{"id":143920,"date":"2021-01-20T13:46:40","date_gmt":"2021-01-20T12:46:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/teatro-rendano-i-chiarimenti-dellassociazione-culturale-nova-in-replica-alla-succurro\/"},"modified":"2023-01-16T17:26:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:26:28","slug":"391158-teatro-rendano-i-chiarimenti-dellassociazione-culturale-nova-in-replica-alla-succurro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/391158-teatro-rendano-i-chiarimenti-dellassociazione-culturale-nova-in-replica-alla-succurro\/","title":{"rendered":"Teatro Rendano, i chiarimenti dell&#8217;Associazione Culturale Nova in replica alla Succurro"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo la nota dell&#8217;assessore al Teatro Rosaria Succurro, che aveva criticato e posto diversi dubbi sulla petizione lanciata per evitare la chiusura del Rendano, arriva la replica dell&#8217;Associazione culturale Nova che parla di espressioni infelici e strumentalizzazione politica, che non ha nulla a che fare con l&#8217;associazione e l&#8217;allarme lanciato.<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; Nella giornata del 19 gennaio 2020 l\u2019<strong>Associazione Culturale Nova<\/strong> ed un suo componente, sono stati oggetto di invettive assolutamente ingiustificabili ed a tratti incomprensibili. Vogliamo chiarire alcuni aspetti della vicenda con l\u2019augurio, fervido, di non vedere ancora una volta male interpretate o \u2013 peggio \u2013 strumentalizzate le nostre parole. Il 15 gennaio u.s. l\u2019Associazione Culturale Nova ha lanciato, attraverso la piattaforma change.org, una petizione intitolata \u201c<strong>Salviamo il Teatro Rendano<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Chiariamo, con vigore, come tale iniziativa non sia figlia di un unico componente di Nova o che Nova non sia strumento nelle mani di un singolo. Al contrario, la nostra realt\u00e0 &#8211; composta da persone di diversa et\u00e0, diverse competenze, diversi punti di vista, diversa provenienza (vantiamo iscritti nelle Marche, in Veneto, nel Lazio, in Lombardia ed all\u2019estero oltre che in Calabria) \u2013 ha fortemente voluto lanciare un grido d\u2019allarme alle istituzioni.<br \/>\nA seguito della condivisione cittadina di questa iniziativa (la petizione ha oggi abbondantemente superato le 3000 sottoscrizioni), alcuni esponenti politici hanno scelto di condividerne l\u2019oggetto e divenirne ulteriori promotori.<br \/>\nQuesto, doveroso sottolinearlo, <strong>solo dopo che Nova aveva gi\u00e0 lanciato la petizione<\/strong>. Vista la natura apartitica di Nova, nella giornata del 18 gennaio, Nova ha emanato un Comunicato in merito di cui vi invitiamo a prendere visione, ci\u00f2 proprio al fine di non voler rimanere invischiati in un qualsivoglia battage politico (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/12126\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>LEGGI<\/strong><\/a><\/span>).<\/p>\n<p>Nonostante questo, <strong>ieri abbiamo dovuto leggere espressioni infelici e, ci sia concesso, anche grandemente immeritate<\/strong>, nei confronti del nostro collettivo e di un singolo in particolare. Nova \u00e8 una realt\u00e0 s\u00ec estremamente recente (nascendo nel luglio 2020 e aprendo le iscrizioni solo nell\u2019ottobre dello stesso anno) che conta ad oggi gi\u00e0 quasi 30 iscritti (in rapido aumento) e che <strong>non ha interesse alcuno ad avere radici in nessun contesto cittadino perch\u00e9 non si pone il limite di un confine<\/strong>. D\u2019altronde, riteniamo che per portare avanti una causa<strong> come quella culturale<\/strong> non vi sia necessit\u00e0 di essere radicati su un territorio specifico. Nova nasce da un\u2019idea e un sogno: migliorare il contesto sociale attraverso il confronto e la cultura in un clima apertamente democratico e inclusivo.<\/p>\n<p>I cittadini bruzi, i calabresi e gli italiani tutti, cos\u00ec come le istituzioni, conoscono l\u2019importanza di un Teatro come l\u2019Alfonso Rendano per un contesto culturale e cittadino e per questo la societ\u00e0 civile ha accolto la petizione con grande interesse. Era gi\u00e0 cosa nota che il Teatro Rendano avesse <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5837\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>perso nel 2018 il titolo di Teatro di Tradizione<\/strong><\/a><\/span> e che dalla stessa data non venga programmata una stagione lirica, pur essendo lieti del fatto che volenterosi privati abbiano contribuito saltuariamente con spettacoli. Ecco perch\u00e9 \u00e8 apparso superfluo mettere sul banco degli imputati l\u2019emergenza sanitaria stante il fatto, si ribadisce, che il problema sussiste da oramai tre anni.<br \/>\nQuanto al D.M. che prorogher\u00e0 i termini e le modalit\u00e0 per poter accedere ai fondi Fus, della sua eventualit\u00e0 ce ne dichiariamo assolutamente entusiasti seppur non se ne trovi traccia (s.e. o o.) sul sito del Ministero di riferimento.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, siamo per\u00f2 <strong>felici di aver suscitato tanto clamore<\/strong> per due ragioni specifiche: in primis, aver riscontrato un livello di interesse estremamente alto in merito ad una questione che erroneamente la politica spesso ritiene di nicchia e, in secondo luogo, aver raggiunto il nostro vero scopo che non \u00e8, come qualcuno potrebbe ritenere, fare politica spiccia o partecipare a diatribe elettorali ma, al contrario, puntare i riflettori su un problema che interessa una comunit\u00e0 estremamente ampia e, innegabilmente, anche giovanile. <strong>Siamo profondamente rammaricati<\/strong> perch\u00e9 ci troviamo di fronte ad un\u2019occasione persa: invece di aprire un canale comunicazionale con un\u2019associazione culturale composta anche da tanti giovani siamo stati impropriamente associati a presunti coinvolgimenti politico-elettorali a cui rimaniamo assolutamente estranei.<\/p>\n<p><strong>Questo ci addolora<\/strong> molto perch\u00e9 rende palese la grande distanza tra politica e giovani. A conclusione, per\u00f2, riteniamo doveroso sottolineare come il componente di Nova ingiustamente colpito da invettive \u00e8 soggetto diverso da colei che ha avuto un confronto con il noto regista italiano autore di un video sulla Calabria e che la nostra Martina non nutre interesse alcuno nel battage elettorale. Trattandosi di un banale caso di omonimia, sarebbe stato pi\u00f9 opportuno verificare meglio l\u2019identit\u00e0 onde evitare inesattezze. Soprattutto, per\u00f2, <strong>riteniamo che aver compiuto \u201cbuoni studi\u201d non possa e non debba esser considerata una colpa,<\/strong> al contrario. Nova ritiene che l\u2019istruzione, competenza, il confronto siano gli strumenti necessari ed imprescindibili per il miglioramento e lo sviluppo sociale. Con l\u2019augurio che in futuro si possano instaurare confronti sereni e aperti con qualsiasi esponente\/partito\/movimento politico e non che intendano porre in essere politiche finalizzate al miglioramento dell\u2019ambiente sociale e culturale cosentino, regionale e nazionale, siamo certi di aver fugato ogni dubbio sulle nostre intenzioni, sulla nostra natura e sull\u2019identit\u00e0 dei nostri componenti. Siamo certi che, d\u2019ora in avanti, l\u2019attenzione si focalizzer\u00e0 esclusivamente sulla questione identitaria, storica e culturale del Teatro Rendano.<\/p>\n<p>Il Direttivo ed il Team Nova<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la nota dell&#8217;assessore al Teatro Rosaria Succurro, che aveva criticato e posto diversi dubbi sulla petizione lanciata per evitare la chiusura del Rendano, arriva la replica dell&#8217;Associazione culturale Nova che parla di espressioni infelici e strumentalizzazione politica, che non ha nulla a che fare con l&#8217;associazione e l&#8217;allarme lanciato.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":143921,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-143920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=143920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/143920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/143921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=143920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=143920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=143920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}