{"id":143685,"date":"2021-01-15T17:13:59","date_gmt":"2021-01-15T16:13:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-violazione-delle-norme-su-rifiuti-e-acque-reflue-sequestra-azienda-avicola\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:12","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:12","slug":"390533-cosenza-violazione-delle-norme-su-rifiuti-e-acque-reflue-sequestra-azienda-avicola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/390533-cosenza-violazione-delle-norme-su-rifiuti-e-acque-reflue-sequestra-azienda-avicola\/","title":{"rendered":"Cosenza, violazione delle norme su rifiuti e acque reflue. Sequestra azienda avicola"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri forestali di Cosenza hanno contestato diversi reati e posto sotto sequestro l&#8217;azienda, situata <strong>in contrada Sant\u2019Elia. D<\/strong><strong>enunciati alla Procura della Repubblica gli amministratori<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>.<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I carabinieri forestali di Cosenza, durante un servizio di monitoraggio del territorio, hanno proceduto ad un controllo sul rispetto della normativa ambientale di un<strong>&#8216;azienda avicola di C.da Sant\u2019Elia<\/strong> nel capoluogo di provincia. A seguito di tale controllo sono state rilevate diverse condotte in <strong>violazione alla normativa ambientale in materia di gestione dei rifiuti e delle acque reflue<\/strong>. I militari hanno infatti accertato che erano in corso lavori di lavaggio e disinfezione di uno dei tre capannoni adibiti a contenere le galline per la produzione delle uova fresche commercializzate. Le acque di lavaggio frammiste a pollina (deiezioni delle galline) prodotte dal lavaggio dei locali e delle gabbie erano convogliate all\u2019interno di una vasca dove, attraverso uno scarico di fondo ed un tubo in pvc in parte interrate venivano<strong> scaricate, senza alcun trattamento depurativo, nel sottostante fosso dove erano presenti ristagni melmosi di tali reflui industriali<\/strong>. Da ulteriori verifiche si \u00e8 anche constatato che nell\u2019area esterna all\u2019azienda era stata scavata una buca all\u2019interno del quale erano presenti <strong>centinaia di uova rotte<\/strong> di cui il detentore se ne voleva disfare mediante interramento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12087\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-390535\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12087\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"759\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Il controllo ha evidenziato anche come, sempre all\u2019interno dell\u2019azienda, un\u2019area era stata adibita a deposito ed abbandono di rifiuti speciali prodotti nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di impresa i quali giacevano su un grosso cumulo di cenere e di cui il produttore se ne disfaceva mediante combustione illecita. Infine si \u00e8 accertato che su di un\u2019area erano stati<strong> sversati diversi cumuli di pollina<\/strong> in parte stesi sul suolo quale l\u2019utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento che, per\u00f2, veniva effettuata in violazione delle norme regolanti la materia le quali prevedono la predisposizioni di un adeguato piano di utilizzazione e a preventive comunicazioni agli organi di controllo. A seguito di quanto emerso dal controllo si sono contestati i reati inerenti la <strong>combustione illecita<\/strong> e il d<strong>eposito ed abbandono incontrollato di rifiuti nel suolo<\/strong>, s<strong>carico di acque reflue industriali<\/strong> in corpo idrico superficiale senza autorizzazione e <strong>utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento in violazione della normativa di settore.<\/strong> Al fine di impedire la prosecuzione dei reati, si \u00e8 proceduto a sequestrare le aree ed i rifiuti oggetto dell\u2019attivit\u00e0 illecita deferendo i due amministratori alla competente Procura della Repubblica di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri forestali di Cosenza hanno contestato diversi reati e posto sotto sequestro l&#8217;azienda, situata in contrada Sant\u2019Elia. 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