{"id":142484,"date":"2020-12-22T15:10:18","date_gmt":"2020-12-22T14:10:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/economia-sommersa-calabria-triste-maglia-nera-in-tutto-il-sud-lincidenza-piu-alta\/"},"modified":"2023-01-16T18:13:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:13:06","slug":"387332-economia-sommersa-calabria-triste-maglia-nera-in-tutto-il-sud-lincidenza-piu-alta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/387332-economia-sommersa-calabria-triste-maglia-nera-in-tutto-il-sud-lincidenza-piu-alta\/","title":{"rendered":"Economia sommersa, Calabria triste maglia nera. In tutto il Sud l&#8217;incidenza pi\u00f9 alta"},"content":{"rendered":"<h4>Secondo i dati Istat la Calabria \u00e8 la regione in cui il peso dell\u2019economia non osservata \u00e8 al massimo, con il 21,3% del valore aggiunto complessivo. Sottodichiarazione dei risultati economici delle imprese e lavoro nero le componenti pi\u00f9 rilevanti<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nel Mezzogiorno d&#8217;Italia si registra<strong> l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata dell\u2019economia non osservata<\/strong>. Lo rileva l&#8217;Istat nel rapporto sui Conti economici territoriali 2017-2019. Nel 2018, ultimo anno per cui sono disponibili le informazioni, l\u2019economia non osservata (somma della componente sommersa e di quella illegale) r<strong>appresenta in Italia il 13,1% del valore aggiunto totale<\/strong> (l\u2019incidenza sul Pil \u00e8 pari all\u201911,9%): le componenti pi\u00f9 rilevanti sono la rivalutazione della sottodichiarazione dei risultati economici delle imprese (5,9%) e l\u2019impiego di lavoro irregolare (4,9%). L\u2019economia illegale e le altre componenti minori (mance, fitti in nero e integrazione domanda-offerta) incidono per il restante 2,3%. L\u2019incidenza dell\u2019economia non osservata \u00e8 molto alta nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 18,8% del complesso del valore aggiunto, seguita dal Centro (13,8%). Sensibilmente pi\u00f9 contenuta, e inferiore alla media nazionale, \u00e8 l\u2019incidenza nel Nord-est (10,9%) e nel Nord-ovest (10,3%). Il peso relativo delle tre diverse componenti dell\u2019economia non osservata si conferma anche a livello ripartizionale; a pesare di pi\u00f9 \u00e8 ovunque la rivalutazione da sotto-dichiarazione che raggiunge un picco nel Mezzogiorno (pari all\u20198% del valore aggiunto) mentre registra nel Nord-ovest l\u2019incidenza pi\u00f9 contenuta (4,7%). Anche la quota di valore aggiunto generato da impiego di lavoro irregolare \u00e8 significativa nel Mezzogiorno, dove si attesta al 7,5%. L\u2019incidenza risulta lievemente superiore alla media nazionale (pari al 4,9%) al Centro (5%), mentre \u00e8 inferiore nelle altre due ripartizioni (3,8% il Nord-ovest e 3,9% il Nord-est). (AGI)<\/p>\n<div class=\"col-sm-12 news-modal-right col-md-12\">\n<div>La Calabria, sottolinea l&#8217;Istat, \u00e8 <strong>la regione in cui il peso dell\u2019economia non osservata \u00e8 massimo, con il 21,3% del valore aggiunto complessivo<\/strong>; l\u2019incidenza pi\u00f9 bassa si registra invece nella Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen (8,4%). Puglia (8,9%), Molise e Marche presentano la quota pi\u00f9 alta di rivalutazione del valore aggiunto sottodichiarato (entrambe 8,2%); le quote pi\u00f9 basse si registrano invece nella Provincia autonoma di Bolzano-Bozen (2,8%) e nella Provincia Autonoma di Trento (3,7%). Il peso del sommerso dovuto all\u2019impiego di input di lavoro irregolare \u00e8 particolarmente elevato in Calabria (9,8% del valore aggiunto) e Campania (8,5%), le quote pi\u00f9 contenute sono quelle osservate in Lombardia (3,6%) e Veneto (3,7%).<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i dati Istat la Calabria \u00e8 la regione in cui il peso dell\u2019economia non osservata \u00e8 al massimo, con il 21,3% del valore aggiunto complessivo. 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