{"id":142423,"date":"2020-12-21T17:20:00","date_gmt":"2020-12-21T16:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tarsia-il-campo-di-internamento-di-ferramonti-candidato-a-patrimonio-europeo\/"},"modified":"2023-01-16T18:13:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:13:02","slug":"387186-tarsia-il-campo-di-internamento-di-ferramonti-candidato-a-patrimonio-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/387186-tarsia-il-campo-di-internamento-di-ferramonti-candidato-a-patrimonio-europeo\/","title":{"rendered":"Tarsia, il campo di internamento di Ferramonti candidato a Patrimonio Europeo"},"content":{"rendered":"<h4><b>\u00c9 il <\/b>riconoscimento conferito ai siti che contribuiscono a &#8220;promuovere il senso di appartenenza all&#8217;Unione europea tramite la ricchezza della diversit\u00e0 e l&#8217;importanza del dialogo interculturale&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TARSIA (CS) &#8211; Il <b>Parco Letterario E. Bernhard <\/b><strong>\u2013 Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia<\/strong>\u00a0\u00e8 candidato alla preselezione del\u00a0<b>Mibact<\/b>\u00a0per la candidatura al\u00a0<b>Marchio del Patrimonio Europeo<\/b>.<\/p>\n<h4>Il Marchio del Patrimonio Europeo<\/h4>\n<p>il<strong>\u00a0Parco Letterario Ernst Bernhard \u2013 Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia<\/strong> rientra\u00a0tra i sei siti italiani ammessi alla preselezione del\u00a0Mibact\u00a0per le candidature al\u00a0Marchio del Patrimonio Europeo\u00a0(European Heritage Label), il riconoscimento conferito ai siti che contribuiscono a\u00a0&#8220;promuovere il senso di appartenenza all&#8217;Unione europea tramite la ricchezza della diversit\u00e0 e l&#8217;importanza del dialogo interculturale&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>European Heritage Label<\/strong>\u00a0non\u00a0ha come oggetto la\u00a0&#8220;bellezza&#8221;\u00a0di una localit\u00e0 ma ne esalta lo<strong> spirito comunitario, il messaggio e la carica emotiva<\/strong>. Le abitazioni di Schumann e di De Gasperi, il Campidoglio dei Trattati di Roma e il Villaggio di Schengen simbolo della libera circolazione delle persone, rappresentano pietre miliari nella costruzione di una identit\u00e0 Comune Europea. La candidatura di Ferramonti ha un valore da non sottovalutare nei giorni della brexit e di una emergenza sanitaria che limita alcune libert\u00e0 fondamentali costruite e conquistate in quelli stessi luoghi, da chi vi fu costretto.<\/p>\n<h4>Il campo di Ferramonti<\/h4>\n<p>Ferramonti\u00a0fu una realt\u00e0 diversa dai lager nazisti dell\u2019Europa centro orientale. Come sottolinea\u00a0Ehrman\u00a0\u201c<strong>per i prigionieri passare per Ferramonti signific\u00f2 la salvezza<\/strong>.\u201d\u00a0Istituito dal regime fascista nel giugno del 1940, nel campo transitarono circa 5000 prigionieri la maggior parte dei quali apolidi di religione ebraica\u00a0 provenienti da tutta Europa. I primi arrivarono nel 1942 e furono costretti a completarlo con le proprie mani.<\/p>\n<p><em>\u201cQuello che accadde l\u00e0 dentro ebbe dell\u2019incredibile. In uno spazio senza logica confluirono persone da tutta Europa che seppero superare il dolore, la separazione dalle loro famiglie, solamente grazie alla solidariet\u00e0, alla convivenza, alla fratellanza\u201d<\/em>\u00a0(Dal corto\u00a0<em>L\u2019Angelo di Ferramonti<\/em>, di\u00a0Pier Luigi Sposato)<\/p>\n<p><strong>Molti degli allora internati, i loro figli e nipoti, ogni\u00a027 gennaio\u00a0si riuniscono ancora a Ferramonti nel\u00a0<em>Giorno della Memoria<\/em><\/strong>. Raccontano le loro storie ai numerosi presenti e passano il testimone a studenti, a residenti, a visitatori, alle comunit\u00e0 ebraiche di tutto il mondo e alla vicina\u00a0<em>Comunit\u00e0 Arb\u00ebresh\u00eb<\/em>, la minoranza etno-linguistica albanese o, meglio, gli albanesi d&#8217;Italia, che ebbero un ruolo fondamentale nel sostentamento e nella salvezza degli internati e che hanno assunto oggi un ruolo di primo piano nella cura della loro memoria. Ogni anno il\u00a0Campo di Ferramonti, Parco Letterario Ernst Bernhard\u00a0e le\u00a0Riserve del Crati\u00a0accolgono circa 20.000 visitatori.<\/p>\n<p>Al momento della promulgazione delle leggi razziali italiane (1938) i circa 10 mila ebrei stranieri apolidi presenti in Italia ebbero l&#8217;ingiunzione di lasciare il paese. Gran parte di loro riusc\u00ec a partire, ma per poco pi\u00f9 di 3000 persone nel maggio 1940 scatt\u00f2 l&#8217;ordine di arresto. Molte di loro furono portate a Ferramonti dove li raggiunsero presto altri gruppi in fuga dal nazismo e arrivati nei territori sotto il controllo italiano dalla Yugoslavia alla Grecia, dall&#8217;Albania al nord Africa.<\/p>\n<p><strong>Ernst Bernhard fu il primo ad arrivare a Ferramonti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ernst Bernhard,<\/strong> cui \u00e8 dedicato il Parco Letterario, fu tra i primi ad arrivare a Ferramonti. Psicanalista di stampo junghiano, esercitava in Italia da tempo. Scappato da Berlino, rifiutato dal Regno Unito, trov\u00f2 scampo a Roma. A Ferramonti e<strong>bbe la possibilit\u00e0 di proseguire i suoi studi<\/strong> mantenendo un carteggio con la moglie Dora che da Roma gli inviava tra le altre cose analisi astrologiche, considerazioni sul quotidiano, appunti sugli incontri di Eranos e poi libri, cibo, vestiario.<\/p>\n<p>Quando fu liberato grazie all\u2019intercessione dell\u2019orientalista, esploratore e storico <strong>Giuseppe Tucci, che lo salv\u00f2 dall\u2019estradizione in Germania,<\/strong> torn\u00f2 a Roma e contribu\u00ec non poco alla ripresa culturale del Paese. Fu lo psicanalista di Adriano Olivetti, Natalia Ginzburg, Amalia Rosselli, Giorgio Manganelli, Giacomo Debenedetti, Roberto Brazien fondatore di Adelphi, Luciano Emmer, Carla Vasio, Vittorio De Seta. Lo stesso Federico Fellini di cui quest\u2019anno ricorre il centenario, and\u00f2 in analisi da Berhard e lo stesso cineasta raccont\u00f2 di essere stato fortemente influenzato da Bernhard per 8 \/12 e Giulietta degli spiriti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 il riconoscimento conferito ai siti che contribuiscono a &#8220;promuovere il senso di appartenenza all&#8217;Unione europea tramite la ricchezza della diversit\u00e0 e l&#8217;importanza del dialogo interculturale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":142424,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-142423","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142423"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142423\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}