{"id":142149,"date":"2020-12-16T18:00:20","date_gmt":"2020-12-16T17:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-conservatorio-stanislao-giacomantonio-di-cosenza-celebra-50-anni\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:43","slug":"386466-il-conservatorio-stanislao-giacomantonio-di-cosenza-celebra-50-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/386466-il-conservatorio-stanislao-giacomantonio-di-cosenza-celebra-50-anni\/","title":{"rendered":"Il Conservatorio &#8220;Stanislao Giacomantonio&#8221; di Cosenza celebra 50 anni"},"content":{"rendered":"<h4>Nell&#8217;autunno del 1970 si completava l&#8217;iter burocratico e cominciava la musica. Il primo collegio dei docenti \u00e8 datato 15 dicembre e proprio questo giorno \u00e8 stato scelto per le celebrazioni del mezzo secolo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Cinquant&#8217;anni di attivit\u00e0 intensa, di progressi e riconoscimenti. Li pu\u00f2 festeggiare con orgoglio il Conservatorio di Cosenza. <strong>Nell&#8217;autunno del 1970 si completava l&#8217;iter burocratico e cominciava la musica.<\/strong> Il primo collegio dei docenti \u00e8 datato 15 dicembre e proprio questo giorno \u00e8 stato scelto per le celebrazioni del mezzo secolo. L&#8217;emergenza sanitaria ha imposto un numero ristretto di partecipanti, ma non ha tolto nulla alla gioia del festeggiamento. Nel chiostro dell&#8217;antico convento ed ex caserma, oggi <strong>Conservatorio &#8220;Stanislao Giacomantonio&#8221;,<\/strong> si sono raccolte le diverse componenti dell&#8217;Istituto con le autorit\u00e0 e gli invitati, in numero ristretto per rispetto alle norme e alla prudenza. Il direttore <strong>Francesco Perri<\/strong> e il presidente <strong>Luigino Filice<\/strong> hanno scoperto una targa ricordo, non prima di una breve esibizione al violino dello studente<strong> Pasquale Allegretti Gravina.<\/strong> Ha fatto gli onori di casa il professore <strong>Luca Bruno<\/strong>, introducendo gli interventi e i saluti. E la consulta degli studenti ha dato il suo contributo con <strong>Carlo Manna.<\/strong><\/p>\n<p>Numerose le istituzioni presenti: il Comune di Cosenza attraverso l&#8217;assessore Alessandra De Rosa e Annarita Callari dell&#8217;Ufficio Cultura, l&#8217;Amministrazione provinciale con il presidente Franco Iacucci, la Camera di Commercio con il presidente Klaus Algieri e la Segretaria generale Erminia Giorno, la locale compagnia dei Carabinieri rappresentata dal maresciallo Renato Morrone, il Liceo &#8220;Lucrezia della Valle&#8221; con la dirigente Loredana Giannicola. <strong>Flavio Giacomantonio, figlio del fondatore Giuseppe e nipote di Stanislao, ha ricordato il percorso che ha visto la trasformazione progressiva dalla iniziale Scuola d&#8217;archi al Liceo musicale e quindi al vero e proprio Conservatorio.<\/strong> Un&#8217;istituzione pubblica statale di cui si avvertiva la mancanza, ha sottolineato il direttore Perri, perch\u00e9 la sensibilit\u00e0 verso la musica e l&#8217;esigenza di affrontarne la conoscenza con finalit\u00e0 professionalizzante portavano i cosentini a studiare privatamente o fuori regione. Dunque si creava un&#8217;inaccettabile selezione per censo. A tutti ha rivolto la sua benedizione e gli auguri per le prossime festivit\u00e0<strong> l&#8217;Arciverscovo Francescantonio Nol\u00e8.<\/strong><\/p>\n<p><strong>STUDENTI, DOCENTI, SEDI, CORSI: NUMERI SEMPRE IN CRESCITA<\/strong><\/p>\n<p>Dal gruppetto di nove docenti (insegnavano chitarra, clarinetto, pianoforte, teoria e solfeggio, tromba, violino, violoncello) alle decine di corsi per i diversi ambiti ,&#8221;classico&#8221;, jazz, pop, musiche tradizionali, musica elettronica, impartiti da cento tredici docenti di prima fascia pi\u00f9 altri. Dalla prima sede, pochi metri quadri in via Alimena, all&#8217;inadeguato palazzone dell&#8217; INPS in via Isonzo, fino al prestigioso edificio ubicato nel centro storico, nel quartiere di Portapiana non lontano dal castello e dal teatro &#8220;Rendano&#8221;.<strong> Il convento attiguo alla chiesa di Santa Maria delle grazie o della sanit\u00e0, edificato probabilmente alla fine del Cinquecento, \u00e8 una delle perle della parte antica della citt\u00e0<\/strong>. Le celle dei monaci adesso sono aule, il chiostro circondato da due ordini di arcate nella bella stagione diventa suggestiva location per concerti. <strong>Gli studenti, che animano un centro storico bisognoso di rivitalizzazione, sono oltre mille<\/strong> -erano 144 nel &#8217;70 &#8211; provenienti dalla Calabria, dalle altre regioni del Sud e da Paesi stranieri quali Portogallo, Russia, Cina. Non sorprende che l&#8217;Istituto abbia bisogno di nuovi spazi, oltre a quelli della sede centrale e della Casa della Musica in piazza Amendola. Risulta essenziale la collaborazione con il Polo tecnico scientifico Brutium, che raccoglie alcune scuole superiori della citt\u00e0, la cui dirigente Rosita Paradiso ha reso disponibili diverse aule per il Giacomantonio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SINERGIE ISTITUZIONALI PER MIGLIORARE ANCORA<\/strong><\/p>\n<p>Francesco Perri ha il compito di traghettare il Conservatorio oltre i suoi primi 50 anni: &#8220;Importanti risultati possono essere raggiunti grazie a impegno e sinergie istituzionali.<strong> La musica \u00e8 cultura, \u00e8 arte ma \u00e8 anche economia. Per questo abbiamo avviato tavoli di collaborazione con diverse istituzioni che operano sul territorio e ne hanno a cuore le sorti e lo sviluppo.<\/strong> Dalle scuole all&#8217;universit\u00e0, dagli enti locali alle associazioni di categoria- precisa il direttore- il Conservatorio si confronta e si pone come partner qualificato per un lavoro comune che porti crescita concreta soprattutto per le fasce giovanili della popolazione.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;autunno del 1970 si completava l&#8217;iter burocratico e cominciava la musica. 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