{"id":143632,"date":"2021-01-14T19:07:56","date_gmt":"2021-01-14T18:07:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nuovo-dpcm-quasi-tutta-italia-in-zona-arancione-chiuse-palestre-teatri-e-cinema\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:09","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:09","slug":"390425-nuovo-dpcm-quasi-tutta-italia-in-zona-arancione-chiuse-palestre-teatri-e-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/390425-nuovo-dpcm-quasi-tutta-italia-in-zona-arancione-chiuse-palestre-teatri-e-cinema\/","title":{"rendered":"Nuovo Dpcm, quasi tutta Italia in zona arancione. Chiuse palestre, teatri e cinema"},"content":{"rendered":"<h4>Solo 6 regioni rimarrebbero gialle, tutte le altre rischiano l&#8217;arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa. Divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; Quasi tutta Italia in zona arancione e il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Entrer\u00e0 in vigore nelle prossime ore la nuova stretta per evitare che anche l&#8217;Italia finisca nella stessa situazione di Gran Bretagna e Germania, costringendo il governo all&#8217;unica soluzione possibile in quel caso: un nuovo lockdown nazionale. <strong>Le ultime modifiche al Dpcm valido dal 16 gennaio sono state illustrate dall&#8217;esecutivo nella riunione con le Regioni, i Comuni e le province<\/strong>, precedute da una premessa del ministro della Salute Roberto Speranza: &#8220;la situazione non pu\u00f2 essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata&#8221; del virus.<\/p>\n<p>Nessun passo indietro, dunque, con il <strong>rinnovo di tutte le misure gi\u00e0 in vigore<\/strong> a partire dal <strong>coprifuoco dalle 22 alle 5<\/strong>, le <strong>scuole superiori in didattica a distanza al 50%<\/strong> e l&#8217;inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoled\u00ec: con <strong>Rt 1 o con un livello di rischio &#8216;alto&#8217; si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso<\/strong>. Anche perch\u00e9 gli esperti gi\u00e0 conoscono i dati che la cabina di regia analizzer\u00e0 nelle prossime ore: tutti gli indicatori sono peggiorati nella settimana che si sta per concludere. E in base all&#8217;ultimo monitoraggio, con le modifiche introdotte dal decreto, solo <strong>6 regioni rimarrebbero gialle<\/strong>: Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d&#8217;Aosta. <strong>Tutte le altre rischiano l&#8217;arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa<\/strong>. Se per\u00f2 a mandare in rosso la Lombardia sono i numeri, a far scattare le restrizioni pi\u00f9 dure in Sicilia \u00e8 la richiesta del presidente Nello Musumeci, che sar\u00e0 accolta da Speranza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12083\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-351964\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12083\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"322\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Qualche modifica rispetto alle bozze il governo per\u00f2 l&#8217;ha fatta. Il <strong>divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sar\u00e0 in vigore fino al 15 febbraio e non pi\u00f9 al 5 marzo<\/strong>. Fino a quella data sar\u00e0 invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa \u00e8 in zona gialla, o nel comune se \u00e8 in zona arancione o rossa. E sempre <strong>fino al 5 marzo sar\u00e0 possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti<\/strong>, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia. S<strong>ul divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18<\/strong>, fortemente criticato dalle Regioni, il governo invece ha aperto. &#8220;Non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori&#8221; ha detto il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini a nome di tutti i governatori.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 arrivata dal ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: l&#8217;<strong>esecutivo manterr\u00e0 la norma per evitare casi di movida<\/strong>, ma palazzo Chigi e il Mise sono al lavoro per &#8220;limitare al massimo i divieti&#8221; alle sole bevande e alcolici. Sempre Boccia ha garantito, nonostante la crisi di governo, &#8220;massima priorit\u00e0&#8221; per i ristori a tutte le attivit\u00e0 costrette a fermarsi. Tra queste c&#8217;\u00e8 lo sci: g<strong>li impianti non riapriranno, almeno fino allo scadere del Dpcm,<\/strong> ha ribadito il governo nonostante alcuni presidenti chiedano che almeno nelle zone gialle sia consentita l&#8217;attivit\u00e0 ai soli residenti. Chiuse anche palestre e piscine &#8211; anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle &#8211; cos\u00ec come cinema e teatri. E&#8217; confermata, invece, l&#8217;<strong>apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali<\/strong>. &#8220;E&#8217; un servizio ai residenti &#8211; ha sottolineato il ministro Dario Franceschini &#8211; \u00e8 un primo passo, un segnale di riapertura&#8221; per il futuro. Non l&#8217;unico. Con il decreto viene infatti <strong>introdotta la &#8216;zona bianca&#8217;<\/strong>, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l&#8217;uso della mascherina. Ma i parametri per entrarci &#8211; 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso &#8211; fanno s\u00ec che ci vorranno mesi prima che una regione possa trovarcisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo 6 regioni rimarrebbero gialle, tutte le altre rischiano l&#8217;arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa. 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