{"id":142034,"date":"2020-12-15T12:09:56","date_gmt":"2020-12-15T11:09:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-boss-della-ndrangheta-con-il-reddito-di-cittadinanza\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:35","slug":"386074-il-boss-della-ndrangheta-con-il-reddito-di-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/386074-il-boss-della-ndrangheta-con-il-reddito-di-cittadinanza\/","title":{"rendered":"Boss della &#8216;ndrangheta e 7 persone con il reddito di cittadinanza, nonostante il tenore di vita"},"content":{"rendered":"<h4>A scoprire la truffa la guardia di finanza di Crotone che ha individuato altre sette persone, tra familiari conviventi di persone arrestate insieme al boss che percepivano illecitamente il sussidio <strong>con false dichiarazioni<\/strong>. Accertato un danno erariale di oltre 92mila euro.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; E&#8217; ritenuto il boss della cosca di &#8216;ndrangheta di San Leonardo di Cutro, <strong>Alfonso Mannolo<\/strong>, che percepiva illecitamente il reddito di cittadinanza. E&#8217; quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando provinciale di Crotone che\u00a0estendendo le indagini e tramite la collaborazione e l\u2019interscambio informativo con l\u2019Inps, hanno <strong>scoperto che anche altre 7 persone, familiari conviventi di soggetti arrestati insieme al bos<\/strong>s nell\u2019ambito dell\u2019Operazione contro la \u2018ndrangheta di Cutro \u201cMalapianta\u201d, <strong>percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza con false dichiarazioni<\/strong>. In particolare i Finanzieri hanno passato al setaccio una lista di soggetti condannati definitivamente, ovvero attualmente imputati e detenuti per associazione mafiosa, ed altri reati socialmente pericolosi. Infatti la normativa prevede che, tra i requisiti che i richiedenti devono possedere per poter accedere al sostegno economico dello Stato, non vi siano misure cautelari personali in capo ai componenti il nucleo familiare. Non solo al momento della presentazione della domanda ma anche durante il periodo di erogazione del beneficio. Il capo della locale di \u2018ndrangheta di San Leonardo di Cutro e le altre 7 persone appartenenti alle famiglie fedeli alla cosca<strong> percepivano il reddito di cittadinanza nonostante conducessero un tenore di vita molto alto<\/strong>, come dimostrato dai numerosi beni di lusso sequestrati al termine dell\u2019operazione \u201cMalapianta\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rzACQSGKIsI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il danno accertato per le casse dello Stato ammonta a 92.000 Euro.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 investigative svolte sono emersi ulteriori elementi circa la pericolosit\u00e0 fiscale dei soggetti controllati:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>17 di essi sono risultati essere detentori di partite iva attive<\/strong>, dunque imprenditori a tutti gli effetti, operanti in diversi settori economici, dalla ristorazione alla vendita di calzature, l\u2019edilizia, l\u2019agricoltura, la produzione di infissi, la gestione di stabilimenti balneari, l\u2019allevamento. Tra questi spicca, altres\u00ec, un Avvocato. Tutti sono risultati essere evasori totali, non avendo mai presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi e, pertanto, la loro posizione sar\u00e0 oggetto di ulteriori controlli;<\/li>\n<li><strong>2 sono addirittura risultati essere residenti stabilmente in Germania<\/strong> ma, dichiarando falsamente la loro residenza nella provincia di Crotone sono riusciti ad accumulare, illecitamente, il Reddito di cittadinanza per un totale di \u20ac 15.000;<\/li>\n<li>1<strong>1 soggetti sono, infine, riusciti ad ottenere, in modo illegittimo, il Reddito fornendo false attestazioni.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 svolta dai Finanzieri pitagorici ha permesso inoltre di intercettare l\u2019acquisizione indebita del sostegno economico anche da parte di una persona di Cir\u00f2 Marina, destinatario di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, nel gennaio 2018, nell\u2019ambito dell\u2019operazione contro la \u2018ndrangheta cirotana denominata \u201cStige\u201d. Quest\u2019ultimo risulta avere percepito, illecitamente, il Reddito di Cittadinanza dall\u2019Aprile 2019 per un totale di \u20ac 9.500.\u00a0Continuando a scandagliare i soggetti affiliati alla \u2018ndrangheta, le Fiamme Gialle crotonesi hanno infine scovato t<strong>re indebiti percettori della prestazione sociale intenti a lavorare in nero<\/strong>. Tra questi un uomo gi\u00e0 condannato, con sentenza passata in giudicato il nel 2018, per associazione a delinquere di stampo mafioso e spaccio di sostanze stupefacenti nell\u2019ambito dell\u2019operazione condotta nei confronti della \u2018ndrangheta crotonese denominata \u201cHeracles\u201d.\u00a0<strong>Tutti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Crotone<\/strong> che ha assunto la direzione delle indagini e ha incaricato la Guardia di Finanza di svolgere, nei confronti dei responsabili, anche gli accertamenti patrimoniali necessari per pervenire a ulteriori e successivi sequestri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A scoprire la truffa la guardia di finanza di Crotone che ha individuato altre sette persone, tra familiari conviventi di persone arrestate insieme al boss che percepivano illecitamente il sussidio con false dichiarazioni. Accertato un danno erariale di oltre 92mila euro.<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":142035,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-142034","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142034\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}