{"id":141807,"date":"2020-12-11T13:55:55","date_gmt":"2020-12-11T12:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terme-luigiane-il-giorno-piu-nero-la-sateca-annuncia-la-chiusura-in-250-senza-lavoro\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:20","slug":"385411-terme-luigiane-il-giorno-piu-nero-la-sateca-annuncia-la-chiusura-in-250-senza-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/385411-terme-luigiane-il-giorno-piu-nero-la-sateca-annuncia-la-chiusura-in-250-senza-lavoro\/","title":{"rendered":"Terme Luigiane, il giorno pi\u00f9 nero. La Sateca annuncia la chiusura, in 250 senza lavoro"},"content":{"rendered":"<h4>La societ\u00e0 che gestisce il complesso termale ha annunciato la definitiva chiusura dell&#8217;attivit\u00e0 che mander\u00e0 a casa 250 lavoratori e poter\u00e0 allo stop di 500mila prestazioni sanitarie erogate ogni anno. L&#8217;azienda attacca &#8220;il regolamento per i contratti di utilizzo delle acque termali approvato dai consigli comunali di Acquappesa e Guardia Piemontese\u00a0 e la la fine del rapporto concessorio al 31\/12\/2020&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nACQUAPPESA (CS) &#8211; Chiudono le Terme Lunigiane. Questa volta, dopo anni di crisi, trattative serrate e paventate chiusure, il giorno nefasto per le Terme dell&#8217;alto Tirreno cosentino \u00e8 purtroppo arrivato. La <strong>S.A.TE.CA. Spa<\/strong>, societ\u00e0 in sub concessione che gestisce il complesso di tutte le attivit\u00e0 e la struttura termale, alza bandiera bianca e annuncia la chiusura con una dura nota stampa nel quale annuncia l&#8217;impossibilit\u00e0 a proseguire nelle attivit\u00e0.\u00a0 Le Terme Luigiane avevano un <strong>accordo stipulato in Prefettura lo scorso febbraio,<\/strong> nel quale i comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese si impegnavano ad avviare un iter procedurale per l&#8217;individuazione, attraverso un bando, di <strong>un nuovo sub concessionario<\/strong>. Fino al subentro della nuova figura Terme Luigiane avrebbe avuto la garanzia di poter continuare a lavorare. <strong>Ma l&#8217;accordo che non sarebbe rispettato dai comuni<\/strong> mentre dalla Regione, che \u00e8 proprietaria delle acque termale, c&#8217;\u00e8 stato solo silenzio attorno a una vicenda grave e drammatica. I comuni avrebbero deciso di porre fine al rapporto di concessione con la Sateca entro fine anno e questo ha portato all&#8217;inevitabile chiusura delle Terme con tutto quello che ne consegue, a cominciare dalla <strong>perdita di posti di lavoro: 250 dipendenti pi\u00f9 tutto l&#8217;indotto<\/strong>. Ogni anno la S.A.TE.CA., che \u00e8 proprietaria della maggior parte delle strutture, garantisce <strong>500mila erogazioni sanitarie <\/strong>e gestisce quasi 30mila presenze, molte delle quali straniere e da fuori regione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11896\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-58342\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11896\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"380\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Durissima la nota dell&#8217;azienda nell&#8217;annunciare la chiusura &#8220;questa sofferta decisione \u2013 ha comunicato la concessionaria- \u00e8 stata la conseguenza di una <strong>serie di provvedimenti adottati dalle Amministrazioni Comunali di Guardia Piemontese ed Acquappesa<\/strong>.\u201d \u201cSi tratta di provvedimenti che impediscono la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0. In particolare, il \u201cRegolamento per i contratti di utilizzo delle acque termali\u201d approvato dai due consigli comunali nei giorni scorsi, che destina una<strong> percentuale irrisoria di acqua alle strutture<\/strong> attualmente operative, e soprattutto l\u2019aver stabilito, in maniera illegittima e unilaterale, la fine del rapporto concessorio al 31\/12\/2020 e la conseguente richiesta di restituzione di tutti i beni in concessione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa S.A.TE.CA. \u2013 si legge ancora nella nota- <strong>ha effettuato negli ultimi anni enormi sforzi per continuare la gestione nonostante le scarse certezze per il futuro<\/strong>, ma il mancato rispetto da parte dei Comuni degli accordi presi con l\u2019azienda presso la Prefettura di Cosenza, alla presenza della Regione Calabria, di Federterme e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, costringe a prendere questa gravissima decisione. Questo e altre problematiche sorte negli ultimi anni a causa del <strong>mancato rinnovo della sub-concessione<\/strong> <strong>per l\u2019uso delle acque<\/strong> e dell\u2019immobilismo dei due Comuni nell\u2019individuare il nuovo sub-concessionario, impediscono &#8211; viene evidenziate &#8211; di fatto di portare avanti la gestione operativa e quella strategica di lungo termine. Ci\u00f2 determiner\u00e0 <strong>l\u2019impossibilit\u00e0 di soddisfare la richiesta dei quasi 20.000 curanti<\/strong> la disoccupazione per le persone direttamente occupate, pi\u00f9 il personale che opera nell\u2019indotto. Indotto che <strong>risulter\u00e0 gravemente danneggiato in tutto il comprensorio turistico-termale<\/strong>. Senza alcun dubbio &#8211; conclude la nota- saranno tante le imprese locali messe in crisi e costrette a chiudere e il tessuto economico regionale subir\u00e0 un danno incalcolabile. <strong>Questa non \u00e8 una crisi aziendale,\u00a0ma \u00e8 una crisi del sistema Calabria<\/strong>. Muore cos\u00ec di burocrazia una fra le imprese pi\u00f9 antiche, prestigiose e solide della nostra regione, che continua a vedere impoverirsi pesantemente il proprio panorama imprenditoriale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 che gestisce il complesso termale ha annunciato la definitiva chiusura dell&#8217;attivit\u00e0 che mander\u00e0 a casa 250 lavoratori e poter\u00e0 allo stop di 500mila prestazioni sanitarie erogate ogni anno. 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