{"id":143868,"date":"2021-01-23T18:00:21","date_gmt":"2021-01-23T17:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/smog-percezione-distorta-su-industria-e-traffico-inquinano-di-piu-agricoltura-e-allevamenti\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:25","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:25","slug":"391025-smog-percezione-distorta-su-industria-e-traffico-inquinano-di-piu-agricoltura-e-allevamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391025-smog-percezione-distorta-su-industria-e-traffico-inquinano-di-piu-agricoltura-e-allevamenti\/","title":{"rendered":"Smog, &#8220;percezione distorta&#8221; su industria e traffico: inquinano pi\u00f9 agricoltura e allevamenti"},"content":{"rendered":"<h4>Lo rivela una ricerca dell&#8217;Istituto di scienze dell&#8217;atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) e delle Universit\u00e0 di Urbino e Vienna<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; C&#8217;\u00e8 una<strong> errata percezione dell&#8217;opinione pubblica sulle principali cause dell&#8217;inquinamento<\/strong> dell&#8217;aria: si pensa soprattutto a industria e traffico anzich\u00e9 ad<strong> agricoltura e allevamento<\/strong>. Lo rivela una <strong>ricerca<\/strong> dell&#8217;Istituto di scienze dell&#8217;atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) e delle Universit\u00e0 di Urbino e Vienna condotta su 16mila persone in sette paesi Ue, e pubblicata sulla rivista Ambio.<\/p>\n<p>Il<strong> campione di cittadini<\/strong> \u00e8 stato scelto in<strong> Italia, Austria, Belgio, Germania, Polonia, Svezia e Regno Unito<\/strong>, considerati Paesi rappresentativi di diverse realt\u00e0 socio-economiche, politiche e culturali e, come tali, della intera societ\u00e0 europea. Gli intervistati avevano cinque opzioni fra cui scegliere: agricoltura e allevamento, riscaldamento domestico, rifiuti, industria, traffico veicolare. Le risposte sono state analizzate sulla base di dati oggettivi quali et\u00e0, genere, livello di scolarizzazione e tipologia dell&#8217;area di residenza.<\/p>\n<h4>Emissioni di ammoniaca, agricoltura e allevamento i responsabili<\/h4>\n<p>&#8220;Con limitate differenze fra le tipologie di intervistato e di cittadinanza, i due settori indicati dagli intervistati come principali responsabili dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria sono stati di gran lunga industria e traffico veicolare, una percezione errata &#8211; spiega Sandro Fuzzi del Cnr-Isac &#8211; <strong>Le filiere di agricoltura e allevamento sono in realt\u00e0 le principali responsabili di emissioni di ammoniaca<\/strong> la quale, una volta emessa nell&#8217;aria, si trasforma in sale d&#8217;ammonio, ovvero la componente dominante del PM2.5, le cosiddette polveri sottili, responsabili degli effetti pi\u00f9 gravi dell&#8217;inquinamento atmosferico sulla salute&#8221;.<\/p>\n<h4>Su inquinamento &#8220;percezione distorta&#8221;<\/h4>\n<p>Lo studio ha anche ipotizzato le cause di questa <strong>falsa percezione dei cittadini che rimanda &#8220;alla scarsa informazione<\/strong> che la scienza e le pubbliche autorit\u00e0 forniscono al pubblico, all&#8217;aumento di notizie non controllate sui social media che causano, a loro volta, una sempre pi\u00f9 manifesta sfiducia nella scienza cosiddetta ufficiale&#8221;. Nel caso specifico, spiega il Cnr, &#8220;assume importanza lo stereotipo della campagna quale luogo ideale in cui vivere e depositario di importanti valori sociali e di tradizione&#8221;. Lo studio \u00e8 stato condotto nell&#8217;ambito del progetto europeo Sefira (Socio-Economic implications For Individual Responses to Air pollution policies in Eu+27).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo rivela una ricerca dell&#8217;Istituto di scienze dell&#8217;atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) e delle Universit\u00e0 di Urbino e Vienna<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":143869,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-143868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}