{"id":141653,"date":"2020-12-09T15:00:19","date_gmt":"2020-12-09T14:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/guardia-medica-di-crotone-camici-bianchi-denunciano-nessuna-sicurezza-igiene-e-privacy\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:09","slug":"385042-guardia-medica-di-crotone-camici-bianchi-denunciano-nessuna-sicurezza-igiene-e-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/385042-guardia-medica-di-crotone-camici-bianchi-denunciano-nessuna-sicurezza-igiene-e-privacy\/","title":{"rendered":"Guardia medica di Crotone, camici bianchi denunciano: &#8220;nessuna sicurezza, igiene e privacy&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Abbiamo inviato diverse Pec per denunciare lo stato pietoso in cui versa la nostra postazione. Lo abbiamo fatto per rispetto del nostro lavoro, ma soprattutto dei tanti pazienti che accogliamo giornalmente. Nessuno, per\u00f2, si \u00e8 mai degnato di darci una risposta&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; &#8220;Sicurezza, igiene e privacy: sono questi i problemi principali che riguardano la postazione di <strong>Guardia medica di Crotone, proprio adiacente all&#8217;ospedale San Giovanni di Dio,<\/strong> in cui operiamo quotidianamente.&#8221; Cos\u00ec denunciano i camici bianchi dell&#8217;ambulatorio di Continuit\u00e0 Assistenziale di Crotone. &#8220;Sono i giorni &#8211; dichiarano &#8211; in cui di discute dell&#8217;importanza della Medicina territoriale in Italia, ma Crotone purtroppo anche in questo caso sembra rappresentare un&#8217;eccezione, in negativo purtroppo. Nei mesi scorsi abbiamo inviato diverse mail PEC al Direttore Generale dell&#8217;ASP Crotone, al Direttore Sanitario del P.O. Di Crotone, al Direttore del DUA e per conoscenza anche all&#8217;Ordine dei Medici per denunciare<strong> lo stato pietoso in cui versa la nostra postazione<\/strong>. Lo abbiamo fatto per rispetto del nostro lavoro, ma soprattutto dei tanti pazienti che accogliamo giornalmente. Nessuno, per\u00f2, si \u00e8 mai degnato di darci una risposta e i nostri appelli sono sempre caduti nel vuoto.<\/p>\n<p>Sono diverse le criticit\u00e0 che giornalmente dobbiamo fronteggiare. Innanzitutto, tuttora <strong>non vi \u00e8 un protocollo ufficiale &#8220;d&#8217;emergenza&#8221;<\/strong> per uniformare il comportamento della Guardia Medica in periodo COVID o meglio, ci sarebbe: dovrebbe visitare dopo accurato triage telefonico limitando accessi e visite domiciliari a specifici casi indifferibili e dopo aver escluso rischio COVID, ma i pazienti continuano ad afferire (o chiedere visite a domicilio) senza controllo sia per non conoscenza\/disobbedienza alle indicazioni, ma anche perch\u00e9 rifiutati o per lunga attesa in Pronto soccorso, o ancora in dimissione dall&#8217;ospedale per prescrizioni non emesse dagli specialisti. Tutti questi costituiscono accessi impropri espongono il medico a frequenti polemiche e situazioni conflittuali con l&#8217;utenza, per interagire con la quale<strong> i medici neppure sono provvisti di idonei dpi<\/strong> minimi raccomandati.<\/p>\n<p>Di recente \u00e8 stato modificato il <strong>percorso di ingresso<\/strong> per la Guardia Medica di Crotone per volont\u00e0 della Direzione del P.O. In passato per poter accedere alla Guardia Medica era necessario passare dalla guardiola dell&#8217;ospedale, ma per l&#8217;emergenza pandemica l&#8217;ingresso principale \u00e8 stato limitato con transennamento, mentre \u00e8 stato aperto il cancello laterale, di fatto rendendo totalmente libero l&#8217;accesso alla nostra postazione. L<strong>\u2019ambulatorio quindi non \u00e8 monitorato dalle guardie giurate e neppure munito di sistemi di allarme;<\/strong> vi \u00e8 solo un videocitofono, sprovvisto persino di apertura a distanza.<\/p>\n<p>Il nuovo ingresso non ha pertanto alcun tipo di <strong>sorveglianza notturna,<\/strong> ma viene correntemente adibito come &#8220;tettoia di sosta&#8221; non solo per i clienti del CUP di giorno, ma anche di notte come zona d\u2019attesa per le persone in fila al pronto soccorso e non raramente diventa <strong>porta di accesso e bivacco per soggetti &#8220;poco raccomandabili&#8221;<\/strong> che transitano verso il parcheggio seminterrato e quello posteriore dell&#8217;ospedale. Stessi soggetti che spesso nella notte richiedono siringhe e ansiolitici per crisi di astinenza da droghe d\u2019abuso. Lo stabile non presenta inoltre <strong>nessun dispositivo antintrusione<\/strong> (barre, blindature, serrature) essendo semplici finestre a vetro, inoltre solo parzialmente oscurate con ridotta privacy per i medici.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ambulatorio e persino la stanza medici sono unici,<\/strong> costringendoci i due medici in servizio a visitare e riposare insieme e senza il rispetto di qualsivoglia decenza ed anche misura di distanziamento in periodo COVID. Inoltre la compresenza del CUP ad elevato afflusso nello stesso prefabbricato, crea problemi logistici sia nel <strong>sovraffollamento<\/strong> che per la rumorosit\u00e0 dell&#8217;atrio adiacente: i pazienti arrecano, spesso loro malgrado, un continuo disturbo all&#8217;attivit\u00e0 dei medici con incongrue richieste di chiarimenti sulle impegnative, polemiche sulle attese o anche semplicemente la richiesta di accedere ai servizi igienici, il cui accesso gli \u00e8 precluso nel resto dell&#8217;ospedale.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 abbiamo spesso denunciato, senza nessun riscontro, le <strong>condizioni igieniche penose;<\/strong> assenza di servizio di fornitura di camici, lenzuola, cuscini puliti e mezzi tecnologici inadeguati; nessun OSS\/ infermiere a disinfettare strumenti e superfici, assenza di un lavabo in medicheria, presidio sanitario assolutamente necessario per non contaminare il bagno di uso in comune anche con gli uffici cup; telefoni fissi obsoleti. Abbiamo un <strong>arredamento minimo,<\/strong> non sufficiente a contenere neppure la strumentazione basilare; pareti unte, polverose, malsane, la presenza costante di formiche nell&#8217;ambulatorio, non risolta dalle pulizie;<strong> strumentazione medica insufficiente,<\/strong>\u00a0persino i termoscan devono essere acquistarli dai medici stessi.<\/p>\n<p><strong>Nessun tampone \u00e8 stato richiesto finora ai medici di GM<\/strong>: solo in questi giorni si \u00e8 attivato l\u2019Ordine dei Medici di Crotone (che ringraziamo) per un primo screening, n\u00e9 sono stati forniti camici, mascherine filtranti, caschi per la tutela dell\u2019operatore che quotidianamente deve monitorare sintomi respiratori di prima insorgenza. A tutto questo si aggiunge il <strong>numero esiguo di medici in rapporto agli abitanti<\/strong> che riguardano la citt\u00e0 di Crotone, una vera e propria anomalia, ovviamente in senso negativo. La postazione (coi suoi soli 2 medici in servizio contemporaneo), sita in capoluogo di provincia, adiacente all&#8217;unico presidio ospedaliero di provincia e soggetta ad afflusso turistico, si trova a dover gestire pertanto non solo gli <strong>oltre 65mila abitanti Crotonesi,<\/strong> ma ulteriori numerosi pazienti affluiti dalla provincia per l&#8217;ospedale o anche turisti (ai quali non \u00e8 dedicato alcun servizio di guardia medica turistica).<\/p>\n<p>Tutti motivi per cui sarebbe auspicabile <strong>aumentare il personale impiegato e ammodernare la struttura<\/strong> (o eventualmente trasferire la postazione in un edifici adeguati come in Corso Messina o Tufolo\/ Farina). Tenuto conto che siamo in piena pandemia e che in turno spesso ci sono solamente medici donna, e ricordando l\u2019elevato numero di vittime fra i medici italiani dislocati sul territorio, vittime sia del SARS CoV2 che di<strong> violenze da parte di delinquenti<\/strong> (l\u2019ultimo episodio di aggressione a un medico di guardia nel crotonese risale a poche settimane fa), restiamo in attesa di una soluzione urgente ed efficace alle problematiche denunciate.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Abbiamo inviato diverse Pec per denunciare lo stato pietoso in cui versa la nostra postazione. Lo abbiamo fatto per rispetto del nostro lavoro, ma soprattutto dei tanti pazienti che accogliamo giornalmente. 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