{"id":143884,"date":"2021-01-19T18:59:17","date_gmt":"2021-01-19T17:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/chiusura-teatro-rendano-la-succurro-smonta-la-petizione-e-piena-di-inesattezze\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:25","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:25","slug":"391077-chiusura-teatro-rendano-la-succurro-smonta-la-petizione-e-piena-di-inesattezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391077-chiusura-teatro-rendano-la-succurro-smonta-la-petizione-e-piena-di-inesattezze\/","title":{"rendered":"Chiusura Teatro Rendano, la Succurro smonta la petizione: &#8220;\u00e8 piena di inesattezze&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"v1MsoNormal\">Dal teatro di tradizione al Fondo Unico dello Spettacolo che slitter\u00e0 al 2021, per l&#8217;Assessore al Teatro la petizione non solo &#8220;contiene molte inesatezze ma \u00e8<strong> inopportuna ed intempestiva&#8221;<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">COSENZA &#8211;\u00a0\u201cNon consentiremo a nessuno di confondere le acque e di raccontarci storie diverse da quelle che abbiamo costruito\u201d. Sulla paventata chiusura del Teatro Rendano, dove \u00e8 stata lanciata una <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12122\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">petizione<\/a><\/span> avviata in questi giorni da una associazione<\/strong>, interviene direttamente l\u2019Assessore al Teatro Rosaria Succurro.\u201cChe la campagna elettorale sia ormai alle porte &#8211; sottolinea la Succurro &#8211; lo si comprende dalla \u201cboutade\u201d (la chiamerei proprio cos\u00ec) sul salvataggio del \u201cTeatro Rendano\u201d, inscenata attraverso la petizione lanciata da qualche giorno da<strong> un\u2019associazione, mai sentita prima<\/strong> e che non ha radici culturali in citt\u00e0, e della quale \u00e8 avamposto una giovane cosentina di buoni studi assurta alle cronache, se non ricordiamo male, per la <strong>polemica ingaggiata mesi fa con il regista del cortometraggio sulla Calabria Gabriele Muccino&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Capiamo anche la necessit\u00e0 della giovane &#8211; incalza la Succurro &#8211; di restare in auge e di non perdere l\u2019appuntamento con il suo momento di sana notoriet\u00e0, ma assumere i panni di paladina di un\u2019operazione di salvataggio del teatro di tradizione cosentino ci sembra, forse, un po\u2019 eccessivo, soprattutto perch\u00e9 l\u2019operazione che arriva in periodo di emergenza Covid, <strong>con tutti i teatri d\u2019Italia chiusi<\/strong> per l\u2019incalzare della pandemia, ci sembra alquanto pretestuosa e sicuramente frutto di grandi manovre, propedeutiche alle <strong>prossime scadenze elettorali<\/strong>. E questo si coglie in modo lapalissiano nella misura in cui \u00a0ha subito suscitato l\u2019apprezzamento e l\u2019endorsement di papabili alla poltrona di Sindaco&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Tutti i Teatri d&#8217;Italia sono chiusi a causa del Covid&#8221;<\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">La petizione che \u00e8 stata lanciata \u2013 precisa Rosaria Succurro &#8211; non solo contiene molte inesattezze, ma \u00e8 quanto mai i<strong>nopportuna ed intempestiva<\/strong> proprio perch\u00e9 non tiene conto del fatto che in tutto il Paese tutte le rappresentazioni, fatta eccezione per alcune recenti iniziative, come quelle prodotte, in risposta all\u2019emergenza, e senza la partecipazione del pubblico, <strong>dal Teatro alla Scala di Milano o dall\u2019Opera di Roma, sono sospese a causa del Covid<\/strong>.\u00a0 Ma la petizione sembra soprattutto ignorare quanto di buono e significativo \u00e8 stato fatto dal 2011 in poi per il Teatro \u201cRendano\u201d dall\u2019Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Occhiuto. Prima di riferire questo, \u00e8 importante confutare un dato: la paventata scadenza del prossimo 31 gennaio indicata come termine ultimo per accedere ai contributi triennali del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) slitter\u00e0, come stabilito con decreto ministeriale, di un anno, al 2022, proprio per l\u2019emergenza Covid. Nel 2021 si potr\u00e0 richiedere solo qualche contributo sotto forma di ristoro a beneficio di quelle associazioni culturali maggiormente colpite dalla difficile situazione determinatasi a seguito della pandemia.<strong> Quello propalato dai promotori della petizione \u00e8, dunque, un falso allarme&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12123\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-362093\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12123\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"339\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Il Rendano, un Teatro di tradizione dal 1977<\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Ed anche con riferimento alla paventata perdita, per il Rendano, del titolo di teatro di tradizione, &#8220;<strong>i promotori della petizione sono fortemente in errore <\/strong>&#8211; precisa l&#8217;assessore al Teatro &#8211; \u00a0<strong>Il riconoscimento di teatro di tradizione il Rendano lo ha acquisito per decreto del Ministero nel 1977<\/strong>, quando era Ministro dello Spettacolo l\u2019On.Dario Antoniozzi. E solo per decreto potrebbe perderlo, ma in Italia finora questa circostanza non si \u00e8 mai verificata. Non vediamo come potrebbe verificarsi per il Rendano che ha caratteristiche uniche nel panorama nazionale. D\u2019altra parte l\u2019Amministrazione comunale, negli anni della sindacatura Occhiuto, ha fatto di tutto per mantenere e<strong>levati gli standard qualitativi<\/strong> del Rendano, avviando e portando avanti un vero e proprio progetto di rinascita del nostro teatro di tradizione. Siamo riusciti a \u00a0proporre stagioni di qualit\u00e0, sia di lirica che di prosa, a costi contenuti per le casse del Comune, peraltro in un momento storico segnato da una crisi, non di poco conto, di tutto il settore lirico e musicale nel Paese&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;La grande partecipazione alle <strong>stagioni del Rendano<\/strong> che si sono succedute negli ultimi 9 anni, \u2013 sottolinea inoltre Succurro &#8211; ci dice, una volta di pi\u00f9, che il \u201cRendano\u201d si \u00e8 ripreso il suo pubblico, quello che prima dell\u2019avvento di Occhiuto si era perso per strada, e pronto, ogni qual volta vengono proposti progetti culturalmente validi, a ricostruire e rilanciare il suo rapporto di fidelizzazione con la massima istituzione culturale cittadina. Sul piatto della bilancia, oltre che l\u2019impennata degli abbonamenti, quadruplicati rispetto al passato, e i sold out che hanno caratterizzato sia le <strong>opere liriche<\/strong> in cartellone che le stagioni di prosa, per le quali ci siamo avvalsi di un proficuo partenariato pubblico-privato, c\u2019\u00e8 stata proprio una progettualit\u00e0 che \u00e8 risultata essere vincente. I cartelloni lirici, fin quando \u00e8 stato possibile allestirli, hanno fatto leva su <strong>cantanti molto apprezzat<\/strong>i (si pensi ad esempio ad Antonello Palombi e alla sua \u201cTosca\u201d) su registi di consolidata esperienza (Aldo Tarabella che ha diretto \u201cLa Cenerentola\u201d nel 2017) o reclutati tra le nuove <strong>leve del panorama nazionale<\/strong>, e, infine, su direttori d\u2019orchestra di chiara fama (Carlo Goldstein o Luca Ferrara) che sono stati capaci di prendere per mano la compagine orchestrale fino a renderla ancora pi\u00f9 matura. Si \u00e8 puntato molto su un\u2019Orchestra che fosse diretta emanazione del Teatro Rendano&#8221;.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Una realt\u00e0 che ha acquisito sicurezza, formata quasi per intero da musicisti cosentini e calabresi &#8211; prosegue ancora la Succurro &#8211; e questo per noi \u00e8 stato motivo di ulteriore vanto, \u00a0meritando gli apprezzamenti di chi ha avuto modo di ascoltarla. Altri punti di forza sono state <strong>la collaborazione avviata con altri prestigiosi teatri italiani<\/strong>, come con il Teatro del Giglio di Lucca, e la prestigiosissima mostra \u201cIl Mito di Stradivari e la liuteria italiana\u201d, ospitata dal \u201cRendano\u201d e che \u00e8 stata il risultato di una significativa ed intensa collaborazione avviata da un lato con il Consorzio Liutai di Cremona, la citt\u00e0 patria dei mitici strumenti italiani il cui maggior esponente fu Antonio Stradivari, e dall\u2019altra con la scuola di liuteria \u201cDe Bonis\u201d di Bisignano, tra le risorse pi\u00f9 preziose del nostro territorio. A questo si aggiungano anche i lavori di ristrutturazione realizzati dall\u2019Amministrazione comunale. La cultura \u00e8 una delle esigenze primarie della societ\u00e0 ed anche in presenza di situazioni di crisi abbiamo l\u2019obbligo di assecondare l&#8217;aspirazione dei nostri cittadini ad avere servizi culturali migliori, partendo dalla tradizione identitaria del <strong>Rendano che \u00e8 l&#8217;emblema della stessa tradizione lirico-musicale della nostra citt\u00e0<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4>&#8220;Non abbandoniamo il Rendano&#8221;<\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Se abbandonassimo il Teatro Rendano al proprio destino tradiremmo la nostra stessa missione &#8211; continua l&#8217;Assessore &#8211; e quella che dall\u2019inizio del suo mandato \u00e8 stata abbracciata dal Sindaco Occhiuto. <strong>Il teatro rappresenta per la citt\u00e0 una sorta di tempio<\/strong>, \u00e8 la Cattedrale della cultura ed \u00e8 quindi un presidio che noi non abbiamo voluto in questi anni abbandonare, nonostante i tagli di risorse con cui ci siamo dovuti confrontare. Noi, <strong>nonostante le ristrettezze finanziarie,<\/strong> abbiamo voluto puntare sulla qualit\u00e0 e valorizzare il percorso della musica cosiddetta colta. Il livello dei programmi \u00e8 stato mantenuto alto, continuando a far leva sulla nostra Orchestra e sui talenti locali. Abbiamo fatto ogni sforzo possibile per investire nella musica e in cultura &#8211; conclude &#8211; e <strong>non consentiremo a nessuno di confondere le acque<\/strong> e di raccontarci storie diverse da quelle che abbiamo costruito\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal teatro di tradizione al Fondo Unico dello Spettacolo che slitter\u00e0 al 2021, per l&#8217;Assessore al Teatro la petizione non solo &#8220;contiene molte inesatezze ma \u00e8 inopportuna ed intempestiva&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":143885,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-143884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}