{"id":141252,"date":"2020-12-06T17:00:14","date_gmt":"2020-12-06T16:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-pediatri-febbre-819-e-il-segnale-piu-frequente-tra-i-bimbi-piccoli\/"},"modified":"2023-01-16T18:11:42","modified_gmt":"2023-01-16T17:11:42","slug":"383972-covid-pediatri-febbre-819-e-il-segnale-piu-frequente-tra-i-bimbi-piccoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/383972-covid-pediatri-febbre-819-e-il-segnale-piu-frequente-tra-i-bimbi-piccoli\/","title":{"rendered":"Covid, pediatri: &#8220;febbre (81,9%) \u00e8 il segnale pi\u00f9 frequente tra i bimbi piccoli&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Sono i risultati di uno studio multicentrico pediatrico condotto dalla Societ\u00e0 Italiana di Pediatria e dalla SITIP (Societ\u00e0 Italiana di Infettivologia Pediatrica) su oltre 50 dei principali Centri Clinici infettivologici italiani, presentato in occasione del Congresso straordinario digitale della SIP<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; La febbre \u00e8 il sintomo d\u2019esordio pi\u00f9 frequente (81,9% dei casi) dell\u2019infezione da SARS-CoV-2 nel bambino, seguita da tosse (38%) e rinite (20,8%). Al quarto posto c\u2019\u00e8 la diarrea (16%). Sono i risultati di uno studio multicentrico pediatrico condotto dalla <strong>Societ\u00e0 Italiana di Pediatria e dalla SITIP<\/strong> (Societ\u00e0 Italiana di Infettivologia Pediatrica) su oltre 50 dei principali Centri Clinici infettivologici italiani, presentato in occasione del Congresso straordinario digitale della SIP. \u201cIl campione ha raccolto 759 pazienti, con pi\u00f9 del 20% al di sotto di 1 anno di vita. A oggi pu\u00f2 essere considerato il pi\u00f9 dettagliato studio europeo sui casi pediatrici di infezione da Covid-19\u201d, sottolinea il Presidente SITIP <strong>Guido Castelli Gattinara.<\/strong> L\u2019indagine ha messo in evidenza che esiste un pattern tipico di presentazione con l\u2019et\u00e0. \u201cMentre i bambini sotto l\u2019anno presentano pi\u00f9 frequentemente tosse e rinite, i ragazzi pi\u00f9 grandi, in et\u00e0 adolescenziale e preadolescenziale, hanno sintomi pi\u00f9 tipici a quelli dell\u2019adulto: alterazioni del gusto e dell\u2019olfatto, vomito, mal di testa e dolore toracico\u201d spiegano <strong>Silvia Garazzino<\/strong>, vicepresidente SITIP e Luca Pierantoni, Consigliere della SITIP.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019infezione da SARS-CoV-2 nell\u2019infanzia, rileva lo studio, avviene prevalentemente in modo asintomatico o paucisintomatico: <strong>i bambini piccoli si possono infettare, ma spesso senza conseguenze.<\/strong> Si ammalano invece coloro che hanno gi\u00e0 una patologia cronica, cos\u00ec come accade negli adulti e negli anziani\u201d, spiegano gli autori dello studio precisando che la raccolta dei casi \u00e8 stata effettuata prevalentemente in ospedale (il 12 % dei bambini era completamente senza sintomi). <strong>Qual \u00e8 la ragione per cui i bambini, e in special modo i pi\u00f9 piccoli, si ammalano di meno?<\/strong> \u201cE\u2019 ancora da scoprire -sottolineano gli esperti SITIP- le varie ipotesi attribuiscono un valore protettivo a una migliore risposta immunitaria, magari per il maggior stimolo delle altre infezioni virali frequenti nell\u2019infanzia, per le tante vaccinazioni, per la minore espressione di recettori ACE-2 presenti nell\u2019infanzia. Tutte ipotesi molto verosimili, ma ancora da confermare\u201d, concludono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-383973 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/locandina-sitip.jpg\" alt=\"\" width=\"1012\" height=\"500\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>SOLO L\u20198% DEI BIMBI SONO VETTORI DEL VIRUS<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso della sessione SITIP \u00e8 stata anche presentata un\u2019ampia rassegna di studi internazionali sulla contagiosit\u00e0 dei bambini. \u201cUn\u2019ampia analisi di molti studi scientifici conclude che i bambini raramente sono <strong>i \u2018carrier\u2019 di Covid: si parla di un 8%.<\/strong> Per fare un confronto basta pensare che nell\u2019epidemia di influenza aviaria H5N1 i bambini avevano, invece, portato l\u2019infezione in famiglia in circa il<strong> 50% dei casi\u201d<\/strong>, affermano<strong> Castelli Gattinara e Giangiacomo Nicolini,<\/strong> specialista in malattie infettive all\u2019Ospedale San Martino di Belluno e membro del Consiglio direttivo SITIP. \u201cIl ritorno a scuola \u00e8 da alcuni associato al ruolo dei bambini nella diffusione del coronavirus di questo autunno. In realt\u00e0 -sottolineano Castelli Gattinara e Nicolini- tutte le indagini effettuate in vari Paesi del mondo dimostrano che<strong> la trasmissione avviene quasi sempre altrove e all\u2019interno delle famiglie<\/strong> e gli studi in ambito scolastico mostrano una bassa trasmissibilit\u00e0 nelle scuola. Ecco perch\u00e9 gli asili e le scuole primarie possono rimanere aperte, con le opportune precauzioni e raccomandazioni di legge per la prevenzione dell\u2019infezione da SARS-CoV-2, anzi devono farlo, data la loro importanza fondamentale per l\u2019educazione e la socializzazione dei bambini\u201d.<\/p>\n<p>A riprova di questo i due infettivologi citano innanzitutto una vasta metanalisi pubblicata a fine settembre sulla rivista \u2018JAMA Pediatrics\u2019 su un campione di <strong>41.600 bambini e adolescenti, pi\u00f9 269.000 adulti.<\/strong> Lo studio ha mostrato come la condizione di <strong>\u2018contatto infetto\u2019 \u00e8 circa la met\u00e0 nei bambini rispetto agli adulti e anziani <\/strong>(probabilit\u00e0 di rischio: OR = 0,56). Anche la revisione di 81 articoli effettuata da Reza Sinaei della Kerman University of Medical Sciences, e pubblicata a settembre su \u2018World Journal of Pediatrics\u2019, mostra come i bambini riportino una minore percentuale di infezioni con manifestazioni meno gravi che negli adulti. Che i pi\u00f9 piccoli presentino una scarsa capacit\u00e0 di trasmettere il virus lo dimostrano pure gli studi sui focolai nelle scuole: \u201cA giugno in Inghilterra su <strong>30 focolai scolastici<\/strong> la trasmissione dai e ai bambini ha interessato solo 8 casi e da bambino a bambino solo 2 casi su 30. In Germania tra marzo e agosto sono stati registrati vari focolai scolastici che hanno rilevato come le infezioni sono state meno comuni nei bambini di 6-10 anni rispetto ai bambini pi\u00f9 grandi e agli adulti che lavoravano nelle scuole\u201d. E uno studio italiano, di <strong>Danilo Buonsenso<\/strong>, pediatra della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS di Roma, sembrerebbe confermare quanto detto fin qui: \u201cAl 5 ottobre un singolo <strong>caso di infezione veniva riportato in pi\u00f9 del 90% delle scuole<\/strong>, mentre un cluster epidemico con pi\u00f9 di 10 studenti \u00e8 stato riportato da una sola scuola\u201d, concludono i due medici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono i risultati di uno studio multicentrico pediatrico condotto dalla Societ\u00e0 Italiana di Pediatria e dalla SITIP (Societ\u00e0 Italiana di Infettivologia Pediatrica) su oltre 50 dei principali Centri Clinici infettivologici italiani, presentato in occasione del Congresso straordinario digitale della SIP<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":141253,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-141252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141252\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}