{"id":140926,"date":"2020-12-08T09:00:09","date_gmt":"2020-12-08T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-cosenza-il-natale-inizia-quando-mangi-i-cuddruriaddri\/"},"modified":"2023-01-16T18:11:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:11:20","slug":"383090-a-cosenza-il-natale-inizia-quando-mangi-i-cuddruriaddri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/383090-a-cosenza-il-natale-inizia-quando-mangi-i-cuddruriaddri\/","title":{"rendered":"A Cosenza il Natale inizia quando mangi i cuddruriaddri"},"content":{"rendered":"<h4>Non \u00e8 Natale se non si preparano i cuddruriaddri: nome difficile da pronunciare per i non cosentini, ma prelibatezza per chiunque<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Non chiamatele ciambelline: i cuddruriaddri sono una vera e propria istituzione per i cosentini che iniziano a prepararli &#8211; e mangiarli &#8211; dalla vigilia dell&#8217;Immacolata e fino all&#8217;Epifania. Sono realizzati con un impasto a base di patate e si possono servire con salumi e formaggi, o gustare come street food nelle vie della citt\u00e0 mentre si termina di acquistare gli ultimi regali da mettere sotto l&#8217;albero. I cuddruriaddri per\u00f2 non sono solo questo, sono una ricetta tramandata di generazione in generazione e si preparano in casa per riunire amici e familiari. Quest&#8217;anno certamente maggiore attenzione a causa della pandemia e le massaie si limiteranno nella preparazione, ma sicuramente su ogni tavola non mancher\u00e0 il cuddruriaddru.<\/p>\n<p>INGREDIENTI<br \/>\nPatate 1 kg<br \/>\nFarina 00 1 kg<br \/>\nLievito di birra fresco 25 g<br \/>\nAcqua tiepida 280 g<br \/>\nSale fino 12 g<br \/>\nOlio di semi di girasole per friggere<\/p>\n<p>Per preparare i cuddruriaddri come prima cosa ponete le patate a bollire. Dopo 30-40 minuti, in base alla loro dimensione, saranno cotte; scolatele e ancora calde schiacciatele con lo schiaccia patate, raccogliendo la purea in una ciotola molto capiente 3. In questo caso non ci sar\u00e0 bisogno di sbucciarle, perch\u00e8 la buccia rester\u00e0 all&#8217;interno dello schiacciapatate. Versate l&#8217;acqua tiepida in una ciotola, unite il sale e mescolate. Aggiungete il lievito sbriciolato e mescolate ancora.<\/p>\n<p>Versate questo liquido all&#8217;interno delle patate e mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere una crema. Aggiungete tutta la farina in un colpo e iniziate ad impastare con le mani, trasferite poi il composto su un piano e lavorate ancora fino ad ottenere un composto omogeneo. Utilizzando un tarocco o un coltello ricavate dei pezzi da circa 140 g e aiutandovi con le mani formate delle palline. Man mano ponetele su un vassoio dove avrete posizionato un canovaccio, distanziandole tra loro. Coprite con un altro canovaccio e lasciate lievitare per circa 30 minuti.<\/p>\n<p>A questo punto versate l&#8217;olio di semi in un tegame e scaldatelo fino a raggiungere la temperatura di 170\u00b0. A questo punto sollevate la prima pallina e infilando le dita al centro, create il foro allargandole leggermente. Se dovessero appiccicare troppo potete inumidirvi le mani. Immergete la prima ciambella nell&#8217;olio caldo e muovetela aiutandovi con un mestolo. Inserendo la parte posteriore del mestolo all&#8217;interno del buco della ciambella, riuscirete ad allargarla ulteriormente.<\/p>\n<p>Cuocete per circa 2-3 minuti girando la ciambella di tanto in tanto fino a che non sar\u00e0 ben dorata. Scolatela dall&#8217;olio e trasferite su un vassoio foderato con carta da cucina. Serviteli caldi e buon appetito!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 Natale se non si preparano i cuddruriaddri: nome difficile da pronunciare per i non cosentini, ma prelibatezza per chiunque<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":140927,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-140926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140926\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/140927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}