{"id":143084,"date":"2021-01-10T09:00:50","date_gmt":"2021-01-10T08:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scuola-anno-sprecato-solo-per-1-ragazzo-su-4-tornera-tutto-come-prima\/"},"modified":"2023-01-16T17:25:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:25:33","slug":"389102-scuola-anno-sprecato-solo-per-1-ragazzo-su-4-tornera-tutto-come-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/389102-scuola-anno-sprecato-solo-per-1-ragazzo-su-4-tornera-tutto-come-prima\/","title":{"rendered":"Scuola, anno sprecato. Solo per 1 ragazzo su 4  &#8220;torner\u00e0 tutto come prima&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>I ragazzi, la scuola e la pandemia; una ricerca realizzata da Ipsos per Save The Children analizza opinioni, stati d&#8217;animo e aspettative degli studenti tra i 14 e i 18 anni<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Sono diverse le conseguenze della pandemia sull&#8217;universo scolastico e sui ragazzi fotografate dall&#8217;indagine &#8220;I giovani ai tempi del Coronavirus&#8221;. Solo un adolescente su 4 pensa che &#8220;torner\u00e0 tutto come prima&#8221; (26%) e la stessa percentuale ritiene che &#8220;continueremo ad avere paura&#8221;, mentre il 43% vede l&#8217;esperienza che sta vivendo come uno spartiacque che sdogana, anche dopo il vaccino, il fatto che &#8220;staremo comunque insieme in modo diverso, pi\u00f9 on line&#8221; (43%).<\/p>\n<h3>Abbandono scolastico, 34mila studenti a rischio<\/h3>\n<p>Il 28% degli adolescenti dichiara che dall&#8217;inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola. Tra le cause principali delle assenze durante la Dad la difficolt\u00e0 di connessione e la mancanza di concentrazione. Sulla base dei dati dell&#8217;indagine, la stima \u00e8 che almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.<\/p>\n<h3>Impreparazione e recupero<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 di uno studente su 3 si sente impreparato e il 35% quest&#8217;anno deve recuperare pi\u00f9 materie dell&#8217;anno scorso. Stanchezza (31%), incertezza (17%) e preoccupazione (17%) sono i principali stati d&#8217;animo che gli adolescenti dichiarano di vivere in questo periodo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 1 ragazzo su 3 (35%) ritiene che la <strong>propria preparazione scolastica sia peggiorata<\/strong>. Uno su 4 deve recuperare materie e, fra coloro che devono recuperare, il 23% ha 3 o pi\u00f9 di tre materie insufficienti. Confrontando la propria performance di questo anno in termini di materie da recuperare, il 35% afferma di averne di pi\u00f9 rispetto allo scorso anno, con ampie oscillazioni regionali: 44% al Nord Ovest e <strong>26% al Sud<\/strong>. Oscillazioni che si ripetono anche sulle diverse fasce d&#8217;et\u00e0: ben 1 su 4 fra i ragazzi di 16-18 anni afferma di aver meno materie da recuperare a fronte di solo il 14% degli studenti di 14-15 anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-361942 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/scuola-coronavirus.jpg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"341\" title=\"\"><\/p>\n<p>Quasi 4 ragazzi su 10 ritengono che il periodo a casa da scuola stia avendo ripercussioni negative sulla propria capacit\u00e0 di studiare (37%) e (pi\u00f9 di uno su 4) sul proprio rendimento scolastico (27%). Esiste, in ogni caso, un 16% di adolescenti che valuta invece positivamente le ripercussioni di questo periodo sulla propria capacit\u00e0 di studio (il dato sale al 18% tra i ragazzi tra i 16 e i 18 anni) e un 47% che non rileva un particolare impatto. Gli adolescenti dicono di sentirsi stanchi (31%), incerti (17%), preoccupati (17%), irritabili (16%), ansiosi (15%), disorientati (14%), nervosi (14%), apatici (13%), scoraggiati (13%), in un caleidoscopio di sensazioni negative di cui parlano prevalentemente con la famiglia (59%) e gli amici (38%), ma che per pi\u00f9 di 1 su 5 rimangono un pesante fardello da tenersi dentro, senza condividerlo con nessuno (22%)<\/p>\n<h4>Il 65% degli studenti convinto di pagare per l&#8217;incapacit\u00e0 degli adulti<\/h4>\n<p>I <strong>ragazzi si sentono esclusi dalle scelte<\/strong> per il contrasto alla diffusione del Covid, che li hanno visti penalizzati nell&#8217;interruzione delle attivit\u00e0 scolastiche in presenza: il 65% \u00e8 convinto di star pagando in prima persona per l&#8217;incapacit\u00e0 degli adulti di gestire la pandemia, il 43% si sente accusato dagli adulti di essere tra i principali diffusori del contagio, mentre il 42% ritiene ingiusto che agli adulti sia permesso di andare al lavoro, mentre ai giovani non \u00e8 permesso di andare a scuola.<\/p>\n<h4>Un &#8220;anno sprecato&#8221; e pieno di privazioni<\/h4>\n<p>Il 46% dei ragazzi intervistati parla di &#8216;anno sprecato&#8217;. La costrizione di vivere in un mondo di incontri solo virtuali per\u00f2, ha fatto riscoprire a molti il <strong>valore della relazione &#8220;dal vivo&#8221; con i coetanei<\/strong>: anche se quasi un quarto degli adolescenti (23%) dichiara che, in questo anno di pandemia, ha capito che uscire non \u00e8 poi cos\u00ec importante e che si possono mantenere le relazioni anche on line. Per contro, l&#8217;85% dei ragazzi intervistati afferma invece di aver capito quanto sia importante uscire con gli amici, andare fuori e relazionarsi &#8220;in presenza&#8221;. Tra le &#8220;privazioni&#8221; che i ragazzi hanno sofferto di pi\u00f9, anche quella di non aver potuto vivere esperienze sentimentali importanti per la loro et\u00e0 (63%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ragazzi, la scuola e la pandemia; una ricerca realizzata da Ipsos per Save The Children analizza opinioni, stati d&#8217;animo e aspettative degli studenti tra i 14 e i 18 anni<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":143085,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16,53],"tags":[],"class_list":["post-143084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","category-ck20-scuola"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}