{"id":142455,"date":"2020-12-22T09:50:20","date_gmt":"2020-12-22T08:50:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/parla-vincenzo-iaquinta-da-campione-del-mondo-a-vittima-della-giustizia-italiana\/"},"modified":"2023-01-16T18:13:04","modified_gmt":"2023-01-16T17:13:04","slug":"387254-parla-vincenzo-iaquinta-da-campione-del-mondo-a-vittima-della-giustizia-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/387254-parla-vincenzo-iaquinta-da-campione-del-mondo-a-vittima-della-giustizia-italiana\/","title":{"rendered":"Parla Vincenzo Iaquinta, da campione del Mondo a &#8220;vittima della giustizia&#8221; &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<h4>Ha pubblicato un videomessaggio su Instagram Vincenzo Iaquinta, l&#8217;ex attaccante della Nazionale italiana di calcio e della Juventus, a cui sono stati confermati in Appello i due anni di condanna per detenzione illegale di armi nel processo Aemilia<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO EMILIA &#8211; &#8220;Fino a qualche anno fa ero un campione del mondo. Oggi con mio padre Giuseppe sono vittima della giustizia italiana. Nella mia vita non avrei mai pensato di dovermi difendere da un&#8217;accusa tanto infamante&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Vincenzo Iaquinta, condannato a due anni per detenzione illegale di armi nel processo Aemilia ha sullo sfondo la sua immagine con la maglia dell&#8217;Udinese ed \u00e8 assieme al padre Giuseppe, imprenditore edile di Cutro, con base a Reggiolo, nel Reggiano. Il padre \u00e8 stato condannato invece <strong>a 13 anni e nei suoi confronti \u00e8 stata confermata l&#8217;associazione mafiosa<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Videomessaggio Iaquinta su Instagram\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i_Tc5JKm5wE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non mi arrendo alla sentenza<\/strong> &#8211; ha dichiarato Vincenzo &#8211; sono responsabile moralmente di difendere l&#8217;onest\u00e0 di mio padre. <strong>Non mi sono mai sentito tanto solo e scoraggiato<\/strong> nella mia vita come in questo momento. Mi sento deluso perch\u00e9 per la seconda volta mio padre \u00e8 stato condannato da uomini che non hanno giudicato in base alla realt\u00e0 dei fatti. Una volta si pu\u00f2 sbagliare, due inizia a diventare <strong>accanimento giudiziario<\/strong>. La vita di una persona non pu\u00f2 essere distrutta senza aver commesso quello di cui viene accusato&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Sono un uomo stanco&#8221;<\/h3>\n<p>Infine l&#8217;ex calciatore promette battaglia: &#8220;Non posso esimermi ad urlare l&#8217;innocenza di mio padre. Lo devo a lui che in questo momento \u00e8 impotente, incredulo, sfiancato. Lo devo alla memoria di mia madre che si \u00e8 lasciata morire dal dolore. Lo devo ai miei figli. <strong>Oggi sono un uomo stanco,<\/strong> le mie gambe non corrono pi\u00f9. La mia testa corre pi\u00f9 veloce cercando una soluzione. Non cerco piet\u00e0, un miracolo o la compiacenza di nessuno. Voglio solo giustizia, verit\u00e0. Mio padre \u00e8 in carcere per errore e finch\u00e9 non si ammetter\u00e0 la verit\u00e0, la mia voce non smetter\u00e0 di urlare la sua innocenza. Da ora io sono Giuseppe Iaquinta, condannato da innocente&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha pubblicato un videomessaggio su Instagram Vincenzo Iaquinta, l&#8217;ex attaccante della Nazionale italiana di calcio e della Juventus, a cui sono stati confermati in Appello i due anni di condanna per detenzione illegale di armi nel processo Aemilia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":142456,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-142455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}