{"id":142911,"date":"2021-01-03T09:00:43","date_gmt":"2021-01-03T08:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/decreto-calabria-granato-m5s-potenziare-sanita-pubblica-per-uscire-dalla-crisi-del-sistema\/"},"modified":"2023-01-16T17:25:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:25:22","slug":"388306-decreto-calabria-granato-m5s-potenziare-sanita-pubblica-per-uscire-dalla-crisi-del-sistema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/388306-decreto-calabria-granato-m5s-potenziare-sanita-pubblica-per-uscire-dalla-crisi-del-sistema\/","title":{"rendered":"Decreto Calabria, Granato (M5s): &#8220;potenziare sanit\u00e0 pubblica per uscire dalla crisi del sistema&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>La senatrice: &#8220;\u00e8 fondamentale sempre distinguere le cause dagli effetti: le cause sono riconducibili alla cattiva gestione della sanit\u00e0 da parte della regione Calabria&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA \u2013 &#8220;Da oltre tre 10 anni la Calabria \u00e8 sottoposta a piano di rientro sanitario. Tanti cittadini non riescono ad usufruire del diritto costituzionale alla cura e sono costretti alla migrazione sanitaria. <strong>La vigilanza dello Stato sui sistemi sanitari regionali \u00e8 indispensabile<\/strong> cos\u00ec come \u00e8 importante che le dirigenze sanitarie vengano assunte non dalla politica ma in base a concorso pubblico in base a criteri meritocratici e non di affiliazione politica&#8221;. E&#8217; quanto ha affermato la senatrice<strong> Bianca Laura Granato (M5S)<\/strong> intervenuta in aula nei giorni scorsi, nel corso del dibattito sul <strong>secondo Decreto avente ad oggetto la sanit\u00e0 calabrese.<\/strong> &#8220;Fondamentale \u00e8 anche<strong> rivedere i parametri di assegnazione dei fondi per il finanziamento dei servizi sanitari regionali<\/strong> sulla base non della popolazione pesata ma anche in funzione delle comorbilit\u00e0 che sicuramente comportano costi di gestione pi\u00f9 elevati&#8221;, spiega ancora la Granato che prima aveva ripercorso le tappe fondamentali dell&#8217;attivit\u00e0 delle strutture commissariali, e la situazione calabrese con d<strong>ue Asp commissariate per infiltrazioni mafiose, quella di Reggio Calabria e quella di Catanzaro.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non tutti sapranno che i <strong>bilanci di 4 anni dell&#8217;Asp di Reggio Calabria sono spariti<\/strong> e sono stati sostituiti da bilanci orali, non tutti sapranno che il commissariamento governativo ha riguardato solo l&#8217;aspetto economico-finanziario, ma quello gestionale \u00e8 sempre rimasto nelle mani della Regione Calabria, i cui governatori che si sono susseguiti hanno sempre confermato le stesse persone alla guida delle Asp e hanno confermato sempre premialit\u00e0 per tutti i dirigenti che dopo numerosi anni di questa gestione hanno portato <strong>l&#8217;indice dei LEA a 136, ovvero ben 24 punti al di sotto delle soglie di accettabilit\u00e0<\/strong> \u2013 ha affermato ancora -. Quali sono le principali cause del dissesto? <strong>Il rapporto &#8220;malato&#8221; pubblico-privato<\/strong>, per il quale si faceva ricorso a continui sforamenti del budget destinato alle strutture private convenzionate, con conseguente contenzioso e nuovi oneri per il bilancio delle ASP, le forniture spesso inutili o obsolete pagate fuori dai listini di mercato liquidate anche pi\u00f9 volte, <strong>assunzioni clientelari da parte dei politici di turno.<\/strong> Tutto ci\u00f2 ha sub\u00ecto una inevitabile <strong>battuta di arresto con il commissariamento governativo<\/strong>, ma ha anche comportato delle restrizioni non indifferenti sul <strong>diritto alla cura dei calabresi<\/strong> che si sono visti improvvisamente aumentare il costo delle prestazioni, della diagnostica, imporre limitazioni nelle prescrizioni, ma \u00e8 fondamentale sempre distinguere le cause dagli effetti: le cause sono riconducibili alla cattiva gestione della sanit\u00e0 da parte della regione Calabria.<\/p>\n<p>Oggi per la seconda volta votiamo un decreto per la sanit\u00e0 calabrese. Abbiamo reso la struttura commissariale pi\u00f9 incisiva anche nel merito della gestione del servizio sanitario calabrese, grazie ad un suo potenziamento sotto il profilo amministrativo e sanitario \u2013 ha dichiarato ancora in aula -. <strong>Le precedenti strutture commissariali hanno sempre operato in una sorta di deserto istituzionale, private di qualsiasi supporto da parte del dipartimento della salute della Regione Calabria<\/strong>, pertanto un solo commissario, anche quando, col precedente decreto Calabria supportato tecnicamente da un sub Commissario, non \u00e8 mai stato sufficiente a portare soccorso al disastrato sistema sanitario calabrese anche perch\u00e9 ci si deve muovere nel perimetro costituzionale modificato a favore delle autonomie regionali attraverso la riforma del Titolo V realizzata nel 2001.<\/p>\n<p>Per il piano di rientro sono stati <strong>stanziati altri altri 180 milioni per i debiti certificati<\/strong> \u2013 aggiunge la senatrice Granato -. Non sappiamo a quanto ammonti il debito non certificato proprio per i bilanci di anni mancanti. Speriamo che l&#8217;attuale struttura possa venire a capo di questo groviglio che appare inestricabile.<strong> E&#8217; fondamentale che il sistema sanitario nazionale possa essere sostenuto attraverso l&#8217;impiego di strutture pubbliche a copertura di tutto il fabbisogno.<\/strong> Le strutture private che hanno gestito male le risorse, che rischiano la chiusura, perch\u00e9 hanno operato gonfiando le spese a carico del servizio sanitario regionale, se attualmente indispensabili a garantire la continuit\u00e0 del servizio per alcune prestazioni sanitarie devono essere pubblicizzate. E&#8217; questa \u2013 conclude &#8211; la ricetta per uscire dalla drammatica situazione in cui oggi si trova la sanit\u00e0 calabrese e quella di tutte le regioni d&#8217;Italia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La senatrice: &#8220;\u00e8 fondamentale sempre distinguere le cause dagli effetti: le cause sono riconducibili alla cattiva gestione della sanit\u00e0 da parte della regione Calabria&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":142912,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-142911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}