{"id":143829,"date":"2021-01-24T16:00:52","date_gmt":"2021-01-24T15:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/psicologi-63-dei-ragazzi-tra-14-e-19-anni-preferisce-scuola-in-presenza\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:22","slug":"390903-psicologi-63-dei-ragazzi-tra-14-e-19-anni-preferisce-scuola-in-presenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/390903-psicologi-63-dei-ragazzi-tra-14-e-19-anni-preferisce-scuola-in-presenza\/","title":{"rendered":"Psicologi: 63% dei ragazzi tra 14 e 19 anni vuole la scuola in presenza"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019indagine consegnata alla Ministra Azzolina fotografa la voglia dei ragazzi di ritornare in classe. La didattica a distanza infatti genera stress, noia e fatica<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; <strong>Oltre 6 ragazzi su 10 fra i 14 e i 19 anni tengono \u201cmolto\u201d alla didattica in presenza<\/strong>. Oltre il 54% ne soffre \u201cmolto\u201d la mancanza. La scuola \u00e8 associata a socialit\u00e0, crescita, confronto, le lezioni a distanza a fatica, stress, noia. Questi i primi risultati dell\u2019indagine portata avanti dal Centro Studi del Consiglio nazionale dell\u2019Ordine degli psicologi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 congiunte con il Ministero dell\u2019Istruzione per dare supporto alle istituzioni scolastiche nel periodo dell\u2019emergenza. L\u2019indagine \u00e8 stata consegnata alla Ministra dell\u2019Istruzione Lucia Azzolina.<\/p>\n<p>\u201cAscoltare le opinioni dei giovani, i loro vissuti, \u00e8 importante. In questo caso i dati dell\u2019indagine ci consegnano uno scenario molto chiaro: la didattica a distanza non attutisce i danni dell\u2019impossibilit\u00e0 di andare a scuola e porta soprattutto stress, noia, fatica\u201d, spiega il <strong>presidente del Cnop, David Lazzari<\/strong>. \u201cDella scuola in presenza ai ragazzi piace la socialit\u00e0, la possibilit\u00e0 di avere un confronto con gli altri e la possibilit\u00e0 di frequentare amici e compagni, che la didattica a distanza non garantisce. Mentre della scuola in presenza i giovani non apprezzano gli orari rigidi, marginale nota positiva della didattica a distanza\u201d, prosegue.<\/p>\n<p><strong>A tenere alla scuola in presenza,<\/strong> secondo il report realizzato dal Cnop, <strong>sono praticamente tutti i giovani intervistati<\/strong>, con una quota di \u201cmolto&#8221; davvero alta (<strong>63%<\/strong>), mentre ad apprezzare la didattica a distanza sono meno di 4 studenti su 10, e, in ogni caso, con un numero di \u201cmolto\u201d decisamente pi\u00f9 bassa (12%). Si registra anche un sensibile calo della \u201cfedelt\u00e0\u201d alla partecipazione alle lezioni a distanza. L\u201986% dei giovani intervistati dichiara infatti di aver seguito tutte le lezioni a distanza durante il lockdown, mentre ora la quota scende al 70%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-381625 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ministro-lucia-azzolina.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cSono dati che devono farci riflettere e guidare il nostro operato. Uno spaccato &#8211; dichiara la ministra dell\u2019Istruzione <strong>Lucia Azzolina<\/strong> &#8211; di come i nostri ragazzi stanno vivendo questo momento. In questi mesi &#8211; prosegue Azzolina &#8211; abbiamo dato alle scuole risorse per promuovere attivit\u00e0 di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress, ma anche paura e tristezza fra gli studenti e il personale. Porteremo avanti questo tipo di attivit\u00e0, in collaborazione con l\u2019Ordine degli psicologi. Anzi, le rafforzeremo. Non possiamo infatti assolutamente sottovalutare gli aspetti psicologici di questa crisi e che cosa voglia dire, per i nostri giovani, la prolungata mancanza di una socialit\u00e0 sana, come quella che si vive a scuola\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il 67% dei ragazzi intervistati afferma di non avere problemi con le dotazioni tecnologiche<\/strong>, gli altri, quelli che manifestano difficolt\u00e0, lamentano l\u2019assenza o cattiva qualit\u00e0 della connessione. Quasi tutti i giovani intervistati (il 94% del campione fra chi risponde \u201cmolto\u201d, 54%, e chi abbastanza, 40%), in definitiva, sentono la mancanza della scuola in presenza, e il 98% a settembre era felice di poter rientrare in aula. Il sentimento prevalente, in questo momento, tra i giovani italiani, \u00e8 negativo, e si traduce soprattutto in tristezza, malinconia, paura, rabbia e distacco. I sentimenti positivi sono minoritari.<\/p>\n<p>\u201cProbabilmente, il dato pi\u00f9 allarmante \u00e8 che solo il 2% dei giovani italiani, in questo momento, riferisce di provare gioia o allegria. Un malessere psicologico che deriva dall\u2019isolamento e dalla assenza o carenza delle attivit\u00e0 educative ma anche ludiche e sportive\u201d, afferma Lazzari. Sono dati che riscontrano quanto emerso in altre indagini (es. Unicef nov.2020) dove un ragazzo su tre ha chiesto la presenza di reti di ascolto e sostegno psicologico nella scuola.<\/p>\n<p>Questo lungo periodo di lontananza dalla scuola come spazio fisico ha fatto riscoprire la valenza della scuola come \u201c<strong>spazio psicologico<\/strong>\u201d, terreno fondamentale per il percorso di crescita dei futuri adulti. \u201cLa scuola non \u00e8 solo trasmissione di informazioni e contenuti ma un luogo di relazioni, di costruzione di socialit\u00e0, di educazione emotiva. \u00c8 ora fondamentale aiutare le ragazze ed i ragazzi a recuperare e a superare il malessere psicologico che si \u00e8 creato con azioni efficaci e, al contempo, attrezzarci meglio per il futuro, perch\u00e9 la scuola possa valorizzarsi come luogo di crescita psicologica per la vita\u201d, conclude il presidente del Cnop.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indagine consegnata alla Ministra Azzolina fotografa la voglia dei ragazzi di ritornare in classe. 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