{"id":142368,"date":"2020-12-21T06:15:41","date_gmt":"2020-12-21T05:15:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/imprenditori-strozzati-e-dipendenti-pubblici-infedeli-12-arresti-nel-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T18:12:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:12:59","slug":"387013-imprenditori-strozzati-e-dipendenti-pubblici-infedeli-12-arresti-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/387013-imprenditori-strozzati-e-dipendenti-pubblici-infedeli-12-arresti-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Castrovillari: imprenditori strozzati e dipendenti pubblici infedeli, 12 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<h4>Operazione congiunta, ribattezzata \u201cPacta sunt servanda\u201d (&#8216;i patti devono essere osservati&#8217;) di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza di Castrovillari con il supporto dei militari di Ostia e Pomezia per l&#8217;esecuzione di 12 misure cautelari. Le richieste usurarie sono state interrotte soltanto grazie all\u2019intervento degli inquirenti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASTROVILLARI (CS) &#8211;\u00a0Dodici persone accusate, a vario titolo, dei reati di usura, abusiva attivit\u00e0 creditizia, estorsione aggravata, illecita detenzione e cessione di armi comuni da sparo ed armi da guerra nonch\u00e9 furto aggravato. L\u2019attivit\u00e0 investigativa, denominata \u201c<strong>Pacta sunt servanda<\/strong>\u201d trae origine da una prima denuncia sporta da un imprenditore edile, il quale ha raccontato di essere stato <strong>assoggettato a pressioni usuraie da parte di un sodalizio <\/strong>con base operativa in Castrovillari<strong>, a fronte di un prestito iniziale di circa 30.00<\/strong>0 euro gli aveva imposto, mediante gravi minacce, la restituzione, nel periodo dal 2012 al 2018, di una somma di oltre <strong>250.000 euro in denaro<\/strong>, beni e servizi.\u00a0L&#8217;imprenditore \u00e8 stato anche vittima di atti intimidatori. Davanti al cantiere qualcuno ha lasciati cartucce calibro 38, una tanica di benzina ma gli atti intimidatori sono stati rivolti anche ai suoi stretti congiunti.<\/p>\n<p>A questa denuncia ne \u00e8 seguita un&#8217;altra, sporta da un <strong>piccolo commerciante<\/strong> al dettaglio che riferiva di aver ricevuto, in pi\u00f9 soluzioni, un prestito complessivo di \u20ac 2.300 a fronte del quale era stato costretto a pagare una quota interessi di circa <strong>5.000 euro<\/strong>. Le pretese usuraie sono state interrotte soltanto grazie all\u2019intervento degli inquirenti.<\/p>\n<h4>Anche un furto nell&#8217;ufficio di un Giudice di Pace<\/h4>\n<p>Attraverso attivit\u00e0 di osservazione, pedinamento e controllo dei soggetti sottoposti ad indagini nonch\u00e9 attraverso accertamenti di natura economico patrimoniale e finanziaria, sono stati acquisiti importanti elementi di <strong>riscontro alle circostanze denunciate dalle due vittime<\/strong> ma anche di individuare una <strong>nutrita platea di soggetti bisognevoli e assoggettati<\/strong> a pretese usuraie da parte del sodalizio criminoso.\u00a0Nel corso delle <strong>intercettazioni<\/strong>, oltre a responsabilit\u00e0 per condotte di usura, sono state accertate anche ipotesi criminali di diversa natura come il furto di apparecchiature elettroniche (computer e stampanti) compiuto da due indagati ai danni <strong>dell\u2019Ufficio del Giudice di Pace di Spezzano Albanese. <\/strong>I due autori erano stati colti in flagranza e denunciati dai carabinieri per furto aggravato, compiuto utilizzando un automezzo appartenente <strong>all\u2019ASP di Cosenza, per la quale lavora il principale indagato<\/strong>.<\/p>\n<p>Scoperta anche l<strong>&#8216;illegale detenzione di armi, anche da guerra.<\/strong> I due indagati per tale reato, infatti, si erano addirittura adoperati per acquistare alcune armi da un pregiudicato del comprensorio castrovillarese per poi cederle a due soggetti laziali, anche questi ultimi destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere.\u00a0La Procura di Castrovillari ha chiesto l\u2019emissione di un\u2019ordinanza che dispone l\u2019applicazione di misure cautelari personali nei confronti di <strong>11 soggetti<\/strong> (di cui 7\u00a0 in carcere e 4 agli arresti domiciliari). In aggiunta, nei confronti di 5 indagati ed una societ\u00e0 \u00e8 stato disposto il sequestro preventivo preordinato alla confisca per equivalente, fino alla concorrenza del profitto del reato quantificato pari a <strong>circa 200 mila euro<\/strong>.<\/p>\n<h4>Nessuna collaborazione dalla vittime<\/h4>\n<p>Il contesto investigativo \u00e8 stato reso ancor pi\u00f9 arduo dalla <strong>mancata collaborazione da parte della quasi totalit\u00e0 delle vittime di usura,<\/strong> che <strong>non hanno offerto alcun contributo negando<\/strong> anche di aver subito pressioni ed intimidazioni. Inoltre, il buon esito delle investigazioni \u00e8 stato reso ancor pi\u00f9 difficoltoso dalla circostanza che <strong>gli indagati sono stati avvisati delle indagini in corso da parte di un pubblico ufficiale infedele.<\/strong> Infatti, a seguito di accertamenti ed appostamenti effettuati dal personale del Commissariato, lo scorso 3 maggio, era stata eseguita dai carabinieri, una misura cautelare interdittiva della sospensione dall\u2019esercizio di un pubblico Ufficio o servizio nei confronti di un dipendente del Ministero della Giustizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione congiunta, ribattezzata \u201cPacta sunt servanda\u201d (&#8216;i patti devono essere osservati&#8217;) di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza di Castrovillari con il supporto dei militari di Ostia e Pomezia per l&#8217;esecuzione di 12 misure cautelari. 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