{"id":140890,"date":"2020-11-26T06:30:49","date_gmt":"2020-11-26T05:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nel-dpcm-di-natale-regole-per-shopping-e-cenone-controlli-sui-rientri-e-stretta-sulla-mobilita\/"},"modified":"2023-01-16T18:11:18","modified_gmt":"2023-01-16T17:11:18","slug":"383030-nel-dpcm-di-natale-regole-per-shopping-e-cenone-controlli-sui-rientri-e-stretta-sulla-mobilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/383030-nel-dpcm-di-natale-regole-per-shopping-e-cenone-controlli-sui-rientri-e-stretta-sulla-mobilita\/","title":{"rendered":"Nel Dpcm di Natale regole per shopping e cenone. Controlli sui rientri e stretta sulla mobilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Controlli per chi rientra dall&#8217;estero, spostamenti limitati in tutta Italia, misure per evitare assembramenti durante lo shopping, ristori anche per le attivit\u00e0 che ruotano attorno al turismo invernale e che non potranno aprire tra Natale e Capodanno ma solo dopo le feste. Governo alle prese con il nuovo Dpcm <!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211;\u00a0Ad una settimana dalla scadenza del Dpcm, <strong>il governo continua a lavorare al provvedimento che dovr\u00e0 definire le regole per le feste<\/strong> e che dovr\u00e0 bilanciare la necessit\u00e0 prioritaria di <strong>non far impennare nuovamente la curva epidemica<\/strong> con quella di dare respiro all&#8217;economia che continua ad essere duramente colpita dalle chiusure. &#8220;Pensiamo si debbano introdurre misure maggiori per prevenire un&#8217;ondata di contagi&#8221; ha ripetuto come una mantra ancora una volta il premier Giuseppe Conte. Parole in linea con quanto da giorni ripete l&#8217;ala rigorista del governo: <strong>evitare di ripetere a Natale gli errori dell&#8217;estate<\/strong>, con il &#8216;liberi tutti&#8217; di luglio e agosto che ha portato alla seconda ondata. &#8220;Se apriamo senza limiti &#8211; conferma il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia in Parlamento &#8211; le perdite di dicembre in vite umane ce le ritroveremo a febbraio: questo significherebbe essere entrati nella terza ondata ed \u00e8 nostro dovere evitarla&#8221;. Le limitazioni sono dunque &#8220;inevitabili&#8221;. &#8220;Mi piacerebbe poter dire &#8211; sottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza che il 2 dicembre sar\u00e0 in Parlamento per illustrare le misure e il piano sui vaccini &#8211; che i problemi sono tutti risolti e si pu\u00f2 riaprire tutto, ma non direi la verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Le scelte sono quindi quasi obbligate, anche se su uno dei temi pi\u00f9 controversi, quello degli <strong>spostamenti tra le regioni, la discussione \u00e8 ancora aperta e tesa<\/strong>. Alla linea sintetizzata dal coordinatore del Cts Agostino Miozzo &#8211; &#8220;<strong>I movimenti della popolazione sono un fattore di grave rischio<\/strong>, vanno mantenute le misure restrittive&#8221; &#8211; si affianca quella di chi nel governo ritiene che non sia possibile, nel caso in cui buona parte dell&#8217;Italia si trovi in zona gialla, porre limitazioni alla mobilit\u00e0. Il compromesso su cui si starebbe lavorando \u00e8 quello di consentire gli spostamenti solo per raggiungere parenti stretti e congiunti. N\u00e9 rigoristi n\u00e9 aperturisti nel governo immaginano invece divieti per quanto riguarda il cenone: nel Dpcm ci sar\u00e0 un forte raccomandazione affinch\u00e9 <strong>gli italiani evitino quanto pi\u00f9 possibile di incontrarsi con persone che non fanno parte dello stretto nucleo familiare<\/strong> e mantengano le precauzioni, a partire dalla mascherina, anche in casa. La discussione \u00e8 su quante persone indicare nella raccomandazione: 6, forse 8, qualcuno nel governo ipotizza fino a dieci come deciso dalla Germania. Quel che invece ci sar\u00e0 nel Dpcm \u00e8 una stretta sui controlli per chi va all&#8217;estero per il periodo di Natale e poi rientra in Italia. L&#8217;annuncio \u00e8 arrivato dallo stesso Conte: &#8220;n<strong>o<\/strong>n vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all&#8217;estero si possa rientrare senza nessun controllo&#8221; sanitario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11820\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-383032\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11820\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"366\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 stato ancora deciso se ci\u00f2 significh<strong>i tampone obbligatorio o isolamento obbligatorio per chi rientra<\/strong> ma quel che \u00e8 evidente che si tratta di una misura che punta a scongiurare l&#8217;assalto degli italiani alle piste da sci in quei paesi che decideranno di lasciare gli impianti aperti. Su questo fronte il premier continua comunque a lavorare affinch\u00e9 si possa arrivare ad un coordinamento europeo e Boccia ha assicurato in Parlamento che anche per tutte le attivit\u00e0 che ruotano attorno al turismo invernale &#8220;saranno assicurati i ristori cos\u00ec come sono stati garantiti per le attivit\u00e0 che gi\u00e0 oggi sono chiuse&#8221;. Il ministro non ha inoltre escluso che, come \u00e8 stato per gli stabilimenti che sono &#8220;partiti pi\u00f9 tardi&#8221;, anche gli impianti possano aprire a fine gennaio. &#8220;Discuteremo insieme se partire un mese, 40 o 50 giorni dopo&#8221;. Il nuovo Dpcm dar\u00e0 invece il via libera<strong> all&#8217;apertura dei negozi, con una fascia oraria pi\u00f9 ampia<\/strong> e il conseguente allungamento del coprifuoco, per evitare il crollo di migliaia di attivit\u00e0 commerciali che dagli acquisti di Natale ricavano un terzo del fatturato annuo. Ma saranno<strong> potenziati i controlli<\/strong>: per evitare lunghe code davanti o all&#8217;interno dei negozi e per impedire gli assembramenti nelle vie e nelle piazze dello shopping, anche attraverso il contingentamento degli ingressi. Quello che non cambier\u00e0, su questo il governo \u00e8 compatto, \u00e8 <strong>il sistema delle fasce e della collocazione delle regioni in zona gialla, arancione o rossa<\/strong> in base all&#8217;indice di rischio indicato nel monitoraggio. Quello atteso per venerd\u00ec dovrebbe consentire alle prime tre regioni entrate in fascia rossa &#8211; Lombardia, Piemonte e Valle d&#8217;Aosta &#8211; di uscirne mentre Puglia e Sicilia, che per prime sono diventate arancioni, dovrebbero rimanere in quella fascia. &#8220;Per stare tranquilli &#8211; dice una fonte di governo &#8211; dovremmo avere 5-7mila casi al giorno in tutta Italia, perch\u00e9 quella \u00e8 la soglia che consente di tracciare tutti i casi. Fino a che non saremo in quella condizione non si pu\u00f2 allentare&#8221;. E con quasi 26mila casi ancora ieri, ci vorranno settimane. Ben oltre Natale e Capodanno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Controlli per chi rientra dall&#8217;estero, spostamenti limitati in tutta Italia, misure per evitare assembramenti durante lo shopping, ristori anche per le attivit\u00e0 che ruotano attorno al turismo invernale e che non potranno aprire tra Natale e Capodanno ma solo dopo le feste. 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