{"id":141735,"date":"2020-12-10T15:26:48","date_gmt":"2020-12-10T14:26:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-calabrese-piegata-da-voragini-finanziarie-debiti-occultati-e-interessi-milionari\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:15","slug":"385232-sanita-calabrese-piegata-da-voragini-finanziarie-debiti-occultati-e-interessi-milionari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/385232-sanita-calabrese-piegata-da-voragini-finanziarie-debiti-occultati-e-interessi-milionari\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 calabrese piegata da &#8220;voragini finanziarie, debiti occultati e interessi milionari\u201d"},"content":{"rendered":"<h4>Duro il giudizio della Corte dei Conti che si \u00e8 espressa in merito alla gestione della sanit\u00e0 in Calabria nel corso della teleconferenza sul giudizio di parificazione del Rendiconto generale per l&#8217;esercizio finanziario 2019 &#8221; sono i cittadini calabresi a colmare una voragine finanziaria con il versamento delle extra aliquote Irap e Irpef, extra tributi finalizzati a ripianare i disavanzi&#8221;.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Duro, impietoso e senza mezzi termini il <strong>giudizio sulla gestione della sanit\u00e0 in Calabria<\/strong> espresso dalla Corte dei Conti sulla parificazione del rendiconto generale della Regione Calabria per l&#8217;esercizio finanziario 2019. <strong>La colpa ricade sulle \u201caziende sanitarie della Calabria\u201d<\/strong> che \u201channo pagato per <strong>interessi e spese legali<\/strong>, nell&#8217;esercizio 2018, la somma di oltre 23 milioni di euro e nel 2019 oltre 32 milioni di euro. Appare evidente che se i pagamenti fossero stati tempestivi, tali somme, complessivamente oltre 55 milioni di euro, avrebbero potuto essere destinate a incrementare le prestazioni sanitarie, piuttosto che, come avvenuto, a compensare i creditori per il ritardo nei pagamenti dei loro crediti&#8221;. A riferirlo il presidente della Corte dei Conti di Catanzaro Vincenzo Lo Presti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11889\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-319792\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11889\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"298\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>\u201cCrediti non riscossi e ritardi dei pagamenti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La Corte dei Conti, ha spiegato Lo Presti, ha dedicato particolare attenzione \u201calla riscossione delle entrate tributarie, che \u00e8 apparsa insufficiente perch\u00e9 ha determinato la formazione di ingenti residui attivi, ossia crediti non riscossi con consequenziale riduzione della liquidit\u00e0 di cassa e ritardo nella tempestivit\u00e0 dei pagamenti&#8221;. L'&#8221;esempio monstre&#8221;, in questo senso, arriva, in Calabria, proprio dalla gestione sanitaria. &#8220;Dalla <strong>intempestivit\u00e0 dei pagamenti &#8211; ha aggiunto Lo Presti &#8211; derivano anche ulteriori costi indiretti<\/strong>: infatti gli imprenditori contraenti con l&#8217;amministrazione mettono in conto il ritardo del pagamento e lo fronteggiano aumentando il costo del servizio reso&#8221;. Il presidente Lo Presti ha evidenziato un altro risvolto della medaglia: la costante crisi di liquidit\u00e0 nella quale si trovano le aziende in credito con la pubblica amministrazione. &#8220;Aziende &#8211; ha detto il presidente della Corte dei conti &#8211; che, pur non riscuotendo il loro credito, sono egualmente tenute a versare contributi e imposte. Il ritardo nei pagamento drena quindi ingenti somme dal sistema economico <strong>costringendo gli imprenditori al ricorso al credito<\/strong>, spesso a condizioni onerose se non usuraie. Invece se la Pubblica amministrazione onorasse tempestivamente i propri debiti ci\u00f2 costituirebbe un volano per lo sviluppo economico e la conseguente immissione di liquidit\u00e0 sul mercato favorirebbe la ripresa economica&#8221;.<\/p>\n<h4>Debiti graveranno sulle generazioni future<\/h4>\n<p>\u201cL&#8217;ho gi\u00e0 detto e non mi stancher\u00f2 mai di ripeterlo &#8211; ha aggiunto Lo Presti &#8211; <strong>i debiti della pubblica amministrazione non vanno occultati<\/strong> tra le pieghe delle scritture contabili, come la polvere sotto il tappeto, ma vanno evidenziati e tempestivamente saldati&#8221;, prosegue il presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti di Catanzaro, Vincenzo Lo Presti, nel corso della teleconferenza sul giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Calabria per l&#8217;esercizio finanziario 2019. &#8220;Occorre evitare &#8211; ha aggiunto Lo Presti &#8211; che<strong> sulle<\/strong> generazioni<strong> future gravino i debiti delle generazioni precedenti<\/strong>, in quanto ci\u00f2 \u00e8 in palese contrasto con il principio di solidariet\u00e0 espresso dall&#8217;articolo due della Costituzione. Anche perch\u00e9, diversamente, i nostri figli non avranno le nostre stesse opportunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h4>Bilancio regionale: &#8220;tre le criticit\u00e0 che incidono&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Sono <strong>tre le criticit\u00e0 che incidono maggiormente sul saldo di bilancio finale<\/strong> della Regione Calabria&#8221;, ha detto il magistrato Stefania Anna Dorigo. &#8220;Sul saldo di bilancio finale &#8211; ha aggiunto Dorigo &#8211; incidono criticit\u00e0 di cui la Regione \u00e8 affetta da tempo e che sono gi\u00e0 state sottolineate dalla Corte dei Conti. La prima criticit\u00e0 \u00e8 la <strong>scarsa disponibilit\u00e0 di risorse liquide,<\/strong> la seconda riguarda <strong>crediti molto risalenti nel tempo<\/strong> e per cui i debitori presentano evidenti difficolt\u00e0 di pagamento, la terza \u00e8 la s<strong>ussistenza di un enorme contenzioso<\/strong>. Gi\u00e0 nel 2018 la Corte aveva messo in luce che il fondo cassa regionale, al netto della sanit\u00e0, era pari, a fine esercizio, a circa 428 milioni di euro. Tale fondo era gravato per circa un quarto da pignoramenti (alcuni anche risalenti ai primi anni 2000) che drenavano liquidit\u00e0 alla Regione. A distanza di un anno il fondo cassa della gestione ordinaria della Regione si \u00e8 ridotto a circa 230 milioni di euro, mentre la quota vincolata ammonta a circa 97 milioni di euro, ossia al 42%. Tutto ci\u00f2 fa si che le effettive disponibilit\u00e0 di cassa della Regione, al 31 dicembre 2019, siano pari a soli 133 milioni di euro, il saldo peggiore nell&#8217;ultimo quinquennio&#8221;. Secondo Dorigo, &#8220;gi\u00e0 nel 2018 era emerso che la Regione vantava crediti di incerto recupero verso alcuni Comuni. Per il conferimento dei rifiuti, per esempio, si parla di cifre di circa 312 milioni; per la fornitura idrica di 266 milioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11890\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-377379\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11890\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"307\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u201c<strong>Emblematici, a riguardo, i casi di Reggio Calabria e di Cosenza<\/strong>, che avevano omesso di inserire in bilancio debiti per, rispettivamente, quasi 65 milioni di euro e 19 milioni e mezzo. Nel 2019 si \u00e8 potuto appurare che la Regione ha intrapreso iniziative volte, da un lato, a mitigare il rischio di mancata riscossione delle obbligazioni citate, dall&#8217;altro lato a stimolare l&#8217;effettivo adempimento da parte degli enti locali debitori.&#8221;, &#8220;Il processo correttivo avviato dalla Regione non \u00e8 ancora pienamente soddisfacente &#8211; ha concluso Dorigo &#8211; ma non si pu\u00f2 non evidenziare che \u00e8 stato iniziato un cammino volto a far s\u00ec che crediti non riscossi anche da decenni, basti pensare che le forniture idriche non onorate dai Comuni calabresi risalgono al periodo 1981-2004, vengano correttamente rappresentati in bilancio&#8221;.<\/p>\n<h4>\u201cI calabresi colmano una voragine finanziaria che aumenta\u201d<\/h4>\n<p>&#8220;Il deficit sanitario a cui dare copertura &#8211; ha spiegato Dorigo &#8211; si \u00e8 ridotto in valore assoluto di soli 6,291 milioni di euro circa (passando da 104,304 euro al 31.12.2009 a 98,013 euro al 31.12.2019). \u00c8 bene ricordare che per\u00f2, in questi dieci anni, <strong>i cittadini calabresi hanno continuato a finanziarie copiosamente la sanit\u00e0<\/strong>, con il versamento delle extra aliquote Irap e Irpef, extra tributi finalizzati a ripianare i disavanzi che via via si manifestavano. In altre parole, gli abitanti della Calabria stanno da dieci anni colmando una voragine finanziaria che cresce e si alimenta di anno in anno. A fronte di questi &#8216;<strong>sacrifici finanziari<\/strong>&#8216;, i medesimi cittadini non godono per\u00f2 di servizi sanitari adeguati. Rammento &#8211; ha ricordato Dorigo &#8211; che i Livelli Essenziali Assistenziali (Lea) sono giudicati adeguati quando raggiungono un punteggio di 160 o un livello compreso fra 140 e 160 in assenza di criticit\u00e0. Ebbene, dopo molti anni, solo nel 2018 la Regione Calabria parrebbe aver raggiunto un punteggio complessivo adeguato (162), che comunque tradisce <strong>ancora numerose anomalie<\/strong>, come screening oncologici inadeguati e scarsit\u00e0 di posti letto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Duro il giudizio della Corte dei Conti che si \u00e8 espressa in merito alla gestione della sanit\u00e0 in Calabria nel corso della teleconferenza sul giudizio di parificazione del Rendiconto generale per l&#8217;esercizio finanziario 2019 &#8221; sono i cittadini calabresi a colmare una voragine finanziaria con il versamento delle extra aliquote Irap e Irpef, extra tributi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":141736,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-141735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}