{"id":142090,"date":"2020-12-16T09:26:39","date_gmt":"2020-12-16T08:26:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffa-alla-regione-puglia-sequestrati-beni-anche-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:40","slug":"386302-truffa-alla-regione-puglia-sequestrati-beni-anche-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/386302-truffa-alla-regione-puglia-sequestrati-beni-anche-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Truffa alla Regione Puglia, sequestrati beni anche a Cosenza"},"content":{"rendered":"<h4>Sei persone sono state raggiunte da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguita dalla Guardia di Finanza. I fatti riguardano compensi legali pagati dalla Regione per migliaia di contenziosi su indennizzi in agricoltura dal 2006 al 2019<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BARI &#8211; Reimpiegavano le somme di denaro indebitamente percepite dalla Regione Puglia in attivit\u00e0 economiche, soprattutto compravendite immobiliari e trasferimenti di soldi su conti all&#8217;estero, attraverso societ\u00e0 riconducibili alla famiglia Primavera. Si basano si questa ipotesi le accuse di riciclaggio e autoriciclaggio contestate ad alcuni degli indagati nell&#8217;inchiesta denominata &#8220;Leguleio&#8221; della Procura di Bari su presunte truffe per 22,3 milioni di euro ai danni della Regione Puglia, che ha portato all&#8217;arresto di sei soggetti.<\/p>\n<p>I fatti riguardano <strong>compensi legali pagati dalla Regione per migliaia di contenziosi su indennizzi in agricoltura dal 2006 al 2019.<\/strong> Tra i beni acquistati attraverso la societ\u00e0 &#8216;Polo immobiliare d&#8217;eccellenza&#8217;, impiegando i profitti delle presunte truffe attraverso &#8220;travasi&#8221; di denaro a diverse altre societ\u00e0, tutte di fatto amministrate dall&#8217;avvocato Michele Primavera e dai suoi familiari e soci di studio, ci sono una <strong>ventina di immobili<\/strong> a Bari, Roma, Napoli, <strong>Cosenza <\/strong>e Novara, oltre a versamenti di centinaia di migliaia di euro su conti correnti in Svizzera.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Truffa alla Regione Puglia, sequestri anche a Cosenza\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tRyW7eqkbBQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Le persone finite ai domiciliari sono l&#8217;avvocato <strong>Michele Primavera<\/strong> e il figlio Enrico Domenico, gli avvocati Oronzo Panebianco e Assunta Iorio, Oronzo Pedico, presidente della sede provinciale di Asso-Consum di Barletta e Giuliana Tarantini, cancelliera della sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Bari. Misura interdittiva per l&#8217;avvocatessa F.F. Coinvolte anche altre due cancelliere del Tribunale per cui \u00e8 scattata la richiesta di interdizione (la Procura originariamente ne aveva richiesto l&#8217;arresto). Sono 23 in tutto gli indagati. Gli investigatori ritengono che a capo della presunta associazione a delinquere ci fosse l\u2019avvocato barese Michele Primavera che avrebbe orchestrato per pi\u00f9 di un decennio truffe milionarie ai danni della Regione Puglia c&#8217;era, secondo la Procura di Bari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei persone sono state raggiunte da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguita dalla Guardia di Finanza. 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