{"id":140391,"date":"2020-11-17T18:32:22","date_gmt":"2020-11-17T17:32:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-cotticelli-quando-toccavi-interessi-avvertivi-ostilita-ho-lavorato-in-profonda-solitudine\/"},"modified":"2023-01-16T18:10:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:10:43","slug":"381535-sanita-cotticelli-quando-toccavi-interessi-avvertivi-ostilita-ho-lavorato-in-profonda-solitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/381535-sanita-cotticelli-quando-toccavi-interessi-avvertivi-ostilita-ho-lavorato-in-profonda-solitudine\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Cotticelli: &#8220;quando toccavi interessi avvertivi ostilit\u00e0. Ho lavorato in profonda solitudine&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;ex commissario della sanit\u00e0 calabrese \u00e8 intervenuto nel corso della sua audizione alla Camera sul decreto Calabria: &#8220;Gli attacchi erano una costante. La sanit\u00e0 privata? \u00c8 settore molto forte&#8221;<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; L&#8217;ex commissario ad Acta della sanit\u00e0 in Calabria <strong>Saverio Cotticelli<\/strong> torna nuovamente a parlare. Dopo la bufera mediatica che lo ha travolto al termine dell&#8217;intervista rilasciata al giornalista di Titolo V\u00a0 (&#8220;non sapevo di doverlo fare io il piano Covid&#8221;) e le dichiarazioni fatte il giorno dopo al programma di Giletti &#8220;Non \u00e8 L&#8217;Arena&#8221; in cui ha cercato di giustificarsi spiegando che quello nel video &#8220;non era lui in quel momento&#8221;, il generale torna ancora una volta a discutere del suo operato da commissario e di quanto messo in atto per il <strong>Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per l\u2019emergenza COVID-19. <\/strong>Lo ha fatto nel corso della sua audizione in Commissione Affari sociali della Camera sul Decreto Calabria.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Quando andavi a toccare interessi<\/strong> o ti muovevi in un certo modo, avvertivi\u00a0 una presenza ostile ma impalpabile, tale da non costruire prove o elementi da poter riferire all&#8217;autorit\u00e0 giustizia. Era una situazione particolare che ti faceva sentire solo, una solitudine che non riuscivi a estrinsecare in fatti, persone o situazioni meritevoli di denuncia penale&#8221;, esordisce Cotticelli. &#8220;Non ho mai avuto incontri-scontri con la criminalit\u00e0 organizzata, non posso dire di essere stato minacciato n\u00e9 aggredito n\u00e9 ostacolato dalla criminalit\u00e0 organizzata, ma c&#8217;era un sistema, una atmosfera che, pur invisibile, una<strong> pressione ambientale<\/strong> tali per cui ti muovevi in un ambito strano&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Cotticelli: &#8220;Gli attacchi erano una costante&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Ho fatto sempre quello che dovevo fare andando avanti nelle mie convinzioni ma succedeva che quando facevi un provvedimento &#8211; continua Cotticelli durante l&#8217;audizione &#8211; penso alla rete oncologia o alla Breast unit &#8211; \u00e8 partita una campagna stampa in cui mi si accusava di negare il <strong>diritto alla salute<\/strong> dei malati oncologici e di favorire l&#8217;emigrazione sanitaria: mi sono accorto che aver vietato attivit\u00e0 a strutture con meno 150 screening alla mammella si \u00e8 scatenata una campagna contro di me. Questo condizionamento ambientale &#8211; ha proseguito l&#8217;ex commissario della sanit\u00e0 calabrese &#8211; trovava spesso sfogo su quotidiani e testate on line, venivo sottoposto a un fuoco di fila, con una aggressivit\u00e0 che incuteva timore. Io non ne ho mai avuto, di timore, non ho subito condizionamenti di sorta ma c&#8217;era questa pressione. <strong>Gli attacchi erano una costante<\/strong>, c&#8217;era un metodo di attacco all&#8217;azione del commissario quando i provvedimenti andavano in una certa direzione o toccavano certi interessi&#8221;. Cotticelli, in sede di risposta ai quesiti dei parlamentari della Commissione Affari sociali della Camera, ha poi evidenziato: &#8220;Non sono mai stato sentito dalla Commissione antimafia, pur avendo interlocuzioni con il senatore Morra, ma per fatti diversi dalla mafia, sia con l&#8217;onorevole Nesci, con la quale ho un ottimo rapporto personale. Non sono mai stato sentito dalla Commissione antimafia perch\u00e9 forse non ce n&#8217;\u00e8 mai stato bisogno non avendo mai ricevuto minacce&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Ho dovuto affrontare la solitudine in una terra cos\u00ec difficile&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;In questo contesto ambientale &#8211; ha proseguito Cotticelli &#8211; due persone da sole hanno dovuto operare in condizioni veramente proibitive. Ciononostante, fino al maggio giugno di quest&#8217;anno i verbali del Tavolo di monitoraggio e il Comitato Lea era stato estremamente proficuo, perch\u00e9 il dipartimento, nonostante una penuria di mezzi e di uomini, aveva dato quello che ha potuto, per cui fino a giugno la struttura commissariale aveva raggiunto gran parte degli obiettivi. Successivamente, l&#8217;atteggiamento del Dipartimento \u00e8 cambiato, a seguito dell&#8217;arrivo del nuovo direttore generale che ha operato una serie di operazioni per rinforzare il Dipartimento, ma di fatto <strong>la struttura si \u00e8 trovata ancora pi\u00f9 sola<\/strong>, tanto \u00e8 vero che abbiamo dovuto chiedere ad Agenas persone per guardarci la email e supportarci nel lavoro quotidiano. Per questo la struttura commissariale negli ultimi tempi non \u00e8 stata pi\u00f9 puntuale nella risposta ai quesiti del Tavolo e quindi ci siamo trovati in grossa difficolt\u00e0. Io &#8211; ha aggiunto l&#8217;ex commissario della sanit\u00e0 calabrese &#8211; ho rappresentato questa difficolt\u00e0 al centro e vedo che il decreto Legge che sta per prendere vita va in quella direzione perch\u00e9 prevede figure di supporto&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Cotticelli, inoltre, &#8220;le interlocuzioni con il ministero sono state un punto dolente, perch\u00e9<strong> la solitudine di un commissario<\/strong> in una terra cos\u00ec difficile e con <strong>compiti cos\u00ec gravosi<\/strong> \u00e8 stata sempre molto forte. Non \u00e8 mancato un supporto alla mia richiesta, ma di fatto ho agito da solo. mi rapportavo con il ministero solo quando aveva necessit\u00e0 il ministero non ha mai fatto mancare supporto. Ma la mia solitudine era nei fatti, perch\u00e9 &#8211; ha rilevato l&#8217;ex commissario della sanit\u00e0 calabrese &#8211; noi eravamo qui e Roma \u00e8 lontana. Non posso dire di essere stato abbandonato o non supportato ma la figura del commissario \u00e8 caratterizzato dalla solitudine, intanto perch\u00e9 viene visto come un intruso dalla Regione, poi c&#8217;\u00e8 una solitudine per definizione perch\u00e9 il commissario deve adottare provvedimenti spesso impopolari da solo, ed \u00e8 comunque visto come un corpo estraneo in un organismo diverso&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7338\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-291973\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7338\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"310\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>&#8220;Soddisfatte da parte mia tutte le incombenze&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Per i <strong>posti di intensiva e semi-intensiva le incombenze da parte mia sono state soddisfatte<\/strong>&#8220;. A dirlo \u00e8 stato l&#8217;ex commissario ad acta della sanit\u00e0 calabrese, Saverio Cotticelli, nella sua audizione sul Decreto Calabaria davanti la Commissione Affari sociali della Camera. Rispondendo a un quesito sulle polemiche sull&#8217;esistenza o meno del Piano anti Covid della Regione Calabria, polemiche che hanno di fatto determinato le dimissioni di Cotticelli e la sua sostituzione da parte del governo, l&#8217;ex commissario ha evidenziato: &#8220;C&#8217;\u00e8 stata molta confusione. Il 25 maggio &#8211; ha sostenuto Cotticelli &#8211; al Tavolo di monitoraggio il programma operativo Covid era stato chiesto verbalmente dal dottore Urbani e dai presenti perch\u00e9 dicevano verbalmente che era mia competenza redarre i piani previsti dall&#8217;articolo 1 e 2 del Dl 34 relativo al potenziamento della rete ospedaliera e territoriale pi\u00f9 il programma operativo Covid previsto dall&#8217;articolo 18 comma 1 del Dl 18 2020. Sono due cose completamente diverse. Il 34 prevede il <strong>potenziamento della rete ospedaliera<\/strong> e territoriale della Regione Calabria, e questi due programmi sono stati da me fatti insieme al Dipartimento regione con Dca 91 2020, e la Calabria \u00e8 stata una delle tredici regioni italiane che si \u00e8 dotata di un piano di potenziamento ospedaliero, che prevedeva quasi il raddoppio di posti letto di terapie intensive e semi-intensi. Questo programma, una volta approvato dal ministero, \u00e8 stato inviato al commissario Arcuri, che il 2-3 novembre ha trasmesso alle aziende ospedaliere e sanitarie che individuava come soggetti attuatori. Quindi, per i posti di intensiva e semi-intensiva le incombenze da parte mia furono soddisfatte e inviate al commissario Arcuri. Il potenziamento della rete territoriale &#8211; ha quindi specificato l&#8217;ex commissario &#8211; \u00e8 stato da me adottato con il Dca 104 di luglio e inviato alle aziende sanitarie per l&#8217;attuazione\u201d.<\/p>\n<h4>&#8220;Il piano Covid? Non sapevo di doverlo fare io&#8221;<\/h4>\n<p>Cotticelli ha poi spiegato che &#8220;<strong>il programma operativo Covid<\/strong>, previsto dal Dl 18 \u00e8 un&#8217;altra cosa, \u00e8 un documento amministrativo contabile su cui far gravare tutte le spese sostenute per l&#8217;emergenza Covid. La parte amministrativa contabile \u00e8 stata il punto della <strong>querelle,<\/strong> essendoci confusione normativa in quanto l&#8217;ordinanza di Protezione civile aveva individuato nel presidente della Giunta regionale il soggetto attuatore, e a sua volta il presidente della Giunta aveva nominato il dottor Belcastro soggetto attuatore delegato di questa operazione. Dall&#8217;inizio della pandemia fino ai giorni nostri, tutte le attivit\u00e0 sono state fatte dal dottor Belcastro senza che la struttura commissariale avesse mai preso parte a questo. Faccio un quesito al ministero della Salute perch\u00e9 il verbale del Tavolo che mi indicava come responsabile era nella gerarchia delle fonti inferiore all&#8217;ordinanza di Protezione civile. Il parere mi giunge il 27 ottobre, il famoso foglio che leggo in quella maledetta intervista:<strong> in quella sede apprendo che devo farlo io<\/strong>. Il giorno successivo, il 28 ho organizzato subito una riunione al Dipartimento per dare corso alla realizzazione del piano\u201d. Cotticelli ha quindi concluso: \u201cAgli inizi di agosto arriva una nota, a firma del dottore Urbani, in cui si sollecitavano tutte le Regioni a inviare i programmi operativi Covid, un ulteriore sollecito perveniva a tutte le Regioni il 12 novembre indicando la data del 17 novembre entro cui tutte le Regioni italiane dovevano inviare questo programma operativo Covid, e questo significa che la Calabria non era l&#8217;unica regione in questa condizione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Io ho cercato di favorire il <strong>servizio sanitario pubblico<\/strong>, \u00e8 una cosa che ho cercato di farlo con forza, e quando cerchi di riportare a normalit\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0 di strutture private facendole firmare i contratti, fissando un budget invalicabile, disciplinando tutte le attivit\u00e0, si \u00e8 scatenata una catena di ricorsi al Tar che ho vinto per 99%&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ho cercato, e credo di esserci riuscito, di mettere ordine nell&#8217;erogazione delle prestazioni delle strutture private che &#8211; ha proseguito Cotticelli &#8211; in Calabria sono molto forti e non dico che godevano di posizioni di privilegio ma quantomeno gestivano <strong>interessi importanti<\/strong>. Ho cercato di mettere trasparenza e ordine in questo settore perch\u00e9 con una serie di attivit\u00e0 perch\u00e8 tutta la mia attivit\u00e0 \u00e8 stata improntata alla legalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ex commissario della sanit\u00e0 calabrese \u00e8 intervenuto nel corso della sua audizione alla Camera sul decreto Calabria: &#8220;Gli attacchi erano una costante. 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