{"id":143617,"date":"2021-01-14T17:36:10","date_gmt":"2021-01-14T16:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-crisi-occupazionale-nella-pubblica-amministrazione-cgil-situazione-allarmante\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:07","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:07","slug":"390382-cosenza-crisi-occupazionale-nella-pubblica-amministrazione-cgil-situazione-allarmante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/390382-cosenza-crisi-occupazionale-nella-pubblica-amministrazione-cgil-situazione-allarmante\/","title":{"rendered":"Cosenza, crisi occupazionale nella Pubblica amministrazione. Cgil: &#8220;situazione allarmante&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;appello del sindacato Cgil: &#8220;\u00c8 da anni che lo ribadiamo. Mancano le risorse per lavorare in sicurezza e stabilizzare il precariato. Sono ripercussioni gravi sul mantenimento dei servizi ai cittadini&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Da anni chiediamo di mettere a fuoco la <strong>grave emergenza occupazionale negli enti locali e nella Pubblica amministrazione<\/strong>&#8220;, cos\u00ec scrive in una nota la Cgil di Cosenza facendo notare che &#8220;la situazione attuale desta grande preoccupazione. Mancano le risorse per lavorare in sicurezza e stabilizzare il precariato e anche sul fronte contrattuale non sembra esserci la volont\u00e0 di investire sulla contrattazione e su un piano di <strong>riqualificazione del personale<\/strong>. Al momento, dunque, non si intravede quella svolta necessaria per salvaguardare il settore pubblico e i servizi ai cittadini&#8221;.<\/p>\n<h4>Confronto con i Comuni: &#8220;pochi risvolti positivi&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;In questi anni abbiamo chiesto agli amministratori pubblici di condividere scelte e percorsi con le Organizzazioni sindacali ma il confronto solo con alcuni \u00e8 stato portato a termine con risvolti positivi sul piano occupazionale &#8211; prosegue il sindacato &#8211; . Nella fase di rinnovo dei contratti, il nostro obiettivo deve essere quello di restituire <strong>valore e ruolo alla contrattazione<\/strong> coinvolgendo nel processo di trasformazione della Pubblica amministrazione in atto chi rappresenta i lavoratori. Dicevamo che la situazione \u00e8<strong> allarmante.<\/strong> Gli uffici pubblici si stanno desertificando con <strong>ripercussioni gravi sul mantenimento dei servizi ai cittadini<\/strong>. I Comuni pi\u00f9 piccoli soprattutto, impossibilitati a dotarsi di nuovo personale per i vincoli imposti dal blocco delle assunzioni, hanno affidato ai lavoratori del bacino ex lsu -lpu la capacit\u00e0 di portare avanti e garantire i servizi ai cittadini.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 solo grazie all\u2019impegno di questi lavoratori, &#8211; precisano &#8211; utilizzati con contratti part-time spesso non consoni con la mansione richiesta, che \u00e8 stato possibile garantire servizi essenziali anche durante il periodo di e<strong>mergenza Covid<\/strong>. Parliamo di personale inserito ormai a pieno titolo negli organigrammi degli enti locali e divenuto indispensabile in moltissimi Comuni di piccole dimensioni&#8221;.<\/p>\n<h4>Il caso del Comune di Cosenza<\/h4>\n<p>&#8220;In questo scenario assume valenza particolare &#8211; dicono &#8211; la vicenda del comune di Cosenza laddove la <strong>mancanza di confronto<\/strong> ci impedisce di conoscere la reale portata della situazione e la programmazione del fabbisogno di un Comune in dissesto e, dunque, soggetto alla preventiva autorizzazione della Cosfel. La richiesta di <strong>riorganizzazione degli uffici<\/strong> &#8211; necessaria dopo la fuoriuscita naturale di oltre la met\u00e0 dell\u2019organico preesistente &#8211; \u00e8<strong> rimasta solo sulla carta<\/strong>, evidentemente continuare a garantire i servizi pubblici e consentire ai lavoratori di prestare la propria attivit\u00e0 in sicurezza mantenendo gli standard qualitativi non \u00e8, per il Comune di Cosenza, una priorit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h4>PA, servono percorsi a lungo termine<\/h4>\n<p>La Cgil ha sempre puntato ad un confronto sul fabbisogno, &#8220;sollecitando le controparti a un percorso di programmazione a medio e lungo termine. Le conseguenze delle <strong>scelte unilaterali poste in essere da alcune Amministrazioni<\/strong> si stanno vedendo oggi e le stanno pagando i \u201cnuovi\u201d dipendenti pubblici: le<strong> stabilizzazioni hanno accentuato la precariet\u00e0<\/strong> anche del lavoro pubblico, considerato che i contratti stipulati, dal punto di vista economico, non hanno nulla di dignitoso. Peraltro, &#8211; incalzano &#8211; questi lavoratori sono stati stabilizzati con fondi ministeriali e regionali mentre il confronto serviva ad individuare i percorsi che avrebbero consentito all\u2019ente di mettere da parte fondi di bilancio per garantire autonomamente contratti pi\u00f9 equi e adeguati all\u2019orario e alla mole di lavoro richiesta. Va dato atto che alcuni enti hanno riconosciuto la professionalit\u00e0 e <strong>l\u2019importanza di questi lavoratori<\/strong> e malgrado le ristrettezze economiche, hanno contribuito con propri fondi di bilancio alla implementazione di condizioni contrattuali migliorative e proporzionate alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi da erogare alla cittadinanza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La nostra categoria \u00e8 stata sempre vigile su queste problematiche e, a maggior ragione oggi, &#8211; concludono &#8211; continueremo la nostra lotta per i diritti dei lavoratori e maggiori tutele e garanzie per tutti i cittadini&#8221;, conclude la Cgil.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;appello del sindacato Cgil: &#8220;\u00c8 da anni che lo ribadiamo. Mancano le risorse per lavorare in sicurezza e stabilizzare il precariato. Sono ripercussioni gravi sul mantenimento dei servizi ai cittadini&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":143618,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-143617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143617\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}