infezione-da-covid-inail-accoglie-istanze-di-epaca-coldiretti-e-nursind\/","title":{"rendered":"Riconoscimento infortunio da infezione da Covid: INAIL accoglie istanze di Epaca-Coldiretti e NurSind"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;E&#8217;assolutamente chiaro che, <strong>in presenza di soggetti che svolgono la professione sanitaria e contraggono il virus, sussiste il diritto al riconoscimento dell&#8217;infortunio sul lavoro<\/strong> e, qualora permangano situazioni di danno permanente, il diritto al riconoscimento del danno biologico conseguente&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; &#8220;In alcuni casi &#8211; informa il patronato Epaca-Coldiretti \u2013 \u00e8 accaduto che operatori sanitari che presentavano sintomi riconducibili al Covid siano stati posti in isolamento domiciliare e non abbiano potuto effettuare subito il tampone a causa della situazione di difficolt\u00e0 nello svolgimento di tali accertamenti. In questi casi, molto spesso, il datore di lavoro, anzich\u00e9 effettuare la segnalazione del possibile infortunio all&#8217;INAIL, si \u00e8 limitato a porre il lavoratore in malattia. Simili fattispecie sono state trattate dal Patronato <strong>EPACA- Coldiretti<\/strong>, convenzionato con il <strong>NurSind<\/strong>, il sindacato delle Professioni Infermieristiche.<\/p>\n<p>Nello specifico, \u00e8 stata richiesta all&#8217;INAIL<strong> la tutela retroattiva sin dal primo periodo di assenza dal lavoro in quanto i sintomi erano assolutamente riconducibili all&#8217;infezione da coronavirus<\/strong>; l&#8217;INAIL ha accolto questa tipologia di segnalazioni consentendo al lavoratore di recuperare anche la parte economica che, in caso di malattia, non viene riconosciuta. Inoltre, &#8211; aggiunge l&#8217;Epaca -nel malaugurato caso in cui dovessero insorgere complicanze anche future collegabili all&#8217;infezione, avendo ottenuto il riconoscimento dell&#8217;infortunio sul lavoro, potr\u00e0<strong> legittimamente richiedere altres\u00ec l&#8217;erogazione dell&#8217;indennizzo derivante dal danno biologico conseguente.<\/strong> Con la circolare n. 13 del 3 aprile 2020 la Direzione Generale INAIL ha disposto nello specifico che &#8220;Nell&#8217;attuale situazione pandemica,<strong> l&#8217;ambito della tutela riguarda innanzitutto gli operatori sanitari<\/strong> esposti a un elevato rischio di contagio, aggravato fino a diventare specifico.<\/p>\n<p>Per tali operatori vige, quindi, la presunzione semplice di origine professionale, considerata appunto la elevatissima probabilit\u00e0 che gli operatori sanitari vengano a contatto con il nuovo coronavirus&#8221;. E&#8217;assolutamente chiaro &#8211; conclude &#8211; quindi che, <strong>in presenza di soggetti che svolgono la professione sanitaria e contraggono il virus, sussiste il diritto al riconoscimento dell&#8217;infortunio sul lavoro<\/strong> e, qualora permangano situazioni di danno permanente, il diritto al riconoscimento del danno biologico conseguente. Il Patronato \u00e8 a disposizione per la necessaria tutela e assistenza.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E&#8217;assolutamente chiaro che, in presenza di soggetti che svolgono la professione sanitaria e contraggono il virus, sussiste il diritto al riconoscimento dell&#8217;infortunio sul lavoro e, qualora permangano situazioni di danno permanente, il diritto al riconoscimento del danno biologico conseguente&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":140285,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-140284","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140284\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}