{"id":143607,"date":"2021-01-14T15:25:52","date_gmt":"2021-01-14T14:25:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-sodalizi-rivali-e-una-donna-tra-i-moventi-dellagguato-a-belsito\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:07","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:07","slug":"390353-ndrangheta-sodalizi-rivali-e-una-donna-tra-i-moventi-dellagguato-a-belsito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/390353-ndrangheta-sodalizi-rivali-e-una-donna-tra-i-moventi-dellagguato-a-belsito\/","title":{"rendered":"\u2018Ndrangheta, sodalizi rivali e una donna tra i moventi dell&#8217;agguato a Belsito"},"content":{"rendered":"<h4>A distanza di 17 anni, la Dda di Catanzaro ed i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia ritengono di avere chiuso il cerchio su autori e mandanti. Sette le persone arrestate<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Ucciso per una<strong> relazione extraconiugale<\/strong> con la compagna di un altro componente del clan ma, soprattutto, per essersi allontanato dal sodalizio appoggiando il<strong> gruppo rivale<\/strong>. Sono i motivi che hanno portato all&#8217;agguato compiuto la sera del 18 marzo 2004, a Pizzo, di <strong>Domenico Belsito<\/strong>, che poi mor\u00ec per le ferite riportate il primo aprile successivo. Adesso, a <strong>distanza di 17 anni<\/strong>, la Dda di Catanzaro ed i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia ritengono di avere chiuso il cerchio su autori e mandanti. Si \u00e8 proceduto con l&#8217;arresto di 7 persone grazie alle <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12077\">dichiarazioni del collaboratore di giustizia Andrea Mantella.<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Sette le persone arrestate<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli<strong> arrestati<\/strong> i fratelli Nicola Bonavota, di 45 anni, Domenico (42), catturato la scorsa estate dopo quasi due anni di latitanza e Pasquale (47 anni) attualmente latitante, ritenuti a capo dell&#8217;omonima organizzazione; poi Onofrio Barbieri (42), Francesco Salvatore Fortuna (42), indicato quale sicario del clan; e, per il gruppo afferente al pentito Andrea Mantella, il cugino Salvatore Mantella (47).<\/p>\n<p>I dettagli sono stati riferiti dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, dal colonnello Bruno Capece, comandante provinciale dei carabinieri di Vibo e dai vertici del Nucleo investigativo, i capitani Alessandro Papuri e Alessandro Bui. Il delitto, per l&#8217;accusa, rappresentava la <strong>conclusione di uno scambio di favori<\/strong> tra la cosca Bonavota, alla quale apparteneva la vittima prima di svincolarsi, e il clan emergente guidato da Andrea Mantella che aveva chiesto la gambizzazione, poi avvenuta la sera dell&#8217;8 marzo precedente, di Antonio Franz\u00e9. Questi due <strong>fatti di sangue<\/strong> hanno sancito la nascita della collaborazione tra i due sodalizi.<\/p>\n<h4>Le dichiarazioni del pentito<\/h4>\n<p>Andrea Mantella &#8211; indagato in quanto mandante del tentato omicidio di Franz\u00e8 &#8211; ha dato un <strong>input decisivo alle indagini<\/strong> con le sue rivelazioni riscontrate dagli investigatori. Belsito, che aveva 34 anni, al momento dell&#8217;agguato si trovava in auto con i due figli piccoli quando fu invitato a fermarsi. I familiari di Belsito, dopo la sua morte, fecero anche causa ai medici dell&#8217;ospedale perch\u00e9 non lo avrebbero curato adeguatamente ma la vicenda venne archiviata. Dei due figli della vittima, uno, Luca, \u00e8 imputato in &#8220;Rinascita-Scott&#8221;, l&#8217;altro, Daniele, \u00e8 stato arrestato a novembre per una rapina ad un portavalori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di 17 anni, la Dda di Catanzaro ed i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia ritengono di avere chiuso il cerchio su autori e mandanti. 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