{"id":143689,"date":"2021-01-16T07:02:47","date_gmt":"2021-01-16T06:02:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/recovery-plan-briciole-alle-grandi-infrastrutture-calabresi-e-sparisce-lalta-velocita\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:12","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:12","slug":"390546-recovery-plan-briciole-alle-grandi-infrastrutture-calabresi-e-sparisce-lalta-velocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/390546-recovery-plan-briciole-alle-grandi-infrastrutture-calabresi-e-sparisce-lalta-velocita\/","title":{"rendered":"Recovery Plan, briciole alle grandi infrastrutture calabresi. E sparisce l&#8217;alta velocit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Nessun grande progetto per la Calabria inserito nel Recovery Plan approvato dal Governo. Spirl\u00ec &#8220;pronti piani per 4,5 miliardi&#8221;. Oliverio &#8220;totale <strong>assenza, all&#8217;interno delle grandi scelte strategiche&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCATANZARO &#8211; Praticamente nulla in Calabria per quanto riguarda i grandi progetti infrastrutturali che il Governo ha inserito nel corposo volume del Recovery Plan. <strong>Non ci sono pi\u00f9 tracce dell&#8217;Alta Velocit\u00e0 da Salerno a Reggio Calabria<\/strong> ma si parla in linea generica solo di <strong>&#8220;massima velocizzazione&#8221; dell&#8217;attuale Ferrovia Tirrenica Meridionale. E sulla Ferrovia Jonica <\/strong>nel documento del Recovery &#8211; spiega \u00a0<strong>Roberto Galati<\/strong> dell\u2019associazione \u201cFerrovie in Calabria &#8211; \u00e8 citato come un oracolo interpretabile a piacimento, quando si parla di &#8220;Resilienza, Upgrade ed elettrificazione&#8221; di varie linee ferroviarie italiane, comprese alcune in Sardegna per le quali non \u00e8 ovviamente prevista l&#8217;elettrificazione per motivi storici. Chi garantisce che questo documento preveda il completamento dell&#8217;elettrificazione della Ferrovia Jonica? Sia dove \u00e8 gi\u00e0 in corso (Catanzaro Lido &#8211; Sibari) e sia dove ancora manca il finanziamento (Catanzaro Lido &#8211; Melito PS). Scomparsa nel nulla la Catanzaro Lido &#8211; Lamezia TC.\u00a0 Poco a nulla anche sulle infrastrutture stradali fatta eccezione per la tratta jonica tra l&#8217;altra gi\u00e0 finanziata. Anche per il porto di Gioia Tauro nessun grande investimento ma pi\u00f9 in generale tutto il sistema portuale calabrese. Cancellato il Progetto del Ponte sullo Stretto o di altre forme alternative di attraversamento. <strong>Nessun aiuto specifico per gli aeroporti calabresi<\/strong>. Via anche gli investimenti per la crescita sostenibile dalle filiere produttive alle foreste urbane.<\/p>\n<p>\u00abNessuna nuova, buona nuova. L\u2019Italia \u00e8 stata devastata dall\u2019azione del Governo Conte, che \u00e8 pure riuscito a trasformare il detto in \u201cnessuna nuova, mala nova\u201d ha tuonato Spirl\u00ec. \u00c8 evidente che<strong> la Calabria non \u00e8 nel cuore del ministro De Micheli,<\/strong> come dimostrato dalla fuffa che ha sempre inserito nei suoi interventi sul e per il territorio calabrese\u00bb. Lo dichiara il presidente della Regione Calabria, Nino Spirl\u00ec, in merito al Recovery plan approvato dal Governo. &#8220;Per De Micheli \u2013 continua Spirl\u00ec \u2013, i<strong>l ponte sullo Stretto potrebbe benissimo essere sostituito da una ciclabile<\/strong>. Quanto al porto di Gioia Tauro, dal ministro piacentino ha avuto la stessa considerazione di una mestolata di brodo con anolini industriali. Per non dire del <strong>progetto sull\u2019Alta velocit\u00e0 che, probabilmente, sar\u00e0 stato confuso con i limiti di velocit\u00e0<\/strong> che la stessa De Micheli avr\u00e0 certamente superato mentre si allontanava dalla Calabria. Al ministro \u2013 aggiunge il presidente \u2013 siamo simpatici quanto un pugno sui denti. Probabilmente, De Micheli e il suo Governo<strong> hanno l\u2019urgenza di servire altri territori, visto che, tra i grandi progetti previsti, non ce n\u2019\u00e8 uno che riguarda la Calabria<\/strong>. Per fortuna, questa regione sa fare da s\u00e9, dal momento che <strong>\u00e8 riuscita a presentare progetti seri e concreti, per un ammontare di 4,5 miliardi<\/strong>, per le infrastrutture stradali, portuali e ferroviarie. Il nostro auspicio \u00e8 che nessuno abbia intenzione di ribaltarli per penalizzarci ulteriormente. Ringrazio l\u2019assessore alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, e il dipartimento Programmazione, diretto da Maurizio Nicolai, per il lavoro svolto e per l\u2019alta qualit\u00e0 dei progetti presentati: sono \u2013 conclude Spirl\u00ec \u2013 una speranza in pi\u00f9 per la Calabria e per quelle nuove generazioni che non dovranno patire le mutilazioni dettate dall\u2019ottusit\u00e0 di ministri inesperti e improvvisati. Mi auguro che la nostra regione e l\u2019Italia possano dimenticare presto De Micheli e il suo Governo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-338567\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10586\" alt=\"\" width=\"563\" height=\"316\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Duro anche il commento dell&#8217;ex Presidente Mario Oliverio: &#8220;Il testo del nuovo &#8216;Piano di ripresa e resilienza&#8217; (pi\u00f9 noto come Next generation Italia), presentato al Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2021, non solo non migliora le analisi e le proposte sul Mezzogiorno, ma ne aggrava le prospettive in particolare per la Calabria. <strong>Un&#8217;analisi assolutamente inadeguata<\/strong>, incredibilmente distante dalle valutazioni emerse nel ricco ed intenso dibattito di questi mesi che ha registrato l&#8217;intervento di autorevoli meridionalisti ed economisti, di rappresentanze istituzionali e di centri di elaborazione e di ricerca. <strong>Quel che pi\u00f9 colpisce \u00e8 l&#8217;assenza, all&#8217;interno delle grandi scelte strategiche, di proposte concrete di sviluppo del Mezzogiorno e della Calabria<\/strong>. Penso &#8211; scrive Oliverio alla programmazione sulle infrastrutture, ai temi della sicurezza del territorio, a quello dei servizi a partire dalla Sanit\u00e0 e della riorganizzazione amministrativa dello Stato.\u00a0<strong>Tra le inadempienze pi\u00f9 clamorose ci sono le questioni dell&#8217;alta velocit\u00e0 e del sistema portuale.<\/strong> Si conferma una vecchia impostazione delle Ferrovie dello Stato, subita passivamente dai governi nazionali compreso l&#8217;attuale e contrastata dalla Giunta regionale da me presieduta, di <strong>fermare l&#8217;alta velocit\u00e0 a Salerno<\/strong> (ad eccezione degli interventi precedentemente previsti sulla direttrice per Bari); al contrario per la direttrice verso la Calabria e la Sicilia, si indica una mera &#8220;velocizzazione&#8221;. Un tradimento clamoroso di annunci e di impegni anche recenti&#8221; ha continuato Oliverio. &#8220;<strong>Nulla di concreto per le infrastrutture lineari stradali <\/strong>tranne la riconferma di interventi gi\u00e0 previsti e finanziati in particolare lungo la dorsale ionica.\u00a0Una vera e propria truffa, a esclusivo vantaggio dei porti del Nord, \u00e8 quella relativa ai grandi porti del Mezzogiorno a partire da Gioia Tauro. L&#8217;unico elemento di concretezza \u2013 ridicolo rispetto alle necessit\u00e0 di sviluppo \u2013 \u00e8 relativo ai porti del sistema dello Stretto, per i quali ci si limita a interventi di efficientamento energetico. Si rischia cos\u00ec di vanificare i grandi sforzi realizzati per fare uscire il porto di Gioia Tauro dalla crisi con un graduale riposizionamento sul mercato dei traffici internazionali delle merci.\u00a0Parole vaghe\u00a0 &#8211; continua Oliverio\u00a0 &#8211; su altri settori con la circostanza che la presunta destinazione del 67% delle risorse al Mezzogiorno, non si evince dal merito delle proposte fatte. In alcuni casi, come per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la proposta del Governo \u00e8 al di sotto di quanto finanziato ed avviato dalla Giunta regionale della Calabria negli anni scorsi.\u00a0<strong>La Calabria deve contrastare adeguatamente e subito questo progetto che ipoteca programmi e risorse per il prossimo decennio<\/strong>. Il Governo non pu\u00f2 approfittare dell&#8217;attuale condizione di debolezza politica ed istituzionale della Calabria per compiere scelte che sarebbero un vero e proprio colpo mortale alle aspettative di sviluppo economico e sociale, di crescita delle imprese e di occupazione in particolare dei giovani e dello donne. La Calabria &#8211; conclude &#8211; non pu\u00f2 perdere questa opportunit\u00e0: sarebbe una grave e negativa ipoteca sul suo futuro&#8221;.<\/p>\n<h4>Coldiretti Calabria : &#8220;Bozza governo taglia rivoluzione green&#8221;<\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Con i<strong> tagli all&#8217;agroalimentare e per la crescita sostenibile<\/strong>, si pu\u00f2 fermare la decisa svolta verso la rivoluzione verde in atto nel Paese, che rappresenta l&#8217;obiettivo degli stessi fondi comunitari. E&#8217; quanto denuncia la Coldiretti nel sottolineare che la nuova versione del Recovery Plan condiziona le possibilit\u00e0 di rilancio dell&#8217;Italia, in controtendenza alla destinazione green dei fondi europei&#8221;. Vengono infatti<strong> tolte incomprensibilmente risorse per la crescita sostenibile, dalle filiere produttive alle foreste urbane per mitigare l&#8217;inquinamento in citt\u00e0<\/strong>, dagli invasi nelle aree interne per risparmiare l&#8217;acqua alla chimica verde e alle bioenergie per contrastare i cambiamenti climatici. L&#8217;Italia rischia cos\u00ec di essere l&#8217;unico Paese dell&#8217;Unione Europea a non valorizzare nei progetti il proprio potenziale agricolo ed alimentare, che rappresenta una realt\u00e0 di primato a livello europeo ed internazionale&#8221;.\u00a0 &#8220;Non \u00e8 accettabile \u2013\u00a0<b>afferma il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto <\/b>&#8211; questo cambio di strategia in un momento in cui proprio l&#8217;emergenza globale in atto, ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualit\u00e0 e sicurezza sempre pi\u00f9 richieste. Ora pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario investire per superare le fragilit\u00e0 presenti anche nella nostra regione, difendere la sovranit\u00e0 alimentare italiana, ridurre la dipendenza dall&#8217;estero, incentivando l&#8217;agricoltura di qualit\u00e0 investendo nelle infrastrutture e sostenendo le imprese in difficolt\u00e0, per valorizzare appieno le grandi produzioni locali. Anche al nostro territorio serve un cambio di passo dopo quanto vissuto in questi mesi: l&#8217;agricoltura e la pesca sono storicamente settori a maggiore resilienza, che, anche in tempo di pandemia, non si sono mai fermati per continuare a garantire l&#8217;approvvigionamento alimentare della popolazione, ma \u00e8 fondamentale sostenere il pi\u00f9 possibile il lavoro delle nostre imprese e con loro, l&#8217;economia e l&#8217;occupazione regionale\u00a0 come dimostra l&#8217;aumento di nascite di nuove imprese agricole under 35 negli ultimi 5 anni, in netta controtendenza rispetto agli altri settori che pu\u00f2 essere consolidato con attivit\u00e0 direttamente collegate all&#8217;agroalimentare&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun grande progetto per la Calabria inserito nel Recovery Plan approvato dal Governo. Spirl\u00ec &#8220;pronti piani per 4,5 miliardi&#8221;. 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