{"id":143009,"date":"2021-01-03T19:07:31","date_gmt":"2021-01-03T18:07:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-premier-conte-tira-dritto-si-torna-a-scuola-il-7-gennaio-ma-per-i-sindacati-e-rischioso\/"},"modified":"2023-01-16T17:25:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:25:28","slug":"388888-il-premier-conte-tira-dritto-si-torna-a-scuola-il-7-gennaio-ma-per-i-sindacati-e-rischioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/388888-il-premier-conte-tira-dritto-si-torna-a-scuola-il-7-gennaio-ma-per-i-sindacati-e-rischioso\/","title":{"rendered":"Il Premier Conte tira dritto &#8220;si torna a scuola il 7 gennaio &#8220;. Ma per i sindacati \u00e8 rischioso"},"content":{"rendered":"<h4>Non cambia la linea del governo con Conte che conferma il ritorno a scuola in presenza alle superiori con il 50%. Ma molti Governatori sono preoccupati mentre i sindacati chiedono un rinvio. Presidi &#8220;basta polemiche politiche&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; Il premier Giuseppe Conte tiene il punto e tira dritto per la sua strada: &#8220;<strong>la scuola riaprir\u00e0 il 7 gennaio, con la presenza al 50% degli studenti delle superiori&#8221;<\/strong>. Tanto lavoro \u00e8 stato fatto in queste settimane, tavoli con i prefetti, riunioni con le Regioni, concertazione con i sindacati: sarebbe assurdo rinviare l&#8217;apertura, come da pi\u00f9 parti viene chiesto, all&#8217;11 o al 18 gennaio. Questo il ragionamento del presidente del Consiglio che <strong>difende quindi la linea della ministra M5S Lucia Azzolina<\/strong>, da sempre impegnata a riportare a scuola tutti gli studenti. E&#8217; vero per\u00f2 che<strong> i numeri alti del contagio preoccupano i governatori, soprattutto al sud<\/strong>, i tavoli con i prefetti hanno prodotto risultati soddisfacenti solo in alcuni territori, e soprattutto i segnali di una crisi di governo, che da giorni si rincorrono &#8211; con voci secondo le quali potrebbe saltare anche la poltrona della ministra dell&#8217;Istruzione &#8211; rendono pi\u00f9 debole il governo anche nei confronti dei presidenti delle Regioni, che nonostante le indicazioni governative tendono poi con loro ordinanze a decidere i destini della scuola. &#8220;Come governatori abbiamo fatto tutto ci\u00f2 che era necessario in tema di sicurezza per i trasporti in accordo con i prefetti, ma restano molte criticit\u00e0 sul contenimento della pandemia&#8221;, hanno scritto oggi in una nota comune i governatori della Lega Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Trentino), Christian Solinas (Sardegna),<strong> Nino Spirl\u00ec (Calabria)<\/strong>, Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto) al termine dell&#8217;incontro con il segretario del Carroccio, Matteo Salvini. Lo stesso Salvini parla di &#8220;grande preoccupazione&#8221; dei governatori &#8220;per l&#8217;incertezza sul tema scuola, totale assenza di confronto da parte del ministro Lucia Azzolina, nessuna indicazione sulle future restrizioni regionali, ritardi nelle vaccinazioni il cui piano \u00e8 in capo al governo&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12018\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-376815\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12018\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"306\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>I sindacati della scuola chiedono di rinviare la riapertura oppure farlo solo se viene garantita la sicurezza<\/strong>: &#8220;tornare il 7 gennaio \u00e8 troppo rischioso&#8221;, dice Elvira Serafini che guida lo Snals. Maddalena Gissi della Cisl scuola lamenta disorganizzazione: &#8220;<strong>Il 7 si rientrer\u00e0? La soluzione sar\u00e0 estratta il giorno della Befana come succedeva un tempo con la Lotteria Italia<\/strong>!&#8221;. La Uil con Pino Turi chiede che il personale della scuola abbia priorit\u00e0 assoluta nell&#8217;accedere alle vaccinazioni. Anche numerosi esponenti del Pd chiedono di evitare il rientro a scuola &#8220;se non \u00e8 sicuro&#8221;. &#8220;Il dato \u00e8 molto semplice, <strong>in queste settimane per la scuola nulla \u00e8 cambiato<\/strong> e, nel momento in cui i contagi segnano un\u2019ulteriore ripresa, c\u2019\u00e8 ancora chi, ignorando la realt\u00e0 delle cose e della situazione, continua a pensare di poter riprendere la didattica in presenza dal 7 gennaio. Al momento, <strong>sono troppe le ombre e le incognite rappresentate dal rischio di un consistente aumento di contagi<\/strong> \u201dafferma Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale dell\u2019UGL Scuola.\u00a0<strong>L&#8217;Associazione nazionale presidi chiede di mettere uno stop alle polemiche politiche,<\/strong> di basarsi solo sulle evidenze scientifiche e di evitare &#8220;turnazioni dannose per l&#8217;organizzazione di vita e di studio dei ragazzi&#8221;, limitando al massimo l&#8217;ampiezza degli scaglionamenti. Molti territori per\u00f2, in virt\u00f9 dell&#8217;autonomia regionale in tema di scuola, si stanno organizzando per il rientro in modo autonomo modificando orari di ingresso oppure continuando a dare la possibilit\u00e0 agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di <strong>scegliere la didattica a distanza anche dal 7 gennaio<\/strong> ma i sindacati della scuola si dicono nettamente contrari a questa ipotesi. In generale i tavoli prefettizi hanno portato ad un potenziamento del numero e delle corse dei mezzi pubblici, e dato il via libera a lezioni di 50 minuti e ingressi scaglionati in vari orari della mattinata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non cambia la linea del governo con Conte che conferma il ritorno a scuola in presenza alle superiori con il 50%. Ma molti Governatori sono preoccupati mentre i sindacati chiedono un rinvio. 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