{"id":142121,"date":"2020-12-16T15:04:58","date_gmt":"2020-12-16T14:04:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-anti-pedopornografia-indagati-anche-due-cosentini\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:42","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:42","slug":"386381-blitz-anti-pedopornografia-indagati-anche-due-cosentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/386381-blitz-anti-pedopornografia-indagati-anche-due-cosentini\/","title":{"rendered":"Maxi-operazione contro la pedo-pornografia, indagati anche due cosentini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ai due indagati \u00e8 stato sequestrato del materiale informatico ritenuto di interesse investigativo. Si tratta di una delle pi\u00f9 imponenti maxi-operazioni contro la pornografia minorile a livello mondiale<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Ci sono anche due cosentini tra gli indagati nella <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11933\">maxi-operazione contro la pedopornografia<\/a><\/span><\/strong> scattata questa mattina in tutta Italia che ha visti impegnati 300 uomini della Polizia Postale che hanno eseguito arresti e perquisizioni, anche in flagranza, in 53 province e 18 regioni. <strong>Ai due indagati \u00e8 stato sequestrato del materiale informatico ritenuto di interesse investigativo<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Sono coinvolti affermati professionisti, operai, studenti, consulenti universitari, pensionati, impiegati privati e pubblici, tra cui un vigile urbano&#8221; nell&#8217;elenco della maxi-operazione, <strong>ribattezzata Luna Park,<\/strong> contro la <strong>pedopornografia<\/strong> online coordinata dalla procura di Milano e condotta dalla Polizia Postale di Milano e del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale di Roma. Sono <strong>432 le persone coinvolte in tutto il mondo<\/strong>: 81 sono italiani.<\/p>\n<h4>Chat pedopornografiche e video di bambini in tenera et\u00e0<\/h4>\n<p>Gli agenti, dopo due anni di indagini condotte sotto copertura sulle <strong>chat di WhatsApp e Telegram, <\/strong>hanno constatato la condivisione di foto e <strong>video pedopornografici<\/strong> ritraenti vere e proprie violenze sessuali su minori; gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera et\u00e0 e, in alcuni casi, <strong>anche neonati<\/strong>.<\/p>\n<p>Dei <strong>159 gruppi individuati<\/strong> dagli investigatori della Polizia Postale, 16 erano delle vere e proprie associazioni per delinquere, costituite da promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Ciascun gruppo era regolato da precise e <strong>severe norme di comportamento<\/strong> finalizzate a preservare l\u2019anonimato &#8211; e, quindi, la \u201csicurezza\u201d &#8211; del sodalizio criminale, oltre che dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava, infatti, l\u2019espulsione da parte degli amministratori. La lunga e capillare attivit\u00e0 di indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall\u2019anonimato della rete.<\/p>\n<h4>Gli indagati<\/h4>\n<p>Sono <strong>81 gli italiani identificati dalla Polizia Postale milanese<\/strong>, due dei quali, un ottico con collaborazioni universitarie napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di anni 20, promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l\u2019attivit\u00e0 e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>Altri <strong>351 gli utenti stranieri<\/strong> coinvolti nell\u2019indagine, per ciascuno dei quali sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione. Tali elementi, condivisi tramite il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni con le Agenzie di cooperazione internazionale di polizia, hanno consentito di trarli in arresto sia in Europa che nel resto del mondo.<\/p>\n<p>Tra gli indagati figurano diverse persone di estrazione sociale tra i 18 e i 71 anni, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati. L&#8217;attivit\u00e0 investigativa si \u00e8 concentrata tra Lombardia e la Campania. In tali territori, infatti, risiede il 35 % degli indagati.<\/p>\n<p>Le perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici, emesse dalla Procura Distrettuale di Milano, hanno portato al <strong>sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di email e profili socia<\/strong>l. Durante le perquisizioni sono stati altres\u00ec rinvenuti gli account utilizzati dagli indagati per la richiesta del materiale pedopornografico e un ingente quantitativo di materiale illecito custodito sui supporti informatici sottoposti a sequestro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai due indagati \u00e8 stato sequestrato del materiale informatico ritenuto di interesse investigativo. Si tratta di una delle pi\u00f9 imponenti maxi-operazioni contro la pornografia minorile a livello mondiale<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":142122,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-142121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}