{"id":143027,"date":"2021-01-06T08:00:47","date_gmt":"2021-01-06T07:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/trentanni-dalla-strage-dellepifania-sindaco-aiutateci-a-liberarci-da-questa-cappa\/"},"modified":"2023-01-16T17:25:29","modified_gmt":"2023-01-16T16:25:29","slug":"388918-trentanni-dalla-strage-dellepifania-sindaco-aiutateci-a-liberarci-da-questa-cappa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/388918-trentanni-dalla-strage-dellepifania-sindaco-aiutateci-a-liberarci-da-questa-cappa\/","title":{"rendered":"Trent&#8217;anni dalla strage dell\u2019Epifania, sindaco: &#8220;aiutateci a liberarci da questa cappa&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Era il 6 gennaio 1991 quando due persone vennero uccise in una sparatoria a Sant&#8217;Onofrio nella piazza principale del paese<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SANT&#8217;ONOFRIO (VV) &#8211; Trenta anni anni dopo quella strage il sindaco di Sant\u2019Onofrio, Onofrio Marag\u00f2, lancia alla societ\u00e0 civile un appello forte: \u201caiutateci a liberarci da questa cappa e da questo pesante sospetto di ndrangheta. Qui c\u2019e ancora tanta gente buona, e soprattutto onesta\u201d. La strage dell\u2019Epifania pu\u00f2 essere annoverato come l\u2019evento che pi\u00f9 di ogni altro ha segnato e condizionato l\u2019evoluzione sociale, culturale ed economica di Sant\u2019Onofrio e dei suoi abitanti. &#8220;<strong>In una mattinata di festa<\/strong> nella quale la comunit\u00e0 soleva radunarsi in piazza per vivere un momento di socialit\u00e0, si \u00e8 <strong>scatenata la violenza ed il terrore,<\/strong> lasciando a terra, fra la folla, due vittime e nove feriti, cittadini innocenti che si sono trovati fatalmente nella traiettoria dei proiettili destinati ad altri, vittime di una modalit\u00e0 perversa di contrasto e di affermazione criminale.<strong> Il 6 gennaio 1991 \u00e8 stata una giornata luttuosa e di terrore<\/strong> della quale, verosimilmente, non \u00e8 stata presa ancora piena coscienza, anche perch\u00e9 al fragore delle armi e al sangue innocente versato, non \u00e8 seguita una forte presa di posizione civica tale da arginare e osteggiare, pi\u00f9 di quanto si sia fatto, il diffondersi di fenomeni di criminalit\u00e0 organizzata ed il proselitismo su nuove leve inquadrate nella cosca locale, come le cronache giudiziarie riportano&#8221;.<\/p>\n<h3>Da quella data fatidica Sant\u2019Onofrio \u00e8 cambiata profondamente<\/h3>\n<p>&#8220;A livello di socialit\u00e0 si \u00e8 innescato un timore diffuso, una quieta rassegnazione, che ha condotto gran parte della popolazione ad estraniarsi da quanto avveniva, rinchiudendosi nel proprio sistema familiare e amicale, che costituisce da sempre un micro mondo in cui rifugiarsi. Cos\u00ec facendo i suoi abitanti hanno per\u00f2 sottovalutato gli effetti negativi di lungo periodo che sono conseguenti all\u2019affermarsi di fenomeni criminali, soprattutto in relazione allo sviluppo socio-economico del territorio. A trent\u2019anni di distanza &#8211; scrive il sindaco &#8211; certo molte cose sono cambiate, nella societ\u00e0 civile vi \u00e8 una nuova percezione e considerazione dei fenomeni mafiosi come testimoniato dalla grande partecipazione alla manifestazione organizzata dall\u2019associazione Libera a favore delle forze dell\u2019ordine a seguito dell\u2019operazione giudiziaria denominata \u201cRinascita Scott\u201d. La <strong>lotta alla \u2018ndrangheta<\/strong> si \u00e8 intensificata nel corso degli anni a fronte della costatazione della pervasivit\u00e0 e pericolosit\u00e0 di tale organizzazione criminale. Molto altro ancora deve essere affrontato e perseguito, sia a livello di istituzioni, di organismi intermedi e di societ\u00e0 civile&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L\u2019affermazione di principi di legalit\u00e0 e di convivenza civile deve essere condivisa a tutti i livelli<\/strong>, ognuno deve fare la propria parte, in un\u2019azione corale che faccia comprendere compiutamente che la \u2018ndrangheta \u00e8 un male, anche per chi aderisce a tale organizzazione, perch\u00e9 foriero di una vita non vissuta (come si legge in molte testimonianze riportate in numerose pubblicazioni). E come ogni male pu\u00f2 essere curato solo se l\u2019ammalato ne prende piena coscienza e decide di curarlo, anche per il male sociale legato alla \u2018ndrangheta occorre prenderne coscienza e decidere di curarlo, sia con le azioni di contrasto sia con interventi di \u201cricostituzione\u201d e di \u201crigenerazione\u201d del tessuto sociale ed economico. E allora <strong>bisogna parlarne, bisogna partecipare e far partecipare<\/strong>, risvegliare le coscienze sopite dei santonofresi, bisogna essere testimonianza attiva per affermare un rinnovato senso di comunit\u00e0, la quale sta registrando negli ultimi decenni una continua emorragia di giovani che emigrano, ancora oggi come i loro avi, verso altre aree di Italia e del mondo. Occorre arrestare questa disgregazione sociale che ha radici e cause nel ritardo di sviluppo e nella carenza di occasioni di lavoro, cause che sono fortemente legate alla presenza del malaffare ed in molti casi da questo generate&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ci vorr\u00e0 tempo e molto impegno &#8211; prosegue il sindaco Marag\u00f2 &#8211; la comunit\u00e0 di Sant\u2019Onofrio deve prendere coscienza di s\u00e9 e rifuggire dal rassegnarsi ad un ineluttabile destino, quello di essere etichettata come paese di \u2018ndrangheta che deve essere evitato e da cui bisogna andarsene. La comunit\u00e0 di Sant\u2019Onofrio rimane composta da gente onesta e di grandi qualit\u00e0 umane, che non merita di essere tacciata in modo spicciolo e generalistico di mafiosit\u00e0. L\u2019Amministrazione comunale crede che i tempi possano essere propizi e che occorra agire per evitare l\u2019inesorabile declino della comunit\u00e0 amministrata. \u00c8 cosciente che oltre a rispettare e far rispettare le leggi, base imprescindibile, ed essere modello di moralit\u00e0 istituzionale e di testimonianza attiva a favore della legalit\u00e0, occorra promuovere una strategia di risveglio sociale, culturale ed economico, che coinvolga tutte le forze sane presenti e crei le occasioni pi\u00f9 opportune e sostenibili, di socialit\u00e0 e di lavoro, per dimostrare fattivamente che vivere di \u2018ndrangheta o esserne associati, in fondo, non conviene a nessuno: chi in un modo, chi per altro, perdiamo tutti. Questo pu\u00f2 rappresentare un manifesto di intenti imprescindibile tale da accomunare tutti ed al quale impegnarsi anche nel futuro amministrativo di Sant\u2019Onofrio&#8221;.<\/p>\n<h3>Una targa nel luogo della strage<\/h3>\n<p>&#8220;L\u2019Amministrazione comunale di Sant\u2019Onofrio in questi anni ha marciato insieme a Libera, partecipando attivamente alle sue iniziative, tra le quali le giornate dedicate alla memoria delle vittime innocenti delle mafie. Nel lungo e straziante elenco letto ad alta voce in molte piazze in tutta Italia, compaiono i nomi di due cittadini di Sant\u2019Onofrio:<strong> Onofrio Addesi e Francesco Augurusa, vittime innocenti di una cieca e feroce violenza.<\/strong> L\u2019Amministrazione comunale di Sant\u2019Onofrio, nella ricorrenza del<strong> 6 gennaio 2021, ha deciso di esporre una targa nella stessa Piazza in cui \u00e8 avvenuto l\u2019eccidio trent\u2019anni prima<\/strong>, per ricordare i suddetti cittadini e testimoniare il proprio impegno e quello di tutta la comunit\u00e0 a schierarsi contro l\u2019illegalit\u00e0. Tenuto conto dell\u2019emergenza in atto &#8211; conclude &#8211; che impone limitazioni per arginare i pericoli di contagio, si ha in programma di realizzare, oltre alla esposizione della suddetta targa commemorativa, una raccolta di videomessaggi di esponenti e osservatori privilegiati, i cui punti di vista rimangano a memoria e possano essere fonte di ispirazione per amministratori e cittadini&#8221;. &#8220;Illustri cittadini di Sant\u2019Onofrio hanno scritto e illustrato storie e immagini della nostra comunit\u00e0 (ad esempio: il prof. Mario Teti con \u201cGente di Sant\u2019Onofrio\u201d, Pino Nano con \u201cCara Sant\u2019Onofrio\u201d). Oggi, ci poniamo l\u2019obiettivo di raccogliere e far tesoro di analisi, casi emblematici, buone prassi e proposte qualificate per dare impulso ad una \u201crigenerazione\u201d della comunit\u00e0, a partire dalle nuove generazioni e con il fondamentale e potente aiuto del genere femminile, finora inespresso ed erroneamente sottovalutato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 6 gennaio 1991 quando due persone vennero uccise in una sparatoria a Sant&#8217;Onofrio nella piazza principale del paese<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":143028,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-143027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}