{"id":141293,"date":"2020-12-02T10:58:00","date_gmt":"2020-12-02T09:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/falsi-esami-allunical-studentessa-assolta-adesso-chiedeteci-scusa\/"},"modified":"2023-01-16T18:11:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:11:45","slug":"384099-falsi-esami-allunical-studentessa-assolta-adesso-chiedeteci-scusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/384099-falsi-esami-allunical-studentessa-assolta-adesso-chiedeteci-scusa\/","title":{"rendered":"Falsi esami all&#8217;Unical, studentessa assolta: &#8220;adesso chiedeteci scusa&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Erano 56 gli imputati, tra studenti e impiegati amministrativi, rinviati a giudizio per rispondere dell\u2019accusa, a vario titolo, di falso e accesso abusivo al sistema informatico dell\u2019ateneo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Dopo cinque anni, il Tribunale ha emesso la sentenza di primo grado, inerente l&#8217;inchiesta sui<span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11855\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> falsi esami all&#8217;Unical:<\/a><\/strong><\/span> <strong>34 le persone assolte; due quelle non giudicabili per intervenute prescrizione e 20 quelle condannate<\/strong>. L\u2019indagine scatt\u00f2 nel 2011 quando il preside della facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019Unical, Raffaele Perrelli, denunci\u00f2 alla magistratura di non riconoscere quella che doveva essere la sua firma accanto a un esame sostenuto dall\u2019universitario. Le prove di esame contestate riguardavano gli anni 2007, 2008 e 2009.<\/p>\n<p><strong>A scrivere, oggi, \u00e8 una studentessa, M.G.V. coinvolta nel procedimento penale<\/strong> denominato &#8220;110 e Lode&#8221;, iniziato nel 2011, e <strong>assolta perch\u00e9 il fatto non sussiste, che nella lettera racconta la sua esperienza e le difficolt\u00e0 incontrate in questi 9 anni.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Assoluzione &#8211; scrive la giovane &#8211; perch\u00e9 il fatto non sussiste. Sentire queste parole dopo circa 9 anni \u00e8 stato strano. Inizialmente non ci ho creduto, ma al telefono il mio avvocato me l\u2019ha riconfermato, con gioia. Luned\u00ec 30 Novembre 2020 sono stata assolta dal Tribunale Penale di Cosenza con la pi\u00f9 ampia formula assolutoria prevista nel nostro ordinamento: perch\u00e9 il fatto non sussiste, ossia perch\u00e9 non ho commesso alcun reato. Mi sto riferendo al procedimento penale denominato \u201c110 e Lode\u201d, iniziato nel 2011 e arrivato a dibattimento nel 2014, che ha visto coinvolti studenti, professori, funzionari amministrativi e tutor dell\u2019Unical, Universit\u00e0 della Calabria. Io ed oltre la met\u00e0 degli imputati siamo stati accusati ingiustamente e giudicati per i reati di cui agli artt. 48 (errore determinato dall\u2019altrui inganno), 476 (falso materiale) e 479 (falso ideologico) c.p.<\/p>\n<p>Sembra una serie tv il cui pilot \u2013 la notifica da parte della polizia giudiziaria sembrasse non dover andare oltre la prima stagione. Sarebbe stata pi\u00f9 una mini serie di 4 puntate. E invece \u00e8 stata una serie tv lunga 9 stagioni.<strong> Questa storia non posso che paragonarla ad una serie tv, perch\u00e9 la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 che io e altre persone innocenti abbiamo vissuto una situazione assurda e difficile da digerire<\/strong>.<\/p>\n<p>Incontro in Questura per l\u2019identificazione formale, l\u2019indagine, l\u2019interrogatorio e poi le udienze al Tribunale e il coinvolgimento mediatico. Se non sembra una serie tv questa, ditemelo voi. Chiunque abbia vissuto l\u2019Universit\u00e0 sa cosa vuol dire: nottate insonni, ansia divoratrice, adrenalina e frustrazione durante gli esami affrontati. Un percorso durato 5 anni &#8211; 3 anni di triennale e 2 di specialistica &#8211; un traguardo duramente guadagnato. E alla fine? La beffa.<\/p>\n<p><strong>Avevamo circa 24-25 anni, in mano l\u2019attestato del conseguimento degli studi, nell\u2019altra il futuro professionale da costruire. <\/strong>Cinque anni sono stati vanificati. Eravamo ricoperti di vergogna e timore di essere identificati per questo durante i colloqui di lavoro e i concorsi a cui abbiamo partecipato. Dalle umiliazioni alle accuse, siamo stati colpiti violentemente e in modo reiterato durante questo lungo arco di tempo durato 9 anni. Chiunque leggesse un articolo relativo all\u2019operazione \u201c110 e Lode\u201d si \u00e8 preso la libert\u00e0 di puntare il dito contro di noi innocenti. Siamo stati definiti e incolpati in tutti i modi. Da \u201cI furbetti dell\u2019Unical\u201d a \u201cora si capisce perch\u00e9 hai ottenuto 110 e Lode\u201d fino a \u201cVanno condannati\u201d. <strong>Sguardi giudicanti, messaggi ricevuti sui social network<\/strong> come \u201csei proprio tu quella dell\u2019elenco?\u201d, riferendosi alla lista dei nomi pubblicata. In particolar modo, sono stati pubblicati anche i dati sensibili messi alla merc\u00e9 di tutti: nome e cognome, data e luogo di nascita. Tutti o quasi hanno dato per assunto la colpevolezza, senza s\u00e9 e senza ma. La presunzione di innocenza non \u00e8 stata mai contemplata. Il chiacchiericcio brulicante che si \u00e8 creato intorno a questa storia \u00e8 stato insopportabile. Soffocante. Mortificante. Avvilente.<\/p>\n<p>Ma ora io e chi \u00e8 stato assolto ha un peso in meno. Quel carico pendente che abbiamo percepito come un macigno si \u00e8 finalmente frantumato.<br \/>\nRingrazio il mio avvocato Benito Apollo che con dedizione, pazienza e costanza ha fatto un ottimo lavoro. <strong>La giustizia \u00e8 stata fatta.<\/strong> Ora siamo ufficialmente assolti e voi ci dovete delle scuse!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano 56 gli imputati, tra studenti e impiegati amministrativi, rinviati a giudizio per rispondere dell\u2019accusa, a vario titolo, di falso e accesso abusivo al sistema informatico dell\u2019ateneo<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":141294,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-141293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141293\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}