{"id":140389,"date":"2020-11-17T17:29:38","date_gmt":"2020-11-17T16:29:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/emergenza-covid-occhiuto-in-commissione-sanita-insieme-al-presidente-dellordine-dei-medici-corcioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:43","slug":"381528-emergenza-covid-occhiuto-in-commissione-sanita-insieme-al-presidente-dellordine-dei-medici-corcioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/381528-emergenza-covid-occhiuto-in-commissione-sanita-insieme-al-presidente-dellordine-dei-medici-corcioni\/","title":{"rendered":"Emergenza Covid, Occhiuto in Commissione sanit\u00e0 insieme al Presidente dell\u2019ordine dei medici Corcioni"},"content":{"rendered":"<h4>Il sindaco: &#8220;abbiamo avuto dei commissari catapultati in Calabria, la cui unica competenza era l\u2019inettitudine. Questi signori che per undici anni hanno gestito la sanit\u00e0 non solo non avevano le giuste competenze, ma <strong>non sapevano neanche quello che dovevano fare&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u201cHo dovuto assumere delle decisioni importanti, quando, cogliendo il grido di dolore dei primari direttamente interessati dall\u2019emergenza Covid e dei medici del pronto soccorso, mi sono recato pi\u00f9 volte in Ospedale e ho constatato che c\u2019erano delle persone che stavano l\u00ec per giorni e giorni senza cure adeguate e senza avere la possibilit\u00e0 di una destinazione in reparto\u201d. Lo ha detto il Sindaco di Cosenza, <strong>Mario Occhiuto<\/strong>, intervenendo alla seduta della Commissione consiliare sanit\u00e0, convocata dalla Presidente <strong>Maria Teresa De Marco,<\/strong> ed alla quale ha preso parte anche il Presidente dell\u2019Ordine dei Medici <strong>Eugenio Corcioni<\/strong>. Nell\u2019apprezzare il contributo importante e prezioso fornito in queste settimane di emergenza tanto dalla Presidente della commissione sanit\u00e0 De Marco, quanto dal Presidente dell\u2019Ordine dei Medici, il Sindaco Occhiuto ha sottolineato che \u201c<strong>gli anziani al pronto soccorso chiedevano il mio aiuto.<\/strong> Ho trovato una persona tre volte di seguito senza che venisse trasferita in reparto. Ho avuto la conferma \u2013 ha detto ancora il Sindaco &#8211; che<strong> in questi mesi non si \u00e8 fatto nulla.<\/strong> Non \u00e8 vero che i politici hanno delle responsabilit\u00e0 &#8211; come sostenuto da qualche consigliere comunale intervenuto in commissione &#8211; Dopo l\u2019affacciarsi della pandemia a febbraio \u2013 ha detto ancora Mario Occhiuto \u2013 siamo stati tutti colti di sorpresa, ma <strong>chi doveva agire e prevenire gli effetti negativi della seconda ondata del contagio, non ha fatto assolutamente nulla<\/strong>\u201d. Occhiuto chiama in causa le responsabilit\u00e0 della lunga gestione commissariale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-381530 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/commissione-sanit\u00e0-con-Sindaco-Occhiuto.jpg\" alt=\"\" width=\"714\" height=\"500\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cQuesti signori che per undici anni hanno gestito la sanit\u00e0 in Calabria \u2013 dice Occhiuto &#8211; non solo non avevano le giuste competenze, ma <strong>non sapevano neanche quello che dovevano fare<\/strong>. Non sapevano neanche che il Piano Covid per alcuni versi era stato gi\u00e0 fatto da Roma e non lo hanno neanche attuato. Non sono stati realizzati i nuovi posti letto, non \u00e8 stato assunto nuovo personale sanitario, n\u00e9 sul territorio sono statti realizzati i laboratori per processare i tamponi\u201d. Occhiuto ha poi messo in evidenza l\u2019attivismo del Comune. \u201cCi siamo riuniti a febbraio e marzo ed ho avanzato ai commissari richieste ufficiali per realizzare i posti letto negli ospedali periferici e per assumere personale. Tra l\u2019altro \u2013 ha proseguito Occhiuto \u2013 <strong>non sono state spese le somme per l\u2019emergenza Covid<\/strong> che dovevano essere utilizzate per adeguare i reparti, acquistare le attrezzature e assumere il personale. Noi \u2013 ha detto inoltre il Sindaco &#8211; abbiamo fatto tutto quello che potevamo ed anche di pi\u00f9. Per citare il Presidente dell\u2019ordine dei medici <strong>Corcioni qui c\u2019\u00e8 bisogno di braccia e non solo di mura.<\/strong> Ecco perch\u00e9 ho lanciato l\u2019iniziativa dell\u2019Ospedale da campo che \u00e8 un ospedale militare con tutti i crismi, con tutti i moduli, i laboratori, gli ambulatori, la Tac, la radiologia, e con personale sanitario adeguato che sar\u00e0 disponibile anche per le vaccinazioni contro l\u2019influenza.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo avuto dei commissari catapultati in Calabria e la cui unica competenza era l\u2019inettitudine<\/strong> \u2013 ha concluso Occhiuto. Invece, all\u2019ospedale di Reggio Calabria c\u2019\u00e8 una dirigente di Cosenza nominata commissario,<strong> Iole Fantozzi, che ha realizzato 125 posti per malattie infettive e altri 20 posti di terapia intensiva.<\/strong> Noi siamo a sostegno della categoria dei medici. Stanno facendo turni massacranti, lavorando senza sosta anche di notte. Se dell\u2019Ospedale militare non ci sar\u00e0 bisogno, benissimo, perch\u00e9 vorr\u00e0 dire che l\u2019emergenza \u00e8 cessata. Ma noi dobbiamo valutare e prevenire ogni mossa del virus e prepararci anche a scenari diversi\u201d.<\/p>\n<p>I lavori della Commissione erano stati introdotti dalla Presidente Maria Teresa De Marco che dopo aver ricordato i dati calabresi sul Covid, aggiornati alla scorsa settimana, con <strong>pi\u00f9 di 5 mila pazienti domiciliari, di cui circa il 40 per cento sintomatici, e pi\u00f9 o meno 2300 pazienti che vengono seguiti a casa dai medici di base,<\/strong> ha difeso la categoria dei medici. \u201cVeniamo screditati \u2013 ha detto &#8211; ma senza di noi sarebbe il disastro\u201d. E sull\u2019ospedale da campo: \u201cavremmo avuto la possibilit\u00e0, data la carenza di personale, di far andare i medici militari a lavorare nelle nostre strutture, che potevano accogliere molti pazienti\u201d. Ed ha citato gli esempi di <strong>Lungro e dell\u2019Ospedale di San Marco Argentano<\/strong> \u201cche, localizzato, peraltro, in un punto strategico, potrebbe benissimo \u2013 ha detto Maria Teresa De Marco &#8211; ospitare i pazienti Covid\u201d. Ed ha ricordato anche la possibilit\u00e0 di utilizzare le strutture ospedaliere di <strong>Praia, Trebisacce e Mormanno.<\/strong> \u201cPer quanto riguarda l\u2019Ospedale di Cosenza \u2013 ha aggiunto &#8211; alcuni colleghi mi hanno fotografato la situazione che \u00e8 questa: <strong>17 pazienti non Covid che aspettano di essere trasferiti nei reparti e oltre 20 Covid che attendono una sistemazione, tutti ammassati uno accanto all\u2019altro sulle barelle<\/strong>. Un altro collega mi ha informato scrivendo che quello di Cosenza viene trasformato interamente in Ospedale Covid, visto che la maggior parte dei reparti vengono chiusi. E\u2019 stata smantellata \u2013 mi \u00e8 stato riferito &#8211; persino la terapia intensiva neonatale che era stata inaugurata nel 2018. E pare che 10 giorni fa siano state <strong>fatte delle nomine che non potevano essere fatte<\/strong> perch\u00e9 il commissario era decaduto dall\u2019incarico\u201d. Poi Maria Teresa De Marco ha posto, inoltre l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di completare al pi\u00f9 presto il <strong>Mariano Santo<\/strong> \u201cche \u2013 ha detto &#8211; doveva essere il nostro Covid Hospital\u201d.<\/p>\n<p>Parla di \u201c<strong>gestione assolutamente miope, per non dire dissennata<\/strong>, di questi settentrionali che sono venuti nel tentativo di colonizzare e di imporre soluzioni assolutamente inadatte e inadeguate\u201d il Presidente dell\u2019Ordine dei Medici <strong>Eugenio Corcioni.<\/strong> \u201cUna gestione \u2013 ha aggiunto &#8211; che ha portato sostanzialmente all\u2019<strong>estrema carenza di risorse, soprattutto di braccia.<\/strong> Questa seconda ondata di pandemia \u2013 ha sottolineato ancora Corcioni &#8211; \u00e8 molto seria, ma ancora con numeri teoricamente gestibili. Siamo dai primi di marzo che chiediamo, se possibile, di <strong>rafforzare e raddoppiare l\u2019organico della virologia<\/strong> che \u00e8 centrale per bloccare la diffusione della pandemia perch\u00e9, stranamente, <strong>non \u00e8 la rianimazione che ci risolve i problemi, ma corregge gli errori<\/strong>, perch\u00e9 quando si finisce in rianimazione \u00e8 un errore, perch\u00e9 si parla di ritardo diagnostico e non c\u2019\u00e8 stato l\u2019isolamento. Dobbiamo accelerare il pi\u00f9 possibile e individuare sul territorio la pandemia e i contagi e quindi <strong>dobbiamo processare rapidamente i tamponi.<\/strong> Si era detto di addestrare del personale, perch\u00e9 il personale non si inventa. Sembra che il 19 \u2013 ha aggiunto Corcioni \u2013 si riusciranno a fare i primi tamponi a <strong>Rossano<\/strong>, ma se non riusciamo a raddoppiare o triplicare la possibilit\u00e0 di processare i tamponi, ogni sforzo sar\u00e0 vano.<\/p>\n<p>Siamo in grandi difficolt\u00e0 \u2013 ha precisato ancora il Presidente dell\u2019ordine dei medici &#8211; e i medici, gli infermieri e gli Oss lo sono pi\u00f9 di tutti, perch\u00e9 sono stati sciaguratamente ridotti di numero in conseguenza del fatto che sono state <strong>disattivate convenzioni che erano pronte con altro personale<\/strong>. Non si pu\u00f2 sguarnire un pronto soccorso con otto persone facendo fare i miracoli a questi colleghi. Per fortuna che si \u00e8 pensato di assumere con meccanismi semplici almeno<strong> 20 medici<\/strong>. Si diceva che non ci sarebbero state domande. Mi risulta, invece, che diverse decine di colleghi, anche in pensione, hanno proposto la loro disponibilit\u00e0 a rientrare. Sono d\u2019accordo \u2013 prosegue Corcioni &#8211; con la dottoressa De Marco quando dice che <strong>sarebbe molto meglio poter utilizzare le nostre strutture murarie per fare nuovi reparti<\/strong>, per\u00f2 anche l\u00ec noi abbiamo il grande problema delle braccia. Presumo che l\u2019esercito per l\u2019Ospedale da campo in allestimento a Cosenza abbia figure professionali in quantit\u00e0 per poterci dare una mano. Ma anche l\u00ec ci vuole qualcuno \u2013 ha aggiunto Corcioni &#8211; che diriga e coordini e che si prenda la responsabilit\u00e0 delle cose che dice\u201d. <strong>Corcioni esprime contrariet\u00e0 ad ogni forma di commissariamento della sanit\u00e0.<\/strong> \u201cCi siamo sempre espressi, ed io per primo, con i vari Presidenti dell\u2019Ordine delle altre province, contro il sistema del commissariamento e contro il progetto di un uomo solo al comando, con poteri illimitati.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro il decreto Calabria, se viene confermato nel testo che conosciamo, darebbe un potere assolutamente sconfinato al commissario, addirittura consentirebbe di <strong>nominare i direttori generali di tutte le aziende sanitarie anche rispettando la legge.<\/strong> Speriamo che il modello del commissariamento, che non ci piace, si possa correggere con una task force di operatori sanitari che lavorano in Calabria e che diano garanzia di intelligenza, di competenza e di terziet\u00e0, in modo tale da produrre effetti immediati\u201d. E prima di concludere Corcioni invoca investimenti. \u201cSe non facciamo questo non riusciremo a risparmiare mai e non riusciremo ad ottenere nessun risultato\u201d. <strong>Investimenti su cosa?<\/strong> \u201cNon tanto sulle strutture \u2013 dice Corcioni \u2013 ma, <strong>anzitutto, sul personale che \u00e8 l\u2019emergenza pi\u00f9 acuta.<\/strong> Poi dobbiamo correggere le disfunzioni: anzitutto costruendo una vera, potente e indipendente rete territoriale. Noi potremmo, nell\u2019autonomia regionale, riorganizzare le cose come erano organizzate prima, cio\u00e8 con dei concorsi seri. Senza rete territoriale la prevenzione non si potr\u00e0 mai fare. Speriamo, infine, che, per quanto riguarda l\u2019emergenza, si possano <strong>riprendere le redini del tracciamento, altrimenti non riusciremo a bloccare questa infezione<\/strong> ed \u00e8 fondamentale\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso della seduta sono intervenuti anche i consiglieri comunali <strong>Vincenzo Granata, Giovanni Cipparrone, Francesca Cassano, Enrico Morcavallo e Bianca Rende<\/strong>. Granata ha messo in evidenza come \u201cil Sindaco, gi\u00e0 il 7 marzo di quest\u2019anno, aveva sollecitato la Regione Calabria per la riapertura di Lungro, Rogliano e di tanti altri ospedali. Il Sindaco \u00e8 stato inascoltato, per indisponibilit\u00e0 economica e perch\u00e9 chi doveva dare gli indirizzi non li ha dati. Occhiuto \u2013 ha aggiunto Granata &#8211; si \u00e8 esposto in prima persona al Pronto soccorso. Grazie per l\u2019ospedale da campo \u2013 ha detto ancora il consigliere Granata &#8211; ma <strong>quando si abbasser\u00e0 l\u2019indice dei contagi, si torni a parlare in modo forte del nuovo Ospedale<\/strong>, seguendo la linea diretta e concreta che \u00e8 stata gi\u00e0 tracciata dal Sindaco di Cosenza\u201d. Favorevole all\u2019ospedale da campo si \u00e8 detto anche il consigliere Giovanni Cipparrone. \u201cIl Sindaco Occhiuto in questo momento \u2013 ha detto Cipparrone &#8211; sta dando<strong> dignit\u00e0 anche a coloro che entrano in Ospedale per patologie diverse dal Covid<\/strong>, per ricevere le cure di cui hanno bisogno\u201d. Poi evidenzia<strong> le carenze delle USCA.<\/strong> \u201cNon sono state istituite pi\u00f9 di due o tre Usca in tutta la citt\u00e0. E non si occupano neanche del tracciamento. Per fare un tampone e avere un risultato \u2013 ha aggiunto Cipparrone &#8211; passano almeno 12 giorni. <strong>Cerchiamo di dare dignit\u00e0 al pronto soccorso di Cosenza.<\/strong> La tracciabilit\u00e0 non compete alla politica. In questo momento non si capisce nulla. Se non fosse stato per Mario Occhiuto, la situazione in Ospedale sarebbe stata ancora pi\u00f9 esplosiva\u201d.<\/p>\n<p>La consigliera Francesca Cassano ha posto il <strong>problema della formazione dei medici assegnati alle Usca.<\/strong> \u201cSono stati presi ragazzi freschi di laurea che non hanno nessun tipo di competenza, se non quella universitaria. E sono stati messi l\u00ec a fare tamponi. Quello che manca \u2013 ha aggiunto Cassano &#8211; \u00e8 la programmazione di lungo periodo. E\u2019 importantissimo che ci sia un minimo di formazione di queste giovani leve che vengono gettate allo sbaraglio a gestire un\u2019emergenza molto delicata come il Covid. Gli ospedali da campo \u2013 ha detto ancora Francesca Cassano &#8211; sono una sconfitta, in quanto si ricorre a queste soluzioni in condizioni emergenziali. La reputo una soluzione tampone e momentanea. <strong>Non capisco perch\u00e9 il corpo sanitario militare non possa operare nelle strutture sparse sul territorio<\/strong> e che sicuramente riuscirebbero ad alleggerire il carico covid dell\u2019Ospedale di Cosenza\u201d. E, infine, ha chiesto al Sindaco Occhiuto di attivare un servizio, come Amministrazione comunale, per effettuare tamponi rapidi, \u201ccosa che \u00e8 stata gi\u00e0 fatta da altre amministrazioni con la collaborazione dei medici di medicina generale e la protezione civile. In questo modo \u2013 ha concluso Cassano &#8211; con le risorse statali ricevute dal Comune si potrebbe consentire<strong> alle fasce meno abbienti di accedere ai tamponi rapidi senza dover pagare somme elevate alle strutture private<\/strong>\u201d. Difende i medici e addossa la responsabilit\u00e0 ai politici il consigliere Enrico Morcavallo. \u201cNon si pu\u00f2 attribuire la colpa ai medici soltanto. La colpa \u2013 dice &#8211; ce l\u2019hanno anche i politici. I nostri medici di base sono disarmati. <strong>Il virus non si pu\u00f2 combattere a mani nude come \u00e8 stato fatto finora.<\/strong> Nel programma del Sindaco di 5 anni fa \u00e8 stata propagandata la costruzione del nuovo Ospedale di cui ancora oggi non c\u2019\u00e8 traccia. Non possiamo prendercela con i medici che, a mio avviso, sono gli unici eroi e le uniche persone che stanno combattendo senza mezzi per contrastare il virus. L\u2019emergenza dell\u2019Annunziata non nasce adesso, ma c\u2019\u00e8 sempre stata\u201d.<\/p>\n<p>Infine, la consigliera comunale Bianca Rende, vice Presidente della Commissione sanit\u00e0, nel sottoscrivere l\u2019analisi del Presidente dell\u2019ordine dei medici Eugenio Corcioni, ha espresso la volont\u00e0 di valorizzare il ruolo del Consiglio comunale \u201cperch\u00e9 \u2013 ha detto <strong>&#8211; nelle colpe di questi mesi dobbiamo inserire anche il ritardo con il quale l\u2019Amministrazione comunale ha esercitato una doverosa funzione di controllo.\u00a0 <\/strong>Mi sono congratulata con il Sindaco \u2013 ha aggiunto Rende &#8211; quando in questi giorni ha preso la situazione di petto, recandosi nelle corsie dell\u2019ospedale e dando seguito all\u2019iniziativa dell\u2019ospedale da campo che \u00e8 vero che \u00e8 il segnale del fallimento ma \u00e8 anche un modo per attrarre personale medico aggiuntivo che \u00e8 quello militare. Credo sia una buona soluzione in questo momento\u201d. Ed ha concluso il suo intervento proponendo <strong>l\u2019istituzione di un tavolo permanente,<\/strong> composto da alcuni consiglieri, che affianchi il Sindaco nella gestione di questa fase di emergenza \u201cper dare una mano concreta, come l\u2019idea di utilizzare i fondi covid per i tamponi rapidi e che \u00e8 stata discussa anche in Consiglio comunale\u201d. Ultima richiesta, rivolta direttamente al Sindaco, quella di attribuire in Giunta una<strong> delega specifica all\u2019emergenza Covid.<\/strong> \u201cCredo ci sia bisogno di un\u2019attenzione speciale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sindaco: &#8220;abbiamo avuto dei commissari catapultati in Calabria, la cui unica competenza era l\u2019inettitudine. Questi signori che per undici anni hanno gestito la sanit\u00e0 non solo non avevano le giuste competenze, ma non sapevano neanche quello che dovevano fare&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":140390,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-140389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}