{"id":141358,"date":"2020-12-03T06:02:26","date_gmt":"2020-12-03T05:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-dei-nas-di-cosenza-animali-macellati-senza-alcun-controllo-sanitario\/"},"modified":"2023-01-16T18:11:48","modified_gmt":"2023-01-16T17:11:48","slug":"384267-blitz-dei-nas-di-cosenza-animali-macellati-senza-alcun-controllo-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/384267-blitz-dei-nas-di-cosenza-animali-macellati-senza-alcun-controllo-sanitario\/","title":{"rendered":"Blitz dei Nas di Cosenza, animali macellati senza alcun controllo sanitario"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione \u00e8 stata denominata &#8220;Fox&#8221;. Oltre 100 carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno eseguito misure cautelari anche nei confronti di veterinari ASP<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 scattata dalle prime ore di oggi per l&#8217;esecuzione, da parte dei Carabinieri del gruppo Tutela Salute di Napoli e dei Comandi Provinciali di Crotone, <strong>Cosenza <\/strong>e Reggio Calabria, con il supporto aereo di unit\u00e0 a pilotaggio remoto, di un\u2019ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Crotone nei confronti di 8 soggetti: due persone sono finite in carcere e sono i gestori (un uomo e una donna) di uno stabilimento di macellazione carni sito in Strongoli. Altre 4 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e 2 ordinanze di sospensione dall\u2019esercizio di un pubblico ufficio sono stati eseguiti a carico di altrettanti veterinari ufficiali dell\u2019Asp di Crotone, in servizio nei distaccamenti di Cir\u00f2 Marina e Roccabernarda.<\/p>\n<p>Il blitz denominato \u201cFox\u201d, ha portato al\u00a0sequestro di stabilimenti ed allevamenti per un valore di oltre 1.000.000 di euro. Sono altres\u00ec in corso perquisizioni in <strong>18 allevamenti<\/strong> delle province di Crotone, Cosenza e Reggio Calabria i cui titolari sono stati deferiti all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria. L&#8217;operazione colpisce il commercio illecito di carne e ci\u00f2 interessa purtroppo anche i consumatori. Scoperta un&#8217;associazione dedita alla macellazione di capi non controllati con l&#8217;apporto illegale dei veterinari.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Fox   Nas di Cosenza\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2tgfHEoowpU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Gli allevamenti servivano anche per far &#8216;girare&#8217; i certificati per non lasciare traccia dei capi non controllati e che non avevano neanche fatto i controlli sanitari. Alcuni degli <strong>allevamenti addirittura sono &#8216;cartolari<\/strong>&#8216; ovvero inesistenti.<\/p>\n<p>Le accuse nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, accesso abusivo a sistema informatico, falsit\u00e0 ideologica commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici, ricettazione, abuso d\u2019ufficio, omissione di atti d\u2019ufficio, contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari nocive e diffusione di malattie infettive animali.\u00a0Le indagini sono partite nel 2019 dopo una segnalazione interna al Servizio Veterinario ed hanno riguardato <strong>l\u2019intera filiera delle carni (bovine, suine ed ovi-caprine<\/strong>) della provincia di Crotone. Inoltre hanno interessato, oltre ai soggetti destinatari dell\u2019odierna misura cautelare, anche<strong> 14 allevatori di bestiame<\/strong>, nei cui allevamenti i carabinieri hanno eseguito diverse perquisizioni, anche mediante droni.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha consentito di ricostruire come i veterinari indagati, al fine di procurare ingiusti vantaggi patrimoniali agli allevatori cui erano contigui, ponessero in essere una <strong>gravissima serie di omissioni e di atti contrari ai doveri del proprio ufficio quali l\u2019attestazione di profilassi anti-tubercolosi<\/strong> mai avvenute, l\u2019alterazione dei <strong>prelievi di sangue effettuati su capi suini<\/strong> al fine di consentirne la macellazione, l\u2019intermediazione nell\u2019illecito traffico di marche auricolari, sovente appartenute ad animali deceduti per malattia e successivamente apposte ad altri capi abusivi al fine di sanarne l\u2019illecita posizione, o ancora l\u2019inserimento e la revoca di false denunce di smarrimento di animali.<\/p>\n<h4>Veterinario intercettato: \u201csiete certi furbacchioni\u2026tu ti vendi i vitelli, noi parliamo a telefono e poi\u2026 viene Gratteri!\u201d<\/h4>\n<p>E&#8217; stato documentato un utilizzo distorto dell\u2019Anagrafe Zootecnica informatizzata, in cui venivano registrati dati completamente avulsi dalla realt\u00e0 ed inseriti al solo fine di regolarizzare i traffici commessi dagli allevatori indagati. <strong>Tutti erano consapevoli degli illeciti comportamenti<\/strong> tenuti tanto che i veterinari coinvolti, lo sottolineavano puntualmente nel corso dei <strong>colloqui telefonici<\/strong> <strong>con gli allevatori.<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei veterinari, parlando al telefono, ha commentato<em>: \u201csiete certi furbacchioni\u2026tu ti vendi i vitelli, noi parliamo a telefono e poi\u2026 viene Gratteri!\u201d<\/em> evocando, tra l\u2019ilarit\u00e0 generale, l\u2019intervento dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n<p>Terminale delle condotte illecite era lo stabilimento di macellazione di Strongoli sottoposto a sequestro, il cui gestore \u00e8 stato tratto in arresto unitamente ad un\u2019impiegata amministrativa che di fatto sovrintendeva a tutte le attivit\u00e0 criminose. Nel macello, nel corso dell\u2019indagine, sono stati sezionati <strong>centinaia di capi tra bovini, suini ed ovi-caprini privi di qualsivoglia profilassi o certificazione sanitaria<\/strong>, le cui carni sono state in seguito vendute e sono finite sulle tavole di ignari consumatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I destinatari dei provvedimenti<\/h3>\n<p>Due persone in carcere, quattro ai domiciliari, altre due interdette dall&#8217;attivit\u00e0 professionale. Questo il bilancio dell&#8217;operazione &#8220;Fox&#8221;. <strong>In carcere<\/strong> sono finiti il titolare dello stabilimento di macellazione Euro Carni Import <strong>Nicola Brasacchio<\/strong>, 68 anni, di Strongoli (Kr), e la segreteria amministrativa dell&#8217;impianto <strong>Serafina Frustaci<\/strong>, 58 anni, anche lei di Strongoli. <strong>Quattro i veterinari dell&#8217;Asp di Crotone sottoposti agli arresti domiciliari<\/strong>; si tratta di Francesco Caparra, 62 anni, di Cir\u00f2 Marina (Kr); Francesco Chiarello, 45 anni, di Verzino (Kr); Salvatore Gentile, 66 anni, di Umbriatico (Kr): Mario Piscitelli, 57 anni, di Melissa (Kr). <strong>Altri due veterinari dell&#8217;Asp sono stati sottoposti alla misura dell&#8217;interdizione del pubblico servizio;<\/strong> si tratta di Carmela Giulia Volpicelli, 59 anni, nativa di Catania, ma residente a Crotone; Antonio Marasco, 57 anni, di Savelli (Kr). Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione sono stati sequestrati il macello Euro Carni Import di Strongoli intestato a Nicola Brasacchio, tre aziende di allevamento di animali e una stalla ubicate a Strongoli delle quali sono titolari i figli di Brasacchio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata denominata &#8220;Fox&#8221;. 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